Giovedì, 24 Luglio 2014
   
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BANKITALIA, DEBITO PUBBLICO RECORD A MAGGIO A 2.166,3 MLD

 

 Bankitalia, debito pubblico record a maggio a 2.166,3 mld

Il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato in maggio di 20,0 miliardi, raggiungendo il nuovo massimo di 2.166,3 miliardi. Lo rileva Banca d'Italia nel Bollettino Statistico "Finanza pubblica, fabbisogno e debito".

L'incremento riflette per 5,5 miliardi il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche e per 14,9 miliardi l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (pari a fine maggio a 92,3 miliardi; 62,4 a maggio 2013); l'emissione di titoli sopra la pari, l'apprezzamento dell'euro e gli effetti della rivalutazione dei BTP indicizzati all'inflazione (BTPi) hanno contenuto l'incremento del debito per 0,4 miliardi.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 20,9 miliardi, quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,9 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato.

 

UNA APP DIGITALIZZA LA SALUTE D'ABRUZZO

 

 Una app digitalizza la salute d'Abruzzo

Sarà filo diretto con il medico, diario farmacologico,strumento di automonitoraggio dei pazienti affetti da patologie croniche, strumento di prevenzione, cartella digitale: è la nuova app presentata oggi a Pescara che porterà la Regione Abruzzo ad adeguarsi agli standard europei, in linea con le indicazioni della Salute, frutto di un progetto di ricerca industriale finanziato nell'ambito del por fesr 2007-2013.

 Il prototipo è stato sviluppato dalla deltasystem srl di spoltore, realtà dell'information technology specializzata nella realizzazione di software, capofila del raggruppamento temporaneo di imprese rti: al progetto di ricerca hanno collaborato il dipartimento di Ingegneria e scienze dell'informazione e matematica dell'Università di l'Aquila; il dipartimento di Scienze giuridiche e sociali e il centro ricerche della facoltà di Architettura dell'Università degli studi Gabriele D'annunzio di Chieti e Pescara. Il prototipo "health me" - applicativo per dispositivi mobili android e ios - consentiràal paziente di automonitoraggio dello stato di salute e diagnosi.

Il paziente ha sempre a disposizione i suoi dati clinici da casa, da lavoro, in viaggio; il medico avarà invece la possibilità di monitorare l'evoluzione nel tempo di una patologia grazie all'analisi automatica dei dati operata dal sistema, potendo disporre la corretta gestione dei farmaci attraverso la continua comunicazione con il paziente; inviare notifiche o avvisi e impostare richiami periodici o occasionali per il paziente.

 

   

NEL 2013 SPESI 26 MLD EURO IN FARMACI, 436 A CITTADINO

 

 26 mld euro spesi in farmaci nel 2013, 436 a cittadino

(Adnkronos Salute) - La spesa farmaceutica italiana totale, pubblica e privata, nel 2013 è stata pari a 26 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2012), di cui il 75,4% rimborsato dal Ssn. In media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci è stata di circa 436 euro. E' quanto emerge dal rapporto Osmed 2013 dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), presentato oggi a Roma.

   

FMI: TAGLIA STIME 2014 PIL EUROZONA, RISCHIO STAGNAZIONE E DEFLAZIONE

 

MARIO DRAGHI - PRESIDENTE BANCA CENTRALE EUROPEA

 Fmi: taglia stime 2014 Pil Eurozona, rischio stagnazione e deflazione

(Adnkronos) - Nell'Eurozona permane una ripresa "fragile e diseguale" che spinge il Fondo Monetario Europeo a tagliare le stime per il Pil del 2014 e a lanciare l'allarme stagnazione. Nel rapporto annuale sulla zona dell'Euro, gli analisti del Fondo hanno abbassato le previsioni di crescita per l'anno in corso da +1,2% a +1,1%, rivedendo anche quelle per l'inflazione, che dovrebbe attestarsi a +0,7% (era +0,9%).

