Ordinanze Consiglio di Stato, Grazia Guida Presidente AFORP: tutelare i diritti di tutte le imprese
NOTA STAMPA AFORP
Il Consiglio di Stato dispone la sospensione dell’efficacia delle richieste di compensazione del payback 2015-2018
E ritiene fondate le eccezioni d’illegittimità costituzionale avverso il D.M. Salute che ha imposto l’obbligo di versamento del contributo annuo dello 0,75% e rinvia in Corte Costituzionale
Grazia Guida Presidente AFORP (Associazione Fornitori Ospedalieri Pluriregionale): tutelare i diritti di tutte le imprese
Chiediamo con urgenza la riconvocazione del tavolo sul payback presso il ministero dell’Economia e delle Finanze
Bari, 3 Marzo 2026 – «Accogliamo con favore l’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha disposto la sospensione dell’efficacia delle richieste di compensazione del payback 2015-2018 per le imprese ricorrenti, in attesa del giudizio di merito fissato per il 24 settembre, nonché le ordinanze con cui lo stesso Consiglio ha ritenuto fondate le eccezioni di illegittimità costituzionale sollevate da alcune società appellanti avverso il decreto del Ministero della Salute che ha imposto l’obbligo di versamento del contributo annuo dello 0,75%, disponendo il rinvio alla Corte Costituzionale».
Grazia Guida, Presidente AFORP (Associazione Fornitori Ospedalieri Pluriregionale) ha così commentato le ordinanze emesse negli ultimi giorni dal Consiglio di Stato.
Quella relativa al payback rappresenta una misura cautelare temporanea, ma costituisce un segnale di attenzione significativo rispetto alle criticità più volte evidenziate dalle imprese del settore. Si tratta di una decisione che, pur non entrando ancora nel merito della controversia, riconosce la complessità della materia e la necessità di un approfondimento giuridico puntuale.
Le aziende del comparto dei dispositivi medici sono attualmente obbligate a sostenere sia il meccanismo del payback sia il contributo dello 0,75% sul fatturato annuale. Due disposizioni fortemente contestate dalle imprese fornitrici, che si sono rivolte più volte alla giustizia amministrativa, a tutti i livelli, per tutelare quelli che ritengono essere propri diritti costituzionalmente garantiti, in particolare sotto il profilo della ragionevolezza, proporzionalità e certezza del diritto.
Non a caso il Consiglio di Stato ha ritenuto di sottoporre al vaglio della Corte Costituzionale la normativa che impone alle aziende fornitrici del Servizio sanitario nazionale il versamento annuale, in favore del Ministero della Salute, di un contributo pari allo 0,75% del fatturato destinato al finanziamento del sistema di governo dei dispositivi medici.
L’ordinanza non dispone l’immediata sospensione del D.M. Salute 29 dicembre 2024; tuttavia, qualora la norma dovesse essere dichiarata incostituzionale, i suoi effetti verrebbero meno con efficacia retroattiva, con conseguenze rilevanti anche per i versamenti già effettuati.
La Presidente AFORP Grazia Guida, insieme ad altre associazioni nazionali di categoria, chiede: «con urgenza la riconvocazione del tavolo sul payback presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, affinché si lavori quanto prima al superamento definitivo del meccanismo. La partita relativa al periodo 2019-2025 è ancora aperta e rischia di risultare economicamente insostenibile per molte imprese, con possibili ripercussioni sull’intera filiera e sulla continuità delle forniture al sistema sanitario».
Infine la Presidente Grazia Guida esorta le istituzioni affinché si facciano carico della difficile situazione in cui operano le imprese del settore e chiede «che vengano tutelati i diritti di tutte le aziende, sia di quelle che hanno provveduto al pagamento del payback, sia di quelle che hanno ritenuto di non versare né il payback né il contributo dello 0,75% sul fatturato annuo, in attesa di un chiarimento definitivo sul piano normativo e costituzionale».
Comments are closed.