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L’Europa taglia il Pil Il Fmi: rischio contagio

 

Le stime dicono che l’economia italiana nel 2019 subirà una busca frenata, ancora non si sa l’entità. Ciò che è certo è che le valutazioni sono tutte al ribasso. Oggi la Commissione Ue certifica le stime per il 2019 sull’andamento del Pil nei paesi dell’Eurozona, Italia compresa. Le indiscrezioni per quest’ultima prospettano una radicale revisione con una crescita della ricchezza prodotta nel Paese intorno allo 0,2%. Un dato distante dalla stima della stessa Commissione che lo scorso novembre collocava l’avanzamento del Pil italiano all’1,2%.

Anche il Fmi conferma il taglio delle stime e fissa a +0,6% la stima per il 2019, a +0,9% la previsione per il 2020 e ancora a un valore tra 0,6-0,7% nei successivi tre anni. Il Fondo ha criticato il reddito di cittadinanza considerandolo un ‘disincentivo al lavoro’. Meno severo il responso su Quota 100. Secondo gli economisti di Washington il problema è che le debolezze strutturali italiane potrebbero avere effetti contagiosi su scala globale.