Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Il virus muta a velocità pazzesca e continua. Tutti i nuovi vaccini adattati sono efficaci contro Omicron 5

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Covid. Cavaleri (Ema): “Il virus muta a velocità pazzesca e continua. Tutti i nuovi vaccini adattati sono efficaci contro Omicron 5”.

 

20 settembre – In questa fase, ha spiegato il responsabile vaccini e prodotti terapeutici Covid dell’Ema, “è importante pensare a rivaccinazioni mirate, ovvero per gli anziani, i soggetti fragili e le donne incinte: queste categorie devono rivaccinarsi con i vaccini adattati, non importa quale usare perché sono tutti efficaci, e adesso è il momento di farlo perché stiamo entrando nella stagione fredda e ci sarà un nuova ondata Covid”. Atteso per il prossimo ottobre il via libera sia ai vaccini adattati anche per la fascia 5-11 anni che quello per la vaccinazione primaria per gli under 5.
Stiamo uscendo dalla pandemia ma non è cessato ogni pericolo.

 

Un richiamo alla prudenza è arrivato da Marco Cavaleri, responsabile vaccini e prodotti terapeutici Covid dell’Ema. “Il virus Sars-Cov-2 sta mutando a velocità pazzesca e continua a farlo, adesso vedremo quale sarà il passo, ma dobbiamo aspettarci che ci saranno ancora parecchie mutazioni nei prossimi mesi. Effettivamente stiamo uscendo dalla pandemia ma il virus è ancora imprevedibile. Tutti vogliamo essere ottimisti e abbiamo costruito un’immunità nella popolazione sempre più alta, ma in vista dell’autunno ci vuole un più prudenza”.
L’auspicio di Cavaleri è che presto questo virus raggiunga “un giusto equilibrio per poter convivere con gli uomini come per i virus influenzali, perché allora potremo prevedere meglio come cambiare la composizione dei vaccini per migliori campagne vaccinali”.

Quanto alle modalità per contrastare il virus, i vaccini restano lo strumento principale e, in particolare, i nuovi bivalenti adattati alle varianti Omicron: “Quello che vorremo vedere con questi nuovi vaccini adattati è che la protezione si protragga più a lungo, e che la nuova vaccinazione si possa fare dopo 8 mesi; questa è l’aspettativa”. Cavaleri ha quindi ribadito che chi è stato naturalmente esposto al virus durante il periodo Omicron può aspettare 3-4 mesi prima di sottoporsi ad un ulteriore richiamo. Inoltre, in riferimento alla cosiddetta variante `indiana´ Omicron BA.2.75, spiega come questa “potrebbe prendere il sopravvento, ma è a metà strada tra Omicron 1 e 5 e quindi i vaccini possono coprire da questa sottovariante”.

In questa fase, ha aggiunto, “è importante pensare a rivaccinazioni mirate, ovvero per gli anziani, i soggetti fragili e le donne incinte: queste categorie devono rivaccinarsi con i vaccini adattati, non importa quale usare perché sono tutti efficaci, e adesso è il momento di farlo perché stiamo entrando nella stagione fredda e ci sarà un nuova ondata Covid”. Quindi, ha avvertito, “è bene proteggersi”. A regime, il prossimo anno, ha sottolineato Cavaleri, “speriamo di arrivare alla vaccinazione anti-Covid una volta l’anno come per l’influenza, e per le categorie più a rischio”.

Ad  ottobre potrebbe inoltre arrivare il via libera per questi vaccini bivalenti anche per la fascia 5-11 anni: “Abbiamo appena approvato per il vaccino di Pfizer originale il primo richiamo per la fascia 5-11 anni a dose più bassa. Adesso aspettiamo che Pfizer ci dia altre informazioni e poi probabilmente in ottobre-novembre vedremo di approvare anche il vaccino adattato anti-Omicron come richiamo per questa fascia di età”, ha annunciato Cavaleri.
Sempre ad ottobre, infine, potrebbe arrivare anche l’approvazione per la “erie primaria di vaccinazione per i bimbi sotto i 5 anni”.

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