Sullo scenario economico dell'area ammonisce l'Fmi pesa un alto rischio di stagnazione - frutto di una "persistente ridotta domanda interna, di una insufficiente azione politica e dello stallo delle riforme strutturali" - cui si potrebbe aggiungere anche la deflazione per via di "shock esterni negativi o di un ulteriore apprezzamento dell'euro".

Fra gli elementi positivi, il miglioramento della produzione "in termini reali per quattro trimestri consecutivi" e la significativa crescita della "fiducia dei mercati".

   

CRISI. ISTAT: IN UN ANNO, AUMENTA LA POVERTÀ ASSOLUTA DELLE FAMIGLIE

 

 CRISI. Istat: in un anno, aumenta la povertà assoluta delle famiglie

Dai dati dell’Istat sulla situazione economica delle famiglie, emerge un quadro piuttosto preoccupante. Secondo l’istituto di statistica, le famiglie che – nel 2013 – vivono in condizione di povertà relativa (si intende con essa la condizioni in cui il reddito ammonta a 972,52 euro per una famiglia di due componenti, circa 18 euro in meno rispetto al 2012) sono il 12,6 per cento, ovvero 3 milioni 230mila; gli individui, invece, sono il 16 per cento della popolazione, pari a 10 milioni e 48mila unità; versa in condizioni di povertà assoluta (si intende la condizione in cui il reddito percepito non è sufficiente per acquistare quei beni essenziali che consentano uno standard di vita minimamente accettabile) il 7,9 per cento delle famiglie, ovvero 2 milioni e 28mila nuclei. In questo caso, invece, gli individui sono il 9,9 per cento della popolazione, 6 milioni e 20mila unità.

In un anno, tra il 2012 e i 2013, la povertà relativa tra le famiglie è passata dal 12,7 al 12,6 per cento. Decisamente marcato l’aumento della povertà assoluta che, nel periodo preso in considerazione, passa dal 6,8 al 7,9 per cento; l’incremento sconta, in particolare, l’elevarsi dell’incidenza nel meridione, dove le famiglie in condizioni di povertà assoluta passano dal 9,8 al 12,6 per cento. Si registrano, inoltre, aumenti della povertà assoluta tra le famiglie con tre figli (passa dal 6,6 all’8,3 per cento), con quattro figli (dall’8,3 all’11,8 per cento) e cinque o più componenti (dal 17,2 al 22,1 per cento).

In definitiva, migliorano esclusivamente le condizioni, in termini di povertà relativa, dei single under 35 che vivono al Nord, la cui incidenza passa dal 2,6 per cento all’1,1 per cento, mentre nel Sud migliorano le condizioni delle coppie con un solo figlio (l’incidenza della povertà relativa passa dal 31,3 al 26,9 per cento) o con a capo un dirigente o un impiegato (dal 16,4 al 13, per cento).
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ZULLO: “SU BATTAGLIA PER I VACCINI SONO CON VENDOLA”

 

IGNAZIO ZULLO - CAPOGRUPPO FORZA ITALIA - REGIONE PUGLIA 

 Zullo: “Su battaglia per i vaccini sono con Vendola”  

“Da igienista affermo con vigore l'utilità e l'innocuità dei vaccini e condivido la battaglia di Vendola”.
Lo dichiara il presidente del Gruppo in Consiglio regionale del Pdl-FI, Ignazio Zullo.
“Grazie ai vaccini obbligatori – prosegue - abbiamo debellato malattie come il tetano, la disterite e il vaiolo ed altre malattie fortemente invalidanti come la poliomelite. Con la vaccinazione facoltativa (come l’anti-influenzale), invece, si offre una grande possibilità di risposta anti corpale positiva a categorie di soggetti particolarmente vulnerabili, producendo salute nella popolazione ed una fortissima riduzione dei costi sanitari e sociali.

