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Carenza medici. L’ex ministra Giulia Grillo: “Le soluzioni ci sono ma giacciono nei cassetti del ministero, a prendere polvere“

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(Quotidiano Sanità) – “Quando mi insediai come Ministro della Salute, da Medico, consapevole dei problemi, organizzai i miei uffici di diretta collaborazione creando uno staff competente sul tema dell’imbutoformativo e della carenzamedici.

Fu proprio il mio staff ad allarmarmi, dati alla mano, che se non avessi agito immediatamente con provvedimenti tampone, i ProntoSoccorso e la MedicinaGenerale si sarebbero bloccati per primi, e a seguire altri sarebbero stati i servizi al collasso. Così agimmo in maniera energica  , con un piano di cambiamenti epocali che ancora oggi sono nel concreto l’unica cosa che ha permesso al sistema di tenere aperto anche in corso di pandemia con i dovuti ampliamenti. Era il 2018 -2019, il Covid non c’era, ma questo problema si…”.
A parlare è la ex ministra della Salute Cinque Stelle Giulia Grillo in un lungo post sulla sua pagina facebook dove lancia diverse stilettate alle diverse iniziative di cui si legge in questi giorni per supplire alla carenza di medici.

“Riuscii nel mio breve mandato ad attuare solo parte di quel piano, mentre la riforma strutturale, già pronta e depositata, venne lasciata nel dimenticatoio dai governi successivi. Oggi – scrive Grillo – pare la normalità, ma fino ad allora non c’era ammissione ai concorsi degli #specializzandi, non c’era ampliamento dei posti di formazione sia in specializzazione che in medicina generale, ma soprattutto, non esisteva la #FormazioneLavoro oggi a tutto regime nella Medicina Generale”.

“Leggo in questi giorni di Assessori che vorrebbero “supplire” alla carenza di Medici di Medicina Generale attivando ambulatori con personale infermieristico. Leggo di Pronto Soccorso alla chiusura, di una Sanità Pubblica appaltata a cooperative di professionisti, leggo di punti di Continuità Assistenziale senza medici e di #ambulanze oramai senza personale a bordo. E’ evidente – sottolinea la ex ministra – che molti operatori dopo quello che è successo con il COVID non vogliono più sottostare, anche comprensibilmente, a certe dinamiche e comportamenti distorti del sistema”.
“Ora, mi chiedo, cosa si sta aspettando a risolvere il problema  La soluzione esiste, l’avevamo studiata meticolosamente, preparata e depositata durante il mio mandato. Ora è li, nei cassetti, con la polvere sopra… C’è qualcuno veramente così stupido da pensare di poter risolvere tutto questo usando gli strumenti e le logiche che qua ci hanno portato”, conclude.

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