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Tria: no a una manovra dura sui conti

 

I vertici delle istituzioni comunitarie chiedono all’Italia il rispetto dei vincoli di bilancio. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria ha invece escluso correzioni in grado di frenare la crescita, già rallentata nella zona euro e in Italia. ‘In un momento di rallentamento dell’economia non si possono fare aggiustamenti troppo forti, che rischiano di essere prociclici’ ha detto il responsabile di via XX Settembre. In ballo ci sono le correzioni strutturali previste dalle regole Ue (0,3% del Pil nel 2018 e 0,6% del Pil nel 2019, pari ad un taglio di circa 15 miliardi di euro).

Nel 2018 nulla cambia – ha affermato il ministro – e nel 2019 non ci sarà sicuramente un peggioramento strutturale. Per Tria è sempre bene essere ambiziosi ma questo dipende dall’economia che non sta andando molto bene a livello europeo. Per l’Italia la Commissione europea ha stimato al ribasso la crescita, la più bassa della Ue: nel 2018 a 1,3% del Pil e nel 2019 a 1,1%.