Da ufficiale sanitario ho vaccinato migliaia e migliaia di bambini, e da ufficiale medico ho fatto altrettanto su migliaia di ragazzi avviati al servizio militare. In questo, mai mi è stata segnalata una reazione avversa ai vaccini, eccetto sporadiche reazioni locali risoltesi nel giro di poche ore. Non si perda, dunque, la fiducia nei vaccini: ne deriverebbe un danno gravissimo per la sanità pubblica soprattutto in questo periodo di globalizzazione e forte migrazione, fenomeni che determinano l'importazione di microrganismi non più circolanti in Italia e l'ingresso nel Paese di persone che, in quanto non vaccinate, sono più suscettibili a contrarre la patologia e a trasmetterla.
Fa bene quindi il presidente a battersi per l’adesione alla vaccinazione - conclude Zullo - e in questo sono con lui".

 

   

IMPRESE, CHI LA DURA LA VINCE

 

 Imprese, chi la dura la vince
 
I dati dell'Osservatorio sulla competitività delle pmi di Sda Bocconi rilevano che le piccole e medie imprese che meglio hanno retto la crisi sono oggi tendenzialmente più solide. In sei anni sono sparite 8.841 imprese con 405mila posti di lavoro persi per un valore di 120 miliardi di euro andati in fumo. Analizzando i bilanci di 56mila piccole aziende ubicate tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna si scopre che la mortalità è stata elevatissima.

Ben il 15,9% ha chiuso i battenti entro il 2013. Salgono le criticità finanziarie per le aziende che hanno superato la recessione (dal 17,1% si è passati al 26,3%), ma complessivamente lo stato di salute delle aziende sopravvissute è migliorato. Tra il 2007 e la fine del 2012 il giro d'affari ha registrato un aumento del 26% con un'equivalente crescita media del 4,8% l'anno. Un dato positivo è relativo al ritorno sull'investimento che si attesta su una media del 7,6% annuo. Mille eccellenze sono state più forti della crisi.

 

   

STUDI DI SETTORE. CASSAZIONE: SENZA GLI STANDARD ALLEGATI, L’ACCERTAMENTO DEL FISCO È NULLO


 STUDI DI SETTORE. Cassazione: senza gli standard allegati, l’accertamento del Fisco è nullo

Un sentenza della Corte di cassazione, la n. 15631 del 9 luglio 2014, introduce maggiori tutele per i cittadini che svolgono attività soggette agli studi di settore; secondo i supremi giudici – come riporta Italia Oggi -, infatti, l’accertamento è da ritenersi nullo laddove l’ufficio non abbia allegato gli standard che ha applicato.

Altresì, non si potrà considerare il semplice scostamento come di per se stesso sufficiente a giustificare l’atto impositivo, a meno che tale scostamento non sia sorretto da altre prove o, quantomeno, non sia talmente evidente e sproporzionato da mettere in discussione l’apparente regolarità della tenuta contabile.

La sentenza è stata pronunciata in seguito al ricorso del proprietario di un bar – a cui l’ultimo grado ha dato ragione – a cui era stata inviata la rettifica del reddito in base agli standard del fisco; secondo la sezione tributaria della Cassazione, lo scostamento, nel caso in questione, era stato imputato, nell’avviso recapitato al barista, senza che i parametri persi in considerazione fossero allegati.

Secondo i giudici, tale mancanza non solo ha compromesso la delineazione ordinata dal contraddittorio, ma ha impedito di verificare in che termini e secondo quali criteri il reddito dichiarato si scostasse da quello presunto.

   

BONUS IRPEF. COMPENSAZIONE E SOSTITUTI D’IMPOSTA: I CHIARIMENTI DELLE ENTRATE


 BONUS IRPEF. Compensazione e sostituti d’imposta: i chiarimenti delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 22/E dell’11 luglio 2014, ha fornito alcuni chiarimenti sul provvedimento che contiene il bonus Irpef, dopo che il decreto relativo, nei passaggi parlamentari in cui è stato convertito in legge, ha subito alcune importanti modifiche. Anzitutto, viene precisato che alla compensazione tramite cui i sostituti d’imposta recuperano il credito non si applica il limite dei 700mila euro e neppure il divieto di utilizzo dei crediti laddove i debiti iscritti a ruolo siano di importo superiore a 1.500 euro.

Viene, inoltre, fatto presente che il credito erogato si può recuperare esclusivamente attraverso l’utilizzo del modello F24, nel quale andrà indicato il codice tributo 1655, “mentre gli importi a debito compensati potranno riferirsi, a seconda dell’oggetto del versamento, alla medesima sezione Erario o alle sezioni INPS, Regioni, IMU e altri tributi locali, Altri enti previdenziali e assicurativi”. L’Agenzia precisa anche come vanno riportati il mese e l’anno sul modello F24: sarà necessario fare riferimento al giorno in cui il credito è stato erogato al lavoratore, anche laddove il credito venga utilizzato nel 2015; in genere, tale giorno coincide con il pagamento delle retribuzioni. Tuttavia, l’erogazione del credito effettuata nel 2015 ed entro il 12 gennaio dovrà essere considerata come avvenuta nel mese di dicembre 2014.

 

   

IN ARRIVO NOVITA' PER DIRETTORI GENERALI, AMMINISTRATIVI E SANITARI DI ASL

 

BEATRICE LORENZIN - MINSITRO PER LA SALUTE

 Il Consiglio dei ministri ha approvato  in via definitiva il disegno di legge «delega al Governo per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche», che contiene deleghe legislative da esercitare in gran parte nei dodici mesi successivi all'approvazione della legge.


Per la sanità il Ddl contiene il cambio di rotta sulla governance del Ssn già annunciato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Il testo approvato prevede per gli incarichi di direttore generale, amministrativo e sanitario delle aziende alcuni principi fondamentali:

- selezione unica per titoli previo avviso pubblico, dei direttori generali
in possesso di specifici titoli formativi e professionali e di comprovata esperienza dirigenziale, effettuata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, da parte di una commissione nazionale composta pariteticamente da rappresentanti dello Stato e delle Regioni, per l'inserimento in un elenco nazionale degli idonei istituito presso il ministero della Salute, aggiornato con cadenza biennale, da cui le regioni e le province autonome devono attingere per le nomine che saranno effettuate su una rosa di candidati individuati e previo colloquio;

- sistema di verifica e di valutazione dell'attività dei direttori generali che tenga conto del raggiungimento degli obiettivi sanitari, anche in relazione alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza e dei risultati del programma nazionale valutazione esiti;

- decadenza dall'incarico e possibilità di reinserimento soltanto all'esito di una nuova selezione nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, accertato decorsi ventiquattro mesi dalla nomina, o nel caso di gravi o comprovati motivi, o di grave disavanzo o di manifesta violazione di leggi o regolamenti o del principio di buon andamento e imparzialità; selezione per titoli e colloquio, previo avviso pubblico, dei direttori amministrativi e dei direttori sanitari in possesso di specifici titoli professionali, scientifici e di carriera, effettuata da parte di commissioni regionali composte da esperti di qualificate istituzioni scientifiche, per l'inserimento in appositi elenchi regionali degli idonei, aggiornati con cadenza biennale, da cui i direttori generali devono obbligatoriamente attingere per le relative nomine;

- decadenza dall'incarico nel caso di manifesta violazione di leggi o regolamenti o del principio di buon andamento e imparzialità.

 

   

BUROCRAZIA. PER I CITTADINI SI ALLUNGA L’ATTESA AGLI SPORTELLI PUBBLICI

 

  BUROCRAZIA. Per i cittadini si allunga l’attesa agli sportelli pubblici
 
Per le piccole imprese, invece, la burocrazia costa 30 giorni di lavoro all’anno pari a quasi 12.000 euro. Bortolussi: “Per i cittadini e le piccole imprese è ormai una Via Crucis”


• Si allunga la fila agli sportelli pubblici

E’ l’incubo che ogni cittadino italiano vorrebbe evitare: la coda agli sportelli pubblici. Purtroppo, nonostante l’impegno profuso dagli uffici e le promesse annunciate in questi ultimi anni dalla politica, i tempi di attesa, sostiene la CGIA, sono in aumento.

Negli ultimi 10 anni, il numero di persone che attendono più di 20 minuti agli sportelli dell’ufficio anagrafe è cresciuto del 43,7 per cento. Infatti, nel 2003 12,6 persone su 100 lamentavano tempi di attesa superiori ai 20 minuti: 10 anni dopo, la coda all’anagrafe è arrivata a durare più di 20 minuti per ben 18,1 persone su 100. Tale tendenza è riscontrabile dalle varie Indagini multiscopo sulle famiglie realizzate annualmente dall’Istat.
 
Per quanto concerne gli sportelli Asl, invece, nell’ultimo decennio l’incremento delle “vittime” dell’inefficienza della sanità pubblica è stato del 21,2 per cento. Se nel 2003 ben 41 persone su 100 avevano riscontrato un’attesa allo sportello superiore ai venti minuti, dieci anni dopo la fila si è idealmente “allungata” di 8 persone. In altre parole, nel 2013 ben 49,7 persone su 100 hanno denunciato di aver atteso più di 20 minuti di fronte agli sportelli dell’Asl.

“I cittadini e le piccole imprese per ottenere un certificato sono ormai sottoposti ad una vera e propria Via Crucis. Nonostante la diffusione dell’informatizzazione abbia consentito di aumentare la produttività del sistema pubblico – dichiara il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi - in molti uffici la fila agli sportelli è comunque aumentata. Non certo per colpa di chi ci lavora, ma, in particolar modo, per gli effetti di leggi, decreti e circolari scriteriate che, spesso in contraddizione tra loro, hanno aumentato la burocrazia, complicando la vita dei cittadini e, in molti casi, anche quella dei dipendenti pubblici”.

A livello territoriale i tempi di attesa sono “drammatici” soprattutto nel Centro-Sud.

Per quanto riguarda le Asl, ad esempio, nel 2013 il 70 per cento dei calabresi ha denunciato di aver atteso oltre 20 minuti, mentre in Sicilia la percentuale è stata del 66,6 e nel Lazio del 62,5 per cento.

Per quanto concerne gli sportelli dell’anagrafe, invece, i Comuni meno virtuosi sono quelli del Lazio. Nel 2013 38,5 laziali intervistati su 100 hanno dichiarato di aver atteso oltre 20 minuti: al secondo posto troviamo i toscani, con il 22,3 per cento e al terzo i sardi, con il 20,1 per cento. Negli ultimi 10 anni la variazione percentuale è più che raddoppiata (+112,4 per cento).

 Per vedere il servizio realizzato dall'agenzia Adnkronos

clicca qui

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/07/12/burocrazia-via-crucis-attesa-sportello-piu-lunga-del_I9vfVfv1OVJpHhgmBmKZFK.html

 

   

BONUS, RECUPERO ANCHE CON RUOLI SCADUTI

 

 Bonus, recupero anche con ruoli scaduti
 
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 22/E dell'11 luglio 2014, ha dato il via libera alla compensazione in F24 del credito d'imposta degli 80 euro, anticipati dai datori di lavoro ai dipendenti, anche se vi sono cartelle esattoriali scadute superiori a 1.500 euro. Il documento chiarisce anche che il mese e l'anno da indicare nel modello di pagamento, in corrispondenza del codice tributo del credito, è quello relativo al giorno di pagamento della relativa retribuzione. Tale regola, però, non si applica per i crediti da compensare o da pagare con le operazioni di conguaglio di gennaio o di febbraio 2015 ovvero per i pagamenti delle retribuzioni effettuate entro il 12 gennaio 2015. In questi casi, in F24 va indicato 'dicembre' come mese e '2014' come anno di riferimento.

 

   

LE PICCOLE IMPRESE SEMPRE PIÙ SOFFOCATE DA PRATICHE, CERTIFICATI, BOLLI E FORMULARI VARI

 

 Le piccole imprese sempre più soffocate da pratiche, certificati, bolli e formulari vari

Se per i cittadini le cose in questi ultimi anni sono peggiorate, anche per le aziende il peso della burocrazia è in costante aumento.

La CGIA ricorda che, secondo i dati della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il costo annuo che grava sulle Pmi (aziende con meno di 250 addetti) sfiora i 31 miliardi di euro. Per ciascuna di queste piccole e medie imprese si stima che l’aggravio economico sia pari a 7.000 euro all’anno. Se l’analisi si concentra solo sulle aziende di piccola dimensione, quelle con meno di 50 addetti, i costi sono addirittura superiori a quelli appena enunciati.

