Venerdì, 19 Settembre 2014
   
Carattere
PUGLIA1
PUGLIA10
PUGLIA11
PUGLIA12
PUGLIA2
PUGLIA3
PUGLIA4
PUGLIA5
PUGLIA6
PUGLIA7
PUGLIA8
PUGLIA9
Puglia

FORNITORI PA, STOP AI PAGAMENTI DELLE FATTURE CARTACEE

 

 Fornitori Pa, stop ai pagamenti delle fatture cartacee


Da domani la Pubblica amministrazione non pagherà più i fornitori che abbiano presentato il conto delle loro prestazioni attraverso fatture cartacee. Scadono infatti i tre mesi di periodo di "transizione" da quando - il 6 giugno scorso - è entrato in vigore l'obbligo della fattura elettronica verso la Pubblica amministrazione. Uno primo step che coinvolge i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti di previdenza a livello nazionale: 38 amministrazioni che dispiegano la loro presenza sul territorio attraverso 18mila uffici. La misura verrà poi estesa ai restanti enti nazionali e alle amministrazioni locali a partire dal 31 marzo 2015.

Nell'annunciare il provvedimento, l'Agenzia delle Entrate ricordava che a partire dai tre mesi successivi alle date di entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica verso le Pa, queste "non potranno procedere al pagamento, neppure parziale, fino all’invio del documento in forma elettronica". Dal 6 giugno si arriva, appunto, al 6 settembre. La circolare interpretativa del Mef, sul punto, definiva questi tre mesi come "un periodo di transizione, durante il quale le pubbliche amministrazioni possono ancora accettare e pagare fatture emesse - entro il termine di decorrenza dell'obbligo (il 6 giugno, ndr) - in forma cartacea, mentre i fornitori, a partire dal suddetto termine di decorrenza dell'obbligo, non possono più emettere fatture in forma cartacea".

In sostanza, la norma è servita ad assorbire il ritardo fisiologico che accompagna lo stacco della fattura dal suo recapito all'amministrazione, generato semplicemente dalla consegna a mezzo posta. Motivo per cui è stata data facoltà alle amministrazioni di continuare a lavorare quelle fatture, fino ad arrivare al pagamento; ciò vale anche per le forniture il cui conto è stato staccato prima del 6 giugno e recapitato entro il 6 settembre, ma che non sono ancora state pagate. Non è necessario, in questo caso, rifare una fattura elettronica, ma si procede con il pagamento.

Quanto all'utilizzo dello strumento, che secondo le stime del Politecnico di Milano raccolte dal Sole24Ore coinvolge dai 7,5 ai 10 milioni di fatture l'anno, i report dell'Agenzia delle Entrate mostrano per l'intero mese di luglio il ricevimento di 197mila fatture, in netta crescita rispetto alle 43mila arrivate dal 6 al 30 giugno. La variazione assoluta è importante (+78% circa, con calendario differente), anche se il numero totale resta sotto le attese complessive: il periodo estivo e il fatto che molti abbiano anticipato la fatturazione per riuscire a produrre il documento cartaceo possono avere influito. Nel tempo, è aumentata anche la precisione di chi invia la fattura: a giugno ne sono state scartate per vizi di forma oltre 17mila, quasi il 40%, mentre a luglio ci si è fermati al 26,5% (oltre 52mila fatture).

Fonte:Repubblica economia

 

 

LA MOSSA A SORPRESA DELLA BCE TASSI MAI COSÌ BASSI ALLO 0,05%

 
 La mossa a sorpresa della Bce Tassi mai così bassi allo 0,05%
 
Ieri il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di abbassare i tassi di riferimento dallo 0,15% allo 0,05%. I mercati hanno risposto molto positivamente. Le Borse sono salite. Piazza Affari è stata la migliore con un guadagno del 2,82% e l’euro è sceso sotto quota 1,30 dollari al nuovo minimo da luglio 2013. Giù anche gli spread, con il differenziale tra Roma e Berlino sceso a 138 punti base e il rendimento del Btp decennale al nuovo minimo storico del 2,34%. Il premier Renzi ha commentato positivamente la mossa di Draghi: ‘Bene così. Oggi si è messo un altro tassello’. Il presidente Mario Draghi ha reso noto che il nuovo taglio dei tassi è stato deciso non all’unanimità ma con una ‘comoda maggioranza’. La decisione, inaspettata dagli analisti, di limare sin da subito i tassi è stata motivata dall’opportunità di spazzar via tute le aspettative a riguardo, così da eliminare tutte le incertezze delle banche sul programma Tltro che partirà con la prima operazione il 18 settembre.  
 
   

APPALTI SENZA RESPONSABILITÀ SOLIDALE

 

 Appalti senza responsabilità solidale


 Lavori in corso sul decreto attuativo della delega fiscale che riguarda le semplificazioni. L'Esecutivo sembra intenzionato a modificare la normativa vigente sulla responsabilità solidale negli appalti. L'idea è quella di cancellare l'addebito automatico al committente per gli obblighi di carattere fiscale non versati. Ancora in discussione, invece, la questione della responsabilità dei Caf e dei professionisti per i versamenti dovuti dal contribuente assistito. Il Governo vorrebbe mantenere la responsabilità a carico dei Caf e del professionisti al fine di rendere il 730 precompilato un documento 'definitivo', ma i tecnici fanno osservare che la responsabilità fiscale non può 'migrare' sulle spalle di chi non ha prodotto il reddito poi tassato. Quasi certo lo stralcio delle norme per le Stp. Società liquidate: responsabilità quinquennale dei soci.

 

   

PIANI DI RIENTRO. IL REPORT DEL MINISTERO: "PASSI AVANTI SU EQUILIBRIO FINANZIARIO, ORA MIGLIORARE EROGAZIONE LEA"

BEATRICE LORENZIN - MINISTRO PER LA SALUTE

 Piani di Rientro. Il report del Ministero: "Passi avanti su equilibrio finanziario, ora migliorare erogazione Lea"


L'analisi ministeriale sottolinea che i miglioramenti economici non sono stati accompagnati da "aspetti di riorganizzazione e riqualificazione dei sistemi sanitari e in particolar modo sulla garanzia, in termini di equità e qualità, nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza".


 05 SET - Nelle Regioni sottoposte a Piano di Rientro (PdR) le attività condotte in termini di razionalizzazione della spesa hanno determinato rilevanti progressi tanto da raggiungere posizioni di equilibrio finanziario, ma non può dirsi altrettanto rispetto agli aspetti di riorganizzazione e riqualificazione dei sistemi sanitari e in particolar modo sulla garanzia, in termini di equità e qualità, nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. E’ quanto emerge dal report ‘L’erogazione dei Lea nelle Regioni in Piano di rientro. Trend 2017-2012’, pubblicato dal ministero della Salute.

Ed è proprio quella sui Lea, avverte il ministero, “la sfida più importante che il Servizio Sanitario Nazionale ha di fronte e con la quale dovrà confrontarsi ancora nei prossimi anni, ossia nel rendere possibile equilibrio finanziario ed erogazione equa ed efficace dei livelli di assistenza”.
Le Regioni in PdR, infatti, “hanno dovuto moltiplicare i loro sforzi per cercare di rimettere in equilibrio il sistema salute tra deficit finanziario ed erogazione dei Lea”. Ed ora che i Piani di Rientro “hanno raggiunto gli effetti attesi in termini di recupero del disavanzo sanitario, l’attenzione si deve spostare inevitabilmente sui Lea”.


Nel periodo 2007-2012, le Regioni che hanno sottoscritto un Piano di Rientro, hanno registrato un incremento dell’assistenza territoriale per gli anziani, i malati affetti da disturbi psichici e i malati terminali. In lieve decremento sono risultate le attività territoriali rivolte ai disabili. In tutti gli ambiti si evidenzia un risultato di maggiore assistenza nelle Regioni non in piano di rientro, per esempio in relazione all’assistenza residenziale per gli anziani e per i malati terminali. Per quanto riguarda l’adempimento dei Lea, le realtà sottoposte a PdR, seppure con un miglioramento rispetto agli anni precedenti, si collocano sotto gli standard di riferimento.

Tra 2007 e 2012, nelle Regioni in PdR, l’incremento delle giornate di assistenza residenziale e semiresidenziale è risultato analogo all’incremento che si è verificato nell’offerta di posti letto. Risulta, invece, ancora carente l’assistenza territoriale sia in regime residenziale e semiresidenziale che in regime domiciliare, soprattutto rispetto alle altre realtà regionali.

Nel complesso, pur rimanendo differenze regionali importanti, l’analisi mostra che:
-Le Regioni in Piano di rientro hanno livelli di assistenza al di sotto degli standard minimi mentre le Regioni non in PDR mantengono dal 2007 al 2012 adeguali livelli assistenza
-Apartire dal 2010 il miglioramento dei conti economici delle regioni in PdR è accompagnato da un progressivo miglioramento dell’assistenza sanitaria
-Cresce l’erogazione dell’assistenza complessiva. Il risultato positivo si deve all’aumento più consistente delle prestazioni territoriali  rispetto alla contestuale riduzione dell’assistenza ospedaliera.

Nel panorama delle Regioni in Piano di Rientro si evidenziano in particolare miglioramenti relativamente:
-All’assistenza territoriale per gli anziani, i malati affetti da disturbi psichici e i malati terminali, valori espressi da un incremento del numero degli utenti assistiti e delle giornate di degenza;
-Al progressivo contenimento dell’inappropriatezza ospedaliera;
-Alla riduzione dell’inappropriatezza clinica ed organizzativa dei ricoveri ospedalieri di riabilitazione;
-All’efficienza delle strutture ospedaliere, con riduzione della degenza media;
-Alla dotazione complessiva di posti letto ospedalieri che tende ad allinearsi agli standard nazionali, con particolare riferimento ai posti letto per acuti;
-Alla promozione di interventi volti all’incremento dell’assistenza a livello territoriale;
-Alla riduzione della spesa farmaceutica territoriale.
-Alla riduzione del disavanzo del SSN dal 2007 al 2012 nella misura del 50% circa.

Ci sono invece settori in cui è necessario incrementare le azioni di riorganizzazione e riqualificazione dei Ssr, in particolare:
-Assistenza territoriale per i disabili sia in setting domiciliare che residenziale e semiresidenziale;
-Assistenza ospedaliera relativa all’offerta di posti letto post-acuzie non ancora in linea con i parametri nazionali;
-Inappropriatezza dei ricoveri in regime ospedaliero di riabilitazione.

Fonte:Quotidianosanità

 

 

   

LA BCE TAGLIA IL COSTO DEL DENARO: 0,05%. DRAGHI: "ANCORA RISCHI PER LA CRESCITA"

MARIO DRAGHI - PRESIDENTE BCE

 La Bce taglia il costo del denaro: 0,05%. Draghi: "Ancora rischi per la crescita"


(Adnkronos) - La Bce taglia ancora il costo del denaro. E' quanto ha deciso il Consiglio riunito a Francoforte. Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali scende allo 0,05%, quello sui depositi overnight a -0,20% mentre quello per il rifinanziamento marginale resta allo 0,30%.

Il tasso di riferimento raggiunge così un nuovo minimo storico dopo soli tre mesi dall'ultimo intervento. Quello di oggi è il settimo taglio consecutivo, a partire dal settembre 2011, ma anche il sesto della presidenza Draghi.

"Le decisioni della Bce sono basate sull'indebolimento della crescita nell'Eurozona", ha detto il presidente della Bce Mario Draghi in conferenza stampa da Francoforte, sottolineando che, tra gli altri elementi anche "l'alta disoccupazione e i necessari aggiustamenti nei bilanci pubblici e privati continuano a pesare" sulla ripresa della crescita.

Restano ancora "rischi al ribasso" per la crescita, ha evidenziato il presidente della Bce, illustrando le stime riviste al ribasso per il 2014 e il 2015 e al rialzo per il 2016.

I rischi al ribasso sulla crescita sono legati al fatto che "la perdita dello slancio dell'economia possa pesare sugli investimenti provati, aggravati rischi geopolitici che potrebbero avere un ulteriore impatto negativo sulla fiducia di imprese e consumatori" e un altro rischio al ribasso potrebbe essere legato alle "insufficienti riforme strutturali nei paesi della zona euro".

Lo staff di analisti della Bce ha abbassato a +0,9% le stime di crescita dell'Eurozona per il 2014, ha comunicato Draghi. Con l'occasione sono state riviste al ribasso anche le previsioni per il 2015 a +1,6% mentre quelle per il 2016 sono state rialzate a +1,9%.
 
"Dal Consiglio decisione unanime sulle misure non convenzionali", ha detto Draghi.

"Non è stata unanime" ma ha avuto una "ampia maggioranza" invece la decisione del Consiglio della Bce di tagliare ancora il costo del denaro, a un nuovo minimo storico, ha riferito il presidente della Bce rispondendo a una domanda in conferenza stampa.

Sui tassi "ora è chiaro che abbiamo raggiunto il livello minimo", ha evidenziato Draghi, spiegando che le decisioni prese dalla Bce "completano e rafforzano" quelle prese a giugno dall'Eurotower.

I paesi dell'Eurozona "devono adottare politiche fiscali più favorevoli alla crescita" senza dimenticare le riforme che "in alcuni paesi devono essere ancora varate e in altri implementate", ha sottolineato Draghi.

Per sostenere le riforme strutturali c'è "la flessibilità che già esiste nel Patto di stabilità", ha evidenziato il presidente della Bce,, invitando gli stati membri a non arretrare sul risanamento dei conti.

Le riforme strutturali "a questo punto devono chiaramente prendere slancio", ha dichiarato Draghi.

"Dal punto di vista del rafforzamento della fiducia, che manca in molti paesi, sarebbe molto meglio se prima ci fosse una seria discussione su riforme strutturali poi una discussione sulla flessibilità", ha sottolineato.

La Bce "ha deciso l'avvio dell'acquisto di Abs" ma "solo titoli semplici e trasparenti", ha poi riferito. Le decisioni della Bce mirano a "rafforzare ulteriormente il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria e sostenere l'offerta di credito all'economia", ha spiegato Draghi.

"Ad ottobre iniziano gli acquisti Abs dopo la riunione del Consiglio a Napoli", ha continuato. "I dettagli di questi programmi saranno annunciati dopo il Consiglio a Napoli il 2 ottobre", ha aggiunto, sottolineando che le nuove misure e l'avvio dei Tltro, che partiranno tra due settimane, avranno "un impatto significativo sui nostri bilanci".

"Il taglio dei tassi è una mossa di politica monetaria convenzionale ma in questo caso indica alle banche che vogliono partecipare a Tltro che non devono aspettarsi nessun ulteriore riduzione", ha precisato Draghi.

Nel Consiglio direttivo della Bce "c'è stata una discussione sul varo di un quantitative easing (Qe) con alcuni membri che volevano che la Bce facesse di più, mentre altri volevano fare di meno", ha detto Draghi.

Silenzio totale invece sul recente incontro avuto con Matteo Renzi: a una domanda della stampa, il presidente della Bce ha opposto un fermo rifiuto dal momento che l'incontro, ha spiegato , era stato "riservato". "Quindi non ho niente da aggiungere", ha tagliato corto.

Nessun negoziato per un accordo fra Bce e politica, ha poi chiarito Draghi, sottolineando come "non si può parlare di grand bargain". "Per i banchieri centrali - ha aggiunto - è difficile raggiungere il target sull'inflazione solo con le politiche monetarie, serve la crescita, una disoccupazione più bassa, le riforme strutturali". "Ognuno fa il suo lavoro", ha concluso con un chiaro riferimento ai politici.

   

PER EVITARE L’ONLINE POSSIBILE SPEZZARE IL SALDO IN PIÙ F24

 
 Per evitare l’online possibile spezzare il saldo in più F24

I contribuenti si stanno affrettando a richiedere alla propria banca il servizio di home o remote banking e ad identificarsi a Fisconline, il servizio internet delle Entrate che consente di compilare e spedire gli F24 telematici. Per le persone fisiche che non vogliono delegare terzi per il pagamento dei propri F24 questo è l’unico modo per versare i modelli con saldo superiore a mille euro. Tale limite è riferito al saldo finale del singolo F24 e non alla somma di tutti gli F24 da versare nell’anno ovvero alla singola imposta da versare nel singolo F24.
 
Le prime scadenze interessate al nuovo adempimento saranno il 16 ottobre 2014 per il primo acconto Tasi, il 31 ottobre (rateizzazione di Unico), il 1°dicembre (rateizzazione di Unico e secondo acconto di Unico per il 2014) e il 16 dicembre (saldo 2014 Tasi e Imu). Per evitare l’online e continuare a pagare in contanti o con assegni è possibile spezzare il saldo in più F24 così da ridurne l’importo sotto i mille euro. Lo spezzettamento dell’F24 può avvenire sia agendo su più codici tributo, sia dividendo l’importo di un unico codice tributo su più modelli.
 
   

SULLE IMPRESE RECORD DI TASSE E CONTRIBUTI

BEPPE MARCHITELLI - PRESIDENTE A.F.O.R.P. 

 Sulle imprese record di tasse e contributi

Secondo il rapporto 'Paying taxes' della Banca mondiale, il livello complessivo del prelievo a carico delle aziende italiane ha raggiunto il livello del 65,8%. Un primato indiscutibile in Europa, se si considera che i dati del 'Doing business 2014' mettono in luce come in Germania la pressione fiscale complessiva sulle imprese si attesta ad un livello decisamente più basso, il 49,4% dei profitti. Alto livello di imposizione ma anche eccesso di adempimenti: da noi le imprese effettuano mediamente 15 versamenti l'anno impiegando 269 ore, contro le 130 delle aziende danesi, le 132 di quelle francesi, le 167 della Spagna il cui livello di totale tax rate è al 58,6%. La tassazione dei redditi d'impresa in Italia è superiore sia alla media dell'Eurozona che a quella dell'intera Unione europea.

 

   

TAGLI DI 20 MILIARDI, I MINISTERI NON BASTANO

MATTEO RENZI - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 

 Tagli di 20 miliardi, i ministeri non bastano
 
Tagli del 3% su ogni ministero. E' questa la linea tracciata da Matteo Renzi per portare al traguardo la prossima legge di Stabilità. Su quasi 800 miliardi di spesa complessiva dello Stato non è impossibile fare tagli per almeno 24 miliardi. La cifra si ridurrebbe a 21,5 miliardi restringendo il bacino ai quasi 717 miliardi di uscite al netto della spesa per interessi registrati nel 2013. Una cifra molto vicina ai 20 miliardi di tagli alla spesa di cui ha parlato il premier. Ma il metodo del 3% di Renzi non basta senza interventi su sanità, pensioni e statali. Per i 20 miliardi non è sufficiente la stretta sulle spese dirette dei ministeri che lo scorso anno hanno toccato i 376 miliardi. Se dai tagli venissero esclusi i 319,5 miliardi destinati nel 2013 alle prestazioni sociali, che assorbono circa il 45% della spesa totale al netto degli interessi, con l'applicazione del 3% verrebbero ricavati non più di 12 miliardi.

 

   

ITALIA SORPASSATA DAL PORTOGALLO IN COMPETITIVITÀ

MARIO DRAGHI - PRESIDENTE BCE 

 Italia sorpassata dal Portogallo in competitività
 
Il rapporto stilato dal Word economic forum vede l’Italia al quarantanovesimo posto su 144 Paesi nella classifica che misura la competitività. Il nostro Paese è tra le economie più deboli. Fanno peggio di noi solo paesi come Bulgaria, Romania e Grecia. Quest’anno ci hanno superato anche la Lettonia e il Portogallo. Restiamo sempre lontanissimi dai leader europei in materia di competitività. Nella top ten della classifica figurano la Finlandia al quarto posto, la Germania al quinto, l’Olanda all’ottavo e il Regno Unito al decimo.

Il podio è occupato nell’ordine da Svizzera, Singapore e Stati Uniti. Sull’Italia pesano il fisco, la giustizia e il mercato del lavoro. L’indagine rispecchia molto il ‘sentiment’ del Paese. A ‘dare il voto’, infatti, è un campione di manager e imprenditori rappresentativo della classe dirigente di ciascuno Stato. E in questi tempi gli italiani sono i più spietati giudici di se stessi.

 

   

LA DOPPIA STRADA PER RIDURRE IL DEBITO

PIER CARLO PADOAN - MINISTRO ECONOMIA E FINANZE

 La doppia strada per ridurre il debito
 
E’ finito nella legge di Stabilità il nuovo meccanismo che facilita il cambio di destinazione d’uso degli immobili. Fonti governative dicono che il provvedimento sia pronto. Renzi lo considera uno dei passaggi fondamentali per riavviare l’attività economica e valorizzare il patrimonio pubblico. Nel frattempo l’Esecutivo sta ripensando ai rapporti con gli enti locali, andando oltre il federalismo demaniale. Il sottosegretario all’Economia, Baretta ha definito con i Comuni il trasferimento di 9mila immobili a titolo gratuito: se saranno venduti entro tre anni, lo Stato avrà il 25% dei ricavi, altrimenti saranno riacquisiti al Demanio. Per ridurre il debito pubblico la strategia del Governo si muove su tre piani: la razionalizzazione degli immobili a uso pubblico, la valorizzazione e le dismissioni. Gli economisti del gruppo Rothschild hanno consegnato al premier alcune ‘idee’ di metodo che potrebbero consentire un taglio del debito tra i 100 e i 300 miliardi.

   

STATALI, CONTRATTO CONGELATO ANCHE L’ANNO PROSSIMO MADIA: NON CI SONO I FONDI

MARIANNA MADIA  - MINISTRO PA 

 Statali, contratto congelato anche l’anno prossimo Madia: non ci sono i fondi
 
Anche nel 2015 i contratti degli oltre 3milioni di dipendenti pubblici resteranno fermi. Ad annunciarlo il Ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia: ‘In questo momento le risorse non ci sono perché l’Italia è ancora in una situazione di difficoltà economica’. Per le casse dello Stato il risparmio sarà di 2,1 miliardi. I sindacati sono pronti alla mobilitazione con la Cgil in testa. ‘Senza un passo indietro del Governo, torneremo nelle piazze’. Il bonus di 80 euro, fortemente difeso dall’Esecutivo perché aiuta chi guadagna di meno, non compensa, secondo la Ggil, le perdite subite dai dipendenti pubblici che ammonterebbero a 4.800 euro se la proroga venisse confermata anche nel 2015: il fermo per l’anno prossimo vale circa 600 euro in meno, che si sommano ai 4.200 euro di mancati aumenti registrati fino a oggi. Per Brunetta (Fi) il Governo ‘sembra essere in stato confusionale’, da una parte annuncia l’assunzione di 150mila precari della scuola, dall’altra blocca i contratti pubblici.

 

   

LOSAPPIO: "TICKET-CUP, CHIESTA LA CONVOCAZIONE IMMEDIATA DELLA III COMMISSIONE"

ANGELO DISABATO - PUGLIA PER VENDOLA - REGIONE PUGLIA

 Losappio: "Ticket-CUP, chiesta la convocazione immediata della III Commissione"  
Dichiarazione del Presidente del Gruppo Sel, Michele Losappio

"Con il collega Disabato abbiamo chiesto l’immediata convocazione della III commissione per “arrivare, d’intesa con l’Assessore, ad una revoca del provvedimento qualora le motivazioni che ascolteremo non risultino pienamente soddisfacenti”.
Ci siamo appellati alla “sensibilità, saggezza, autorevolezza” del Presidente della Commissione, Dino Marino, perché questo accada.
Riteniamo così di aver svolto la nostra funzione non solo a difesa dei cittadini e dei pazienti, ma anche del centrosinistra senza giochini di sponda con Forza Italia, attività perniciosa che attrae diversi colleghi del PD e che ci ha perseguitato in questi cinque anni e ancora fino a ieri". 

 

   

TICKET-CUP, SCIANARO (FI): “RIDURRE LE TASSE? LO CHIEDIAMO DA SEMPRE, PER IL PD SOLO MANOVRA ELETTORALE”.

ANTONIO SCIANARO - CONSIGLIERE FORZA ITALIA - REGIONE PUGLIA 

 Ticket-Cup, Scianaro (FI): “Ridurre le tasse? Lo chiediamo da sempre, per il Pd solo manovra elettorale”.  
 
“Della serie, meglio che tardi che mai. Sosteniamo da sempre la necessità e l’urgenza di abbassare le tasse regionali ai pugliesi e, finalmente, oggi se ne accorgono anche i consiglieri del Pd Maniglio e Romano”.
Così il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro.
“Sono anni che chiediamo alla Giunta regionale di ridurre la pressione fiscale – prosegue l’esponente di FI - ma ci siamo sempre scontrati contro la maggioranza che difendeva le scelte compiute nella direzione opposta. Abbiamo persino promosso una petizione popolare, ma da Sel e dal Pd non abbiamo mai trovato supporto in una proposta che avrebbe dato respiro ai cittadini.
 
Oggi, guarda caso in clima pre-elettorale, dalla maggioranza di centrosinistra cominciamo ad avere sostenitori partendo dalla questione dei ticket sulla prenotazione delle visite. È il tipico modus operandi targato Pd: sotto le elezioni tutto è possibile, anche quello che fino al giorno prima era per loro impensabile. Speriamo che i pugliesi abbiano chiari i fini propagandistici con cui orientano l’attività  della Regione”.
“ Adesso – conclude Scianaro - ci sono anche le primarie e qualcuno finge contrasti pur di vincere la battaglia. Una vergogna, insomma. Emiliano che punta il dito contro Vendola, quando il suo partito governa insieme a lui da dieci anni è sintomo evidente dell’opportunismo con cui si vorrebbe continuare a gestire (e danneggiare) le istituzi
oni”.

   

TICKET-CUP, ALOISI (FI): “CENTROSINISTRA COME I LADRI DI PISA”.

 

ALDO ALOISI - CONSIGLIERE FORZA ITALIA - REGIONE PUGLIA 

 Ticket-Cup, Aloisi (FI): “Centrosinistra come i ladri di Pisa”.  
 
“Il centrosinistra pugliese sembra aver preso spunto, in questi giorni, dalla storiella dei “ladri di Pisa”: di notte rubavano insieme e di giorno litigavano su come spartirsi il bottino”.
Così il consigliere regionale di Forza Italia, Aldo Aloisi.
“Adesso – prosegue l’esponente di FI - i consiglieri regionali di maggioranza chiedono l’abolizione del ticket per le prenotazioni delle visite, quando siamo noi a chiedere da sempre di cancellare il balzello dei ticket sanitari e la riduzione delle tasse in genere. Il Pd e Sel si lanciano battute al vetriolo in un clima tutto elettorale in vista delle loro primarie, ma a pagarne il prezzo sono sempre i cittadini”.
“Pentassuglia si sta trovando in una situazione scomoda – conclude Aloisi - non per sua colpa e poiché ne conosco il rigore e la serietà,  mi auguro che prenda orgogliosamente la decisione di eliminare il ticket in questione che grava sulle tasche dei pugliesi sempre più tartassati”. 

 

   

MODALITÀ ELETTRONICA PRESCRIZIONE FARMACI, VISITE ED ESAMI SPECIALISTICI

VINCENZO POMO - DIRETTORE AREA POLITICHE SALUTE - REGIONE PUGLIA

 Modalità elettronica prescrizione farmaci, visite ed esami specialistici


Dal mese di settembre 2014 sarà avviata in Regione Puglia la ricetta dematerializzata, la nuova modalità elettronica per la prescrizione di farmaci, visite ed esami specialistici, così come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1391 del 27/6/2014.
In una prima fase, la nuova modalità riguarda le prescrizioni di farmaci da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, nonché le prescrizioni di visite ed esami da parte dei medici specialisti pubblici.
Entro il 2015 la ricetta dematerializzata sarà estesa a tutte le altre tipologie di prescrizione.
Poiché le informazioni delle prescrizioni sono immediatamente disponibili e consultabili online, la ricetta dematerializzata comporta risparmi per il Servizio Sanitario Regionale, maggior controllo della spesa e vantaggi per assistiti, medici, farmacisti e operatori. Inoltre, la prescrizione elettronica confluirà direttamente nel fascicolo sanitario elettronico degli assistiti pugliesi, che sarà attivato nel corso del 2015.


COSA CAMBIA
La ricetta rossa viene sostituita da un foglio su carta bianca, chiamato promemoria. Quando il medico prescrive farmaci o visite o esami specialistici in modalità elettronica consegna all'assistito il promemoria, che riporta le stesse informazioni ed ha la stessa validità della ricetta "rossa".
Il promemoria si utilizza come una classica ricetta "rossa".
Per ritirare un farmaco, prenotare una visita o un esame è sufficiente consegnare il promemoria al farmacista o all'addetto della struttura sanitaria.
Il farmacista o l'operatore della struttura sanitaria verifica telematicamente i dati del promemoria e provvede a consegnare il farmaco o a effettuare la prenotazione della visita o dell'esame.

LA RICETTA ROSSA NON SPARISCE
Per specifici tipi di prescrizioni o in casi particolari (come ad esempio le visite a domicilio o in situazioni in cui non sia possibile collegarsi alla rete informatica) il medico prescrittore può utilizzare la ricetta "rossa", che continua a mantenere la sua validità.
Rimangono valide tutte le prescrizioni e le relative prenotazioni già effettuate utilizzando la ricetta "rossa".

   

TICKET 2 EURO: UN ALTRO ASSURDO BALZELLO A CARICO DEI PUGLIESI. IL GOVERNO VENDOLA E’ SICURO CHE SIA LEGITTIMO?

ROCCO PALESE - COMMISSIONE BIALNCIO - CAMERA DEI DEPUTATI

 TICKET 2 EURO: UN ALTRO ASSURDO BALZELLO A CARICO DEI PUGLIESI. IL GOVERNO VENDOLA E’ SICURO CHE SIA LEGITTIMO?

Ancora una volta il Governo Vendola mette le mani nelle tasche dei cittadini pugliesi vessandoli con un assurdo balzello e facendo pagare a loro i disservizi del suo sistema sanitario. Il ticket da due euro a carico di chi decide di prenotare visite specialistiche tramite farmacie e non tramite Cup, ha dell’incredibile perchè il sistema nasce proprio per sopperire alle carenze e ai disservizi dei Cup che non sono certo addebitabili ai cittadini.

Peraltro al Presidente Vendola ed al suo Governo regionale poniamo un dubbio: sono sicuri che questo ticket sulle prenotazioni sia legittimo? Perché a nostro avviso presenta, invece, anche profili di illegittimità per cui ci riserviamo nei prossimi giorni di interrogare i ministeri competenti. Al danno per i cittadini, si aggiunge poi la beffa di dover assistere sul tema anche a diatribe interne alla sinistra. C’è poco da litigare, questo ennesimo balzello va eliminato subito. Così come vanno eliminate tutte le tasse regionali aggiuntive ancora in vigore e che per quest’anno ammontano a 270 milioni di euro.

 

   

Pagina 4 di 165

Leggi Vivilasanità

Seguici su Twitter


Campagna Associati 2014

 

Eventi

 

 
 
 

Ultimi video

11.09.2014: TGNORBA 11.09.2014

04.08.2014: IL TGNORBA si occupa delle tesi Aforp contro la centrale unica degli acquisti

10.05.2014: A.F.O.R.P.: Trentennale di vita Associativa

10.05.2014: A.F.O.R.P.: Rielezione Presidente Marchitelli

10.05.2014: TELEREGIONE: Congresso Aforp nel trentennale di vita Associativa
#t=14

10.05.2014: TGNORBA24: Assemblea dei Fornitori Ospedalieri della Puglia

25.04.2014: TGNORBA24: Fornitori pugliesi denunciano pesanti tagli dal Governo

24.01.2014: TGNORBA24: Puglia, tagli su macchinari tecnologia

04.12.2013: TGNORBA24: Aforp contro centralizzazione acquisti Puglia

06.11.2013: TGNORBA24: Beni impignorabili, Regione Puglia non paga fornitori

14.10.2013: TGNORBA24: Tagli alla Sanità, nuovo allarme Aforp Puglia


19.07.2013:
TGNORBA Crisi Miulli, il Presidente AFORP Marchitelli chiede coinvolgimento fornitori

03.07.2013: TGNORBA Fornitori ospedalieri preoccupati per la situazione Miulli

10.06.2013: TG RAI 3 Il sorriso di un Bambino

10.06.2013: TELEBARI Il sorriso di un Bambino

Per vedere il servizio AFORP, puntare il minuto 3.46  

10.06.2013: TGNORBA Il sorriso di un Bambino

10.06.2013: Il sorriso di un Bambino: L'AFORP dona due aule didattiche multimediali

27.04.2013: TGNORBA24: Puglia debiti Asl, tempi lunghi per Decreto Governo

 10.04.2013: TGNORBA: Sanità Puglia fornitori al collasso

31.03.2013: TGNORBA: La risposta all'Aforp dell'Assessore alla Sanità Elena Gentile

31.03.2013: TGNORBA: Nuovo appello dei fornitori ospedalieri al Presidente Vendola

29.01.2013: TGNORBA: Il TG Norba si è occupato delle problematiche  AFORP

09.11.2012: TGNORBA: Intervista al Presidente Marchitelli sulla impignorabilità dei crediti delle imprese

09.11.2012: TGNORBA: AFORP contro Governo Monti per certificazione del credito


30.09.2012: TGNORBA: Servizio sui ritardati pagamenti ai fornitori


01.08.2012: TGNORBA: Servizio sulle difficoltà degli imprenditori AFORP

08.06.2012: TGNORBA: Servizio sui debiti con i Fornitori Ospedalier, diffuso dal Tg Norba

14.05.2012: ANTENNA MATTINA: Intervista al Presidente Marchitelli condotta dal giornalista Gianvito Cafaro

06.05.2012: TGNORBA24: Costituzione del coordinamento donne AFORP

06.04.2012: BUONGIORNO TELEREGIONE: Intervista al Presidente Marchitelli

29.03.2012: TGNORBA: Centralizzazione acquisti in sanità

08.11.2011: TGNORBA: Statuto delle Imprese, dichiarazioni del Presidente Marchitelli

07.11.2011: TGNORBA: Sanità Puglia, accordi transattivi, intervista al Presidente Marchitelli

Consulta tutti i video

Login Form