Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Liste d’attesa, Pellegrino: “Dal Policlinico buone pratiche per una corretta riorganizzazione”

Paolo Pellegrino - Consigliere La Puglia con Emiliano - Regione Puglia

 

 

 

“Le ultime decisioni prese dal Policlinico di Bari dimostrano che sulla riduzione delle liste di attesa si può fare tanto partendo semplicemente da una riorganizzazione del sistema, da un riordino delle procedure e da un rapporto più diretto e incisivo con l’utenza. Sia per le prestazioni ambulatoriali, sia per i ricoveri programmati. Buone pratiche insomma da estendere e applicare nel resto della Puglia”.

Lo dichiara il presidente de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, a margine dell’audizione in III Commissione Sanità del direttore del Policlinco di Bari, Giovanni Migliore, sulla gestione delle liste di attesa.
“L’individuazione – spiega Pellegrino – da parte dell’Azienda Ospedaliera di un responsabile unico delle liste di attesa e di una griglia di responsabilità per la corretta gestione delle liste dei ricoveri e l’adozione degli interventi da adottare in casi di disallineamento nei tempi previsti, vanno nella direzione da me auspicata più volte proprio con la mia proposta di legge, ancora oggi incardinata, che ha un approccio più organizzativo e non punitivo nei confronti della libera professione dei medici.

Infatti, il regolamento messo in atto dal Policlinico stabilisce in maniera chiara un aspetto non di poco conto: l’utente che decide di avvalersi dell’attività istituzionale o dell’assistenza libero professionale, non potrà più cambiare lista e quindi percorso. Ma non solo. L’obiettivo di pulire periodicamente le liste è un dato molto importante perché spesso, e purtroppo, nelle liste figurano utenti che non hanno più interesse alla prestazione richiesta. Con il risultato di allungare i tempi e ingolfare le prenotazioni”.

“Apprezzo davvero tutti gli sforzi organizzativi che il Policlinico di Bari ha deciso di intraprendere. E mi auguro che tale buona pratica convinca l’attuale dibattito politico sulla necessità di un approccio meno punitivo nei confronti dei medici che esercitano in regime di libera professione. Gli strumenti e i regolamenti per ridurre le odiose liste di attesa ci sono e sono in capo ai dirigenti e responsabili aziendali e delle Asl”.