Infatti, secondo i risultati emersi dall’annuale indagine realizzata da PROMO PA Fondazione, su un campione di 1.900 piccole imprese (con meno di 50 addetti) distribuite su tutto il territorio nazionale, il costo medio complessivo sostenuto da queste realtà imprenditoriali per espletare gli adempimenti amministrativi sfiora i 12.000 euro all’anno. Negli ultimi 7 anni il costo è aumentato di oltre 1.900 euro (+ 19 per cento).

Per districarsi tra timbri, certificati, formulari, bolli, moduli e pratiche varie, nel 2013 le piccole aziende hanno dedicato 30 giorni lavorativi. Ovvero, sono le giornate/uomo dedicate a districarsi tra oneri informatici e burocratici vari. Rispetto al 2007 la crescita del tempo dedicato a sbrigare tutto questo carico burocratico è aumentato del 26,4 per cento.

“Si pensi – conclude Bortolussi – che, secondo l’indagine annuale PROMO PA Fondazione, l’81 per cento delle imprese con meno di 50 addetti è costretto a ricorrere a consulenti esterni per fronteggiare questo nemico invisibile: ovvero la cattiva burocrazia. Il 70 per cento ad integrazione o a supporto del lavoro svolto dagli uffici amministrativi che operano all’interno dell’azienda, mentre l’altro 11 per cento si affida a terzi per tutte le incombenze. E’ evidente che se non si mette definitivamente mano a quel labirinto inestricabile di leggi, decreti e circolari varie che rendono la vita impossibile a milioni di piccoli imprenditori, corriamo il pericolo di soffocare la parte più importante della nostra economia”.

 

   

SCIANARO: “SU PNEUMOLOGIA, AMATI SI È SVEGLIATO DAL SONNO PROFONDO”

ANTONIO SCIANARO - CONSIGLIERE FORZA ITALIA - REGIONE PUGLIA  

 Scianaro: “Su pneumologia, Amati si è svegliato dal sonno profondo” 


““Tu scrivi, ti sforzi, spieghi che spieghi, ma lui niente. La sua riflessione rimane in letargo”. Lo diceva a me solo 20 giorni fa l’ex assessore del Pd Amati sulla questione della chiusura di ginecologia. Ed oggi, sul probabile trasferimento del reparto di pneumologia di Fasano, mi sento di poter dire che mi sta dando ampiamente ragione”. Così il consigliere regionale del Pdl-Fi, Antonio Scianaro. “Che questa polemica sia sollevata da lui, che fino a qualche mese fa era uno dei massimi esponenti del Pd pugliese e del governo regionale, mi fa specie”, prosegue. “Anche noi speriamo che sia una bufala questa notizia ma, si sa, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Personalmente, con gli altri componenti della Commissione Sanità del Comune di Fasano, stiamo lavorando affinché le decisioni locali aderiscano alle direttive indicate dalla Regione e si attivino tutti i posti di lungodegenza e riabilitazione. Per questo, siamo in attesa che il direttore generale dell’Asl di Brindisi Ciannamea passi dalle parole ai fatti, mettendo un freno alla sua continua ed irrefrenabile tentazione di accorpare tutto e l’impossibile. Il Pd e la maggioranza di centrosinistra di cui Amati ci pare faccia parte, hanno già depauperato abbastanza la sanità locale, come il caso dell’ospedale di Monopoli ed il reparto di Ginecologia di Ostuni, preludio della desertificazione ospedaliera programmata da Vendola e i suoi.

Anzi, il Pd, qualche settimana fa, ha fatto non solo una manifestazione contro la chiusura del tribunale di Fasano, ma anche per il nosocomio di Monopoli. Avrebbero fatto bene a farlo per tutti i centri ospedalieri della provincia nel mirino della politica dei tagli ad occhi chiusi. Ed oggi, siamo contenti che Amati si sia svegliato dal sonno profondo in cui era piombato per il reparto di Ginecologia - conclude Scianaro - forse perchè troppo stanco a furia di scrivere, sforzarsi, spiegare... e non essere capito".

   

CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA DISEGNO DI LEGGE RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

MARIANNA MADIA - MINISTRO PA 

 11 LUG - Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri in via definitiva, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, un disegno di legge recante “delega al Governo per la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, contenente deleghe legislative da esercitare in gran parte nei dodici mesi successivi all'approvazione della legge.
Le materie del provvedimento sono quelle oggetto della consultazione pubblica, cui hanno partecipato oltre 40mila persone.
 
Questa la sintesi del provvedimento contenuta nel comunicato di Palazzo Chigi.

Accelerazione e semplificazione nei servizi per i cittadini e le imprese
Al fine di conciliare i tempi di vita, famiglia e lavoro, riducendo la necessità dell’accesso fisico alle sedi degli uffici pubblici, il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi aventi a oggetto le modalità di erogazione dei servizi ai cittadini, in modo da assicurare la totale accessibilità on line alle informazioni e ai documenti in possesso delle amministrazioni pubbliche, ai pagamenti nei loro confronti, nonché all’erogazione dei servizi, con invio dei documenti al domicilio fisico ove la natura degli stessi non consenta l’invio in modalità telematiche.

I decreti nello specifico si occuperanno di:
- superamento dell'uso della carta nel normale funzionamento delle amministrazioni, assicurando la trasmissione dei dati e, ove necessario trasmettere documenti, assicurandone la trasmissione in forma telematica;
- ridefinizione del processo decisionale, anche con riferimento alle forme di partecipazione degli interessati, in relazione all'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e all'applicazione del sistema pubblico dell'identità digitale;
- previsione dell'aggiornamento continuo, anche previa delegificazione o deregolamentazione, delle modalità di erogazione dei servizi e di svolgimento dei processi decisionali, sulla base delle tecnologie disponibili e del grado di diffusione delle stesse presso gli utenti e di soddisfazione degli stessi;
- uso di software con standard aperti e non dipendenti da specifiche tecnologie proprietarie;
- ricorso alla cooperazione applicativa e all'interoperabilità dei sistemi informativi, individuando, per ogni procedimento amministrativo, le forme di interazione dei soggetti interessati con il sistema informativo (Application Program Interfaces - API);
- obbligo di adeguamento dell'organizzazione di ciascuna amministrazione ai principi di unicità dei punti di contatto con i cittadini e le imprese, con particolare riferimento agli sportelli unici delle attività produttive e agli sportelli unici dell'edilizia, nonché alle previsioni dell'articolo 6 della legge 11 novembre 2011, n. 180;
- anche al fine di contenere i costi connessi alla proprietà e alla circolazione dei veicoli e realizzare significativi risparmi di spesa per l'utenza, introduzione di unico documento contenente i dati di proprietà e di circolazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, da perseguire attraverso il collegamento e l'interoperabilità dei dati detenuti dalle diverse strutture, riorganizzando, mediante eventuale accorpamento, le funzioni svolte dagli uffici del pubblico registro automobilistico dell'Automobile Club d'Italia e dal Dipartimento della motorizzazione civile del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
 
Personale e Riforma della dirigenza pubblica
Si delega il Governo a riformare la dirigenza pubblica. I principi indicati per il legislatore delegato riguardano:
la dimensione della dirigenza;
- l'inquadramento dei dirigenti: l'istituzione di un ruolo unico; introduzione di ruoli unificati anche per la dirigenza delle amministrazioni non statali, con possibilità di scambio tra dirigenti appartenenti a ruoli diversi; omogeneizzazione delle retribuzioni;
- l'accesso alla dirigenza per concorso e per corso-concorso;
il conferimento degli incarichi dirigenziali: mediante procedura con avviso pubblico, sulla base di requisiti e criteri definiti dall'amministrazione e approvazione, preventiva o successiva, da parte di una specifica Commissione;
- la durata degli incarichi dirigenziali;
- i dirigenti privi di incarico: collocamento in disponibilità, con successivo licenziamento dopo un periodo definito;
- la valutazione dei risultati e la responsabilità dei dirigenti;
- la dirigenza delle regioni e degli enti locali.

