Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Fax Speciale, Grazia Guida Presidente AFORP: Superare le criticità e far ripartire gli investimenti

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Qui di seguito il link per la consultazione dello Speciale Fiera del Levante di Fax:

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Ridurre le disuguaglianze tra nord e sud

Superare le criticità e far ripartire gli investimenti

di Grazia Guida – Presidente AFORP

Le regioni del sud hanno saputo raccogliere le nuove sfide provenienti dalla pandemia, dal payback, dal PNRR e imporsi per una maggiore sostenibilità dei sistemi sanitari regionali. Processi guidati dalla saggezza degli uomini e dalla consapevolezza di dare un impulso maggiore alle professionalità, alla competenza, alla ricerca, alla sperimentazione. Si possono vincere tutte le sfide se si favoriscono processi di innovazione capaci di guidare i cambiamenti. Sono passaggi non facili, talvolta rischiosi che si possono impantanare su strade vischiose e piene di buche.
Le regioni del Sud sono chiamate, con tutte le componenti istituzionali, a recuperare il ritardo storico che ne hanno penalizzato servizi e sostenibilità dei sistemi sanitari, ma vuol dire anche fare dei passi in avanti sfruttando al meglio i fondi del PNRR (40% al sud ma solo per investimenti) con il Piano operativo Equità in Sanità finanziato dal Fondo Europeo di Coesione Sociale. In questa ottica è necessario che l’autonomia delle regioni e il federalismo, non siano zavorra e freno allo sviluppo, ma rappresentino una strategia capace di ridurre e non accentuare le disuguaglianze.
La telemedicina, la porta verso l’intelligenza artificiale, grande sfida di crescita e di ricerca, sta evidenziando le differenze tra regioni del sud e del nord, seppur con grande sforzo da parte dei dipartimenti universitari, che con attenzione e proposizione, stanno dando spazio alle menti dei giovani, che con slancio accettano le nuove sfide. I nostri giovani rappresentano la sfida per il futuro, perché possono far crescere il proprio territorio. Alle regioni del sud arrivano meno finanziamenti dal riparto del Fondo Sanitario nazionale rispetto alla sanità del nord. Anche sull’attuazione del PNRR incombono nubi di incertezza tra tagli e nuova riprogrammazione degli interventi, da effettuare per modernizzare il sistema ospedaliero del Mezzogiorno. E si auspica che i previsti aumenti del tetto di spesa possano trovare le necessarie risorse, che potrebbero consentire alla sanità il salto di qualità e far abbassare il divario tra nord e sud.
Nel piano strategico che prende per mano il nord, in un processo di crescita dove il sud con i suoi giovani che hanno in sé la mobilità passiva delle menti, possano riprendere e unire un sud, che dimostra ogni volta dii non essere zavorra ma contenitore di idee e voglia di crescere. Le piccole aziende per fatto intrinseco hanno maggiore velocità di interazione e la capacità del cambiamento. Prendere per la mano il nord che accompagna il sud vuol dire essere uniti, in quella che è la dignità della salute e la volontà della crescita.
C’è da intraprendere un percorso virtuoso in cui tutte le parti in campo, Governo, regioni e associazioni di categoria promuovano un dialogo istituzionale continuo e perseverante, tra tutte le componenti interessate alla sanità, perché si disegni un futuro diverso e migliore, che possa ridurre le disuguaglianze e abbattere definitivamente il gap esistente tra sanità del nord e sanità del sud. Un primo positivo tentativo è stato attuato con il Governo sulla criticità del payback, con l’apertura di Tavoli tecnici e con il dialogo istituzionale nazionale.
Il lavoro e il confronto tra le parti in campo, hanno consentito, fino ad oggi, di cercare la migliore soluzione sia per le nostre aziende che rischiavano il fallimento, che per il Servizio sanitario nazionale e regionale. Invitiamo i rappresentanti istituzionali sia a livello regionale che nazionale ad aprire Tavoli tecnici e di confronto ad ogni livello, perché con la partecipazione di tutte le componenti e la risoluzione delle criticità, si possono fare dei passi in avanti e raggiungere i migliori obiettivi. Sul payback ci aspettiamo, per la nostra categoria di fornitori ospedalieri, che il governo risolva definitivamente questa criticità, per far ripartire gli investimenti e con il PNRR e la costruzione dei nuovi ospedali, ci possano essere opportunità di crescita per tutti. E soprattutto per riallineare i sistemi regionali sanitari e rendere migliori servizi per i nostri cittadini.

 

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