Martedì, 02 Settembre 2014
   
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GAZZETTA, I FORNITORI:MAI CHIESTI DECRETI INGIUNTIVI

 

 La Gazzetta del Mezzogiorno, ha pubblicato un utile chiarimento dell'A.F.O.R.P, a seguito di alcune notizie di stampa diffuse sullo scandalo che sta coinvolgendo la sanità pugliese.

 

COMUNICATO STAMPA A.F.O.R.P. - REGIONE PUGLIA: SPRECHI E FINANZE PUBBLICHE

BEPPE MARCHITELLI - PRESIDENTE A.F.O.R.P.

 COMUNICATO STAMPA

Regione Puglia: sprechi  e finanze pubbliche

Un utile chiarimento per la comunità pugliese



Bari, 30 Luglio 2014 –  A seguito delle notizie di stampa diffuse negli ultimi giorni sugli sprechi in sanità nell'ambito del Servizio sanitario Regionale  e per contribuire ad un utile chiarimento verso la comunità pugliese, l'Associazione Fornitori Ospedalieri della Regione Puglia si dissocia diramando il seguente comunicato stampa.

"Con tristezza confermiamo - afferma Beppe Marchitelli, Presidente A.F.O.R.P. - che le Grandi imprese hanno forse colto le opportunità che il ritardato pagamento registrava aggredendo la Regione Puglia, con ogni azione legale possibile e sottraendo investimenti utili al raggiungimento di una competitività di sistema mai conquistata".
"L'A.F.O.R.P. - aggiunge Marchitelliha sempre, con aggiunta responsabilità e rinuncia dei propri diritti, attivato concordati preventivi con le ASL e Aziende Ospedaliere, rivolti alla definizione e al recupero dei crediti verso la Pa, con la finalità di dare vita e ossigeno alle imprese del territorio per la salvaguardia dei posti di lavoro e con senso civico,  da cittadini pugliesi, si è evitato di concorrere all'aumento del debito pubblico".


L'A.F.O.R.P. che riunisce le imprese del territorio regionale nell'ambito delle attività svolte a sostegno delle imprese della sanità e per contribuire alla sostenibilità del Sistema economico Finanziario della Regione Puglia, da anni ha attivato una politica di trasparenza con azioni mirate a riportare in superficie ogni situazione di incongruenza, che rischiava di danneggiare irrimediabilmente sia le imprese che la sanità pugliese.

"Non a caso abbiamo avviatosottolinea il Presidente Beppe Marchitelli - una lunga battaglia per ridurre i tempi di pagamento, perchè si danneggiavano non solo le imprese ma soprattutto le finanze della Regione Puglia e quindi dei cittadini pugliesi, con una preoccupante escalation del debito pubblico. Più volte abbiamo denunciato che i ritardi nuocevano alla salute della finanza pubblica regionale perchè avvantaggiavano società di factoring."


"In questi ultimi giorni, ci preoccupa l'escalation di brutte notizie che ci riportano - asserisce Marchitelli - ad una realtà molto complessa. ma con lo stesso spirito di impresa che da sempre ci caratterizza non dobbiamo arrenderci e,  come  cittadini pugliesi, rimaniamo  parte interessata a concorrere ad azioni correttive e propositive, rivolte al recupero delle criticità di sistema".
"Non a caso è opportuno che finalmente si inizi a valutare il rischio di impatto - conclude il Presidente A.F.O.R.P. - oltre le teoriche valutazioni ex ante, che può generare la centralizzazione degli acquisti sul rischio che la sanità finisca nelle mani di pochissime e Grandi imprese, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti".

   

CAMPOREALE: "SCANDALO ASL BARI, OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ"

 

ANTONIO CAMPOREALE - CAPOGRUPPO NCD - REGIONE PUGLIA 

 Camporeale: "Scandalo Asl Bari, ognuno si assuma le proprie responsabilità"  

Nota del Presidente del Gruppo del Nuovo Centrodestra in Consiglio regionale,  Antonio Camporeale.
“Come prevedibile, la sconcertante e inquietante vicenda della voragine nei bilanci dell’Asl Bari sta determinando una sorta di rimpiattino tra la politