Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Dottore, ma è vero che… Il vaccino per Covid-19 è più efficace se mi faccio un selfie?

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Oggi il “team dei dottori antibufale” di Dottoremaeveroche, il sito della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (FNOMCeO), si sente rivolgere una domanda a metà tra il serio e il faceto: il vaccino per il Covid è più efficace se mi faccio un selfie? Sembra infatti che sia quasi impossibile ricevere questo nuovo vaccino, che porta con sé tante speranze di ritornare a una vita il più possibile normale, senza postare sui social lo scatto di rito: mascherina, braccio scoperto, sguardo sorridente.

E anche personaggi famosi hanno ceduto a questa moda:  il neopresidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ricevuto le sue due dosi in diretta televisiva e diverse celebrità – come Ian McKellen, il Gandalf del Signore degli anelli – hanno iniziato a postare le loro foto.
Qui, argomentano i dottori, potete trovare alcune delle “star” vaccinate.

Ma quali sono le implicazioni a livello di psicologia sociale? Prevale l’emulazione, con aumento dell’adesione, oppure entrano in gioco altri sentimenti, come l’invidia e il senso di esclusione da quello che può apparire, almeno all’inizio e in un contesto di scarsità dei vaccini, un privilegio?

“I sondaggi mostrano che lo scetticismo pervasivo si sta sciogliendo”, si legge sul New York Times. “Questo è dovuto in parte agli alti tassi di efficacia delle prove ma anche dalle fotografie di persone comuni mentre ottengono la vaccinazione. […] Una buona copertura mediatica, inclusa la grande attenzione riservata alle immagini di importanti scienziati e politici quando vengono vaccinati e ai gruppi di persone soddisfatte che circondano gli operatori sanitari, i primi a essere vaccinati, ha amplificato l’entusiasmo”.

Anche per questo alcuni enti governativi, come l’Health Department US, hanno indicato una lista di hashtag con cui condividere gli scatti. Per promuovere l’importanza della vaccinazione contro Covid-19 nella comunità i Centers for Disease Control and Prevention – il più importante organismo di promozione della salute e controllo sulla sanità pubblica statunitense – danno sul loro sito alcuni suggerimenti.

 

Tra questi, quello di condividere le immagini sui social media, magari scrivendo “Mi sono vaccinato per fare la mia parte nel fermare #COVID19. Scopri come e dove vaccinarti anche tu” (“I got the shot to do my part in stopping #COVID19. Learn how and where you can get your COVID-19 vaccine, too”).

Quindi, farsi i selfie al momento della vaccinazione, pur non aumentando l’efficacia del vaccino, sembrerebbe, per i “dottori antibufale” della FNOMCeO, aumentare l’efficacia delle campagne vaccinali.
“Da anni si studiano e testano utilizzi dei nuovi media per la promozione della salute, educazione sessuale, corretti stili di vita, vaccini e molto altro – conclude Alessandro Conte, medico e coordinatore di Dottore ma è vero che -.Tutto si presta a essere raccontato in maniera nuova e accattivante per far presa, in particolar modo sulle nuove generazione, spesso con risultati entusiasmanti! La selfiedemia è solo l’ultimo e più globale esempio di queste esperienze e personalmente, alla luce anche di alcuni dati, direi che l’esperimento è riuscito”.

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