Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Covid. Gimbe: “Dopo 4 settimane si inverte la curva dei contagi (+11,37% in 7 giorni), ma continua il calo dei ricoveri”

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E sulla quarta dose: “Urgente per oltre 14 mln di persone”.
22 settembre – (Quotidiano Sanità) – Rilevato nella settimana 14-20 settembre un aumento dei nuovi casi (120.057 vs 107.876). Salgono a 15 le Regioni che registrano un incremento dei casi. In calo gli indicatori ospedalieri (-373 posti letto in area medica, -13 in terapia intensiva) e i decessi (334 vs 383). Somministrate meno di 3,2 milioni di quarte dosi di vaccino. “Riapetura delle scuole, maggiore frequentazione dei luoghi chiusi e imminente stop a mascherine sui mezzi pubblici possono determinare un aumento dei nuovi casi di imprevedibile entità”.

LE TABELLE
Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 14-20 settembre 2022, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (120.057 vs 107.876)e una diminuzione dei decessi (334 vs 383). In calo anche i casi attualmente positivi (414.067 vs 454.035), le persone in isolamento domiciliare (410.422 vs 450.004), i ricoveri con sintomi (3.495 vs 3.868) e le terapie intensive (150 vs 163).
In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:
Decessi: 334 (-12,8%), di cui 29 riferiti a periodi precedenti
Terapia intensiva: -13 (-8%)
Ricoverati con sintomi: -373 (-9,6%)
Isolamento domiciliare: -39.582 (-8,8%)
Nuovi casi: 120.057 (+11,3%)
Casi attualmente positivi: -39.968 (-8,8%)

Nuovi casi. “Dopo 4 settimane consecutive di calo si registra un modesto aumento dei nuovi casi – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – che passano da quasi 108 mila a 120 mila, con una media mobile a 7 giorni di oltre 17 mila casi al giorno”. In 6 Regioni si registra un calo percentuale dei nuovi casi (dal -1,5% della Sicilia al -13,1% della Calabria), in 15 Regioni incrementi molto eterogenei (dal +0,1% dell’Abruzzo al +58% della Provincia Autonoma di Bolzano). Rispetto alla settimana precedente, in 36 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,3% di Genova al -35,9% di Vibo Valentia), mentre 70 Province segnano un incremento (dal +0,2% di Verona al +88,9% di Biella); stabile la Provincia di La Spezia. L’incidenza rimane sotto i 500 casi per 100.000 abitanti in tutte le Province: dai 67 casi per 100.000 abitanti di Barletta-Andria-Trani ai 384 di Vicenza.

Reinfezioni. Secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità, nel periodo 24 agosto 2021-14 settembre 2022 in Italia sono state registrate oltre 1,06 milioni di reinfezioni, pari al 6,1% del totale dei casi. La loro incidenza nella settimana 8-14 settembre è del 14,9% (n. 18.612 reinfezioni), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente (14,6%).

Testing. Si registra un aumento del numero dei tamponi totali (+3%): da 940.476 della settimana 7-13 settembre 2022 a 969.140 della settimana 14-20 settembre 2022. In particolare i tamponi rapidi sono aumentati del 3,1% (+22.803), mentre quelli molecolari sono aumentati del 2,8% (+5.861). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività sale dal 5,9% al 6,5% per i tamponi molecolari e dal 13% al 14% per gli antigenici rapidi.

Ospedalizzazioni. “Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe – continua la discesa nei ricoveri sia in area medica (-9,6%) che in terapia intensiva (-8%)». In otto settimane i ricoveri sono scesi rispettivamente da 434 a 150 in area critica e da 11.124 a 3.495 in area medica. Al 20 settembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 5,5% in area medica (dal 3,2% della Toscana al 19,4% della Valle D’Aosta) e dell’1,6% in area critica (dallo 0% di Molise e Valle d’Aosta al 4% della Provincia Autonoma di Bolzano). «In lieve diminuzione gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Mosti – con una media mobile a 7 giorni di 14 ingressi/die rispetto ai 16 della settimana precedente”.

Decessi. Prosegue il calo sul fronte dei decessi: 334 negli ultimi 7 giorni (di cui 29 riferiti a periodi precedenti), con una media di 48 al giorno rispetto ai 55 della settimana precedente.
Vaccini: somministrazioni. Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) l’88,2% della platea (n. 50.836.060) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+4.348 rispetto alla settimana precedente) e l’86,7% (n. 49.973.193) ha completato il ciclo vaccinale (+4.840 rispetto alla settimana precedente).

Vaccini: nuovi vaccinati. Nella settimana 14-20 settembre calano sensibilmente i nuovi vaccinati: 1.480 rispetto ai 2.249 della settimana precedente (-34,2%). Di questi il 36,9% è rappresentato dalla fascia 5-11: 546, con una riduzione del 44,3% rispetto alla settimana precedente. Cala ancora tra gli over 50, più a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 311 (-6,9% rispetto alla settimana precedente).

Vaccini: persone non vaccinate. Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) sono 6,81 milioni le persone di età superiore a 5 anni che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, di cui:
quasi 5,71 milioni attualmente vaccinabili, pari al 9,9% della platea (dal 7,2% del Lazio al 13,6% della Valle D’Aosta);
1,11 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da COVID-19 da meno di 180 giorni, pari all’1,9% della platea (dall’1,3% della Valle D’Aosta al 2,9% delle Marche).
Vaccini: fascia 5-11 anni. Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 2.600.463 dosi: 1.405.619 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 1.285.186 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale al 38,4% con nette differenze regionali: dal 21,1% della Provincia Autonoma di Bolzano al 53,9% della Puglia.
Vaccini: terza dose. Al 21 settembre (aggiornamento ore 06.16) sono state somministrate 40.135.558 terze dosi con una media mobile a 7 giorni di 1.825 somministrazioni al giorno. In base alla platea ufficiale (n. 47.703.593), aggiornata al 20 maggio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è dell’84,1%: dal 78,3% della Sicilia all’88% della Lombardia. Sono 7,57 milioni le persone che non hanno ancora ricevuto la dose booster, di cui:
5,32 milioni possono riceverla subito, pari all’11,2% della platea (dal 8,1% della Lombardia al 17,6% della Sicilia);
2,25 milioni non possono riceverla nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni, pari al 4,7% della platea (dal 2,3% della Valle D’Aosta al 6,7% dell’Abruzzo).

Vaccini: quarta dose. Secondo quanto disposto dalla Circolare del Ministero della Salute del 7 settembre 2022, la platea di persone candidate a ricevere il secondo richiamo (quarta dose) è di oltre 19,1 milioni di persone: di queste, oltre 14 milioni possono riceverlo subito, quasi 1,9 milioni non sono eleggibili nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e quasi 3,2 milioni l’hanno già ricevuto.

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