Riordino della conferenza dei servizi
Saranno ridefiniti i casi di convocazione obbligatoria della conferenza di servizi, con riduzione delle relative ipotesi;ridotti i termini di conclusione del procedimento e ridefiniti i meccanismi decisionali;semplificati i lavori della conferenza di servizi, anche attraverso l'utilizzo di strumenti informatici e differenziate le modalità di svolgimento dei lavori della stessa, in base alla complessità dei procedimenti.

Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di anticorruzione, pubblicità e trasparenza
Il Governo adotterà decreti legislativi integrativi della disciplina relativa alla inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico e alla trasparenza delle pubbliche amministrazioni.


Fonte:Quotidianosanità

 

   

PER I CREDITI OLTRE 15MILA EURO NECESSARIO IL VISTO DI CONFORMITÀ

 

 Per i crediti oltre 15mila euro necessario il visto di conformità
 
La legge 147/2013 ha introdotto una novità per il mod. 770. I crediti superiori a 15mila euro che scaturiranno dal prossimo modello potrebbero essere soggetti al visto di conformità. Il sostituto d'imposta che ha già optato o intende optare per l'utilizzo del credito in compensazione 'esterna o orizzontale' è obbligato a richiedere, prima della presentazione della dichiarazione, il visto di conformità al Caf o al professionista abilitato. Come chiarito nel corso di Telefisco, il visto non va rilasciato in via preventiva rispetto alla compensazione, ma solo esposto in dichiarazione. Tale novità è contenuta nel frontespizio del modello dove è stato introdotto il nuovo campo 'attestazione' che dovrà essere 'flaggato' da chi effettua il controllo contabile. Non è chiaro come il soggetto tenuto al rilascio del visto di conformità debba procedere.

 

   

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TGNORBA Crisi Miulli, il Presidente AFORP Marchitelli chiede coinvolgimento fornitori

03.07.2013: TGNORBA Fornitori ospedalieri preoccupati per la situazione Miulli

10.06.2013: TG RAI 3 Il sorriso di un Bambino

10.06.2013: TELEBARI Il sorriso di un Bambino

Per vedere il servizio AFORP, puntare il minuto 3.46  

10.06.2013: TGNORBA Il sorriso di un Bambino

10.06.2013: Il sorriso di un Bambino: L'AFORP dona due aule didattiche multimediali

27.04.2013: TGNORBA24: Puglia debiti Asl, tempi lunghi per Decreto Governo

 10.04.2013: TGNORBA: Sanità Puglia fornitori al collasso

31.03.2013: TGNORBA: La risposta all'Aforp dell'Assessore alla Sanità Elena Gentile

31.03.2013: TGNORBA: Nuovo appello dei fornitori ospedalieri al Presidente Vendola

29.01.2013: TGNORBA: Il TG Norba si è occupato delle problematiche  AFORP

09.11.2012: TGNORBA: Intervista al Presidente Marchitelli sulla impignorabilità dei crediti delle imprese

09.11.2012: TGNORBA: AFORP contro Governo Monti per certificazione del credito


30.09.2012: TGNORBA: Servizio sui ritardati pagamenti ai fornitori


01.08.2012: TGNORBA: Servizio sulle difficoltà degli imprenditori AFORP

08.06.2012: TGNORBA: Servizio sui debiti con i Fornitori Ospedalier, diffuso dal Tg Norba

14.05.2012: ANTENNA MATTINA: Intervista al Presidente Marchitelli condotta dal giornalista Gianvito Cafaro

06.05.2012: TGNORBA24: Costituzione del coordinamento donne AFORP

06.04.2012: BUONGIORNO TELEREGIONE: Intervista al Presidente Marchitelli

29.03.2012: TGNORBA: Centralizzazione acquisti in sanità

08.11.2011: TGNORBA: Statuto delle Imprese, dichiarazioni del Presidente Marchitelli

07.11.2011: TGNORBA: Sanità Puglia, accordi transattivi, intervista al Presidente Marchitelli

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