Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Quando la sanità fa notizia. Dottoremaeveroche va a Tutta salute

 

 

“Quindici milioni di italiani cercano sul web le risposte a sintomi e malattie ma uno su due è vittima di informazioni scorrette, che vanno dalla bufala alle vere e proprie fake news”.

Ha esordito così, lo scorso venerdì 9 marzo, Pierluigi Spada, medico e giornalista, nel presentare, sul finale della puntata di Tutta Salute, la fortunata trasmissione di Raitre, il nuovo sito della Fnomceo, Dottoremaeveroche. Ospite in studio, Alessandro Conte, coordinatore del Progetto, che, come è stato detto, ‘nasce dall’esigenza di informazione vera che il mondo medico cerca di dare alle persone’.

“Circa un anno e mezzo fa – ha spiegato Conte – , nel momento caldo dell’affare vaccini, con il proliferare di notizie senza fondamento scientifico, abbiamo come Fnomceo sentito l’esigenza di assolvere a uno dei compiti degli Ordini, la tutela della salute della popolazione”.

“In Italia – ha continuato – il 48% della popolazione fa fatica a rapportarsi in maniera serena, consapevole, autonoma, a notizie sulla salute. Su questa fragilità intervengono persone che vogliono lucrare, che hanno interessi non particolarmente nobili”.

Dottoremaeveroche non è però un sito dedicato all’autodiagnosi.

“Noi cerchiamo di dare risposte ai vostri dubbi ma il fulcro della vostra salute è e rimane sempre il curante, il medico di fiducia, al quale rivolgersi per tutti i dubbi riguardanti la vostra salute” ha precisato Conte.

Ma qual è il ‘podio’ delle bufale mediche più diffuse? Sul gradino più alto ci sono sicuramente i vaccini, con tutte le bufale e fake news ad essi correlate, dal falso studio di Wakefield, che compie proprio in questi giorni vent’anni, alla presenza di metalli pesanti o di cellule di feti abortiti. Al secondo posto, i falsi miti sulla chemioterapia, tra i più dolorosi, visto che le chemioterapie sono l’arma più potente a nostra disposizione verso il secondo killer del genere umano. Al terzo posto, gli integratori, usati spesso senza valide indicazioni.

Dottoremaeveroche, online dal 16 febbraio, vanta numeri di tutto rispetto: un picco di 11500 visitatori il giorno del lancio, e visite costanti.

“Ma più che nei numeri – ha concluso Conte – la vera novità sta nella squadra multidisciplinare: non solo i medici, che sono il fulcro del progetto, ma divulgatori scientifici, giornalisti, esperti di debunking e di nuovi media”.

Guarda il video e le interviste realizzati nell’ambito del convegno “La comunicazione della salute al tempo delle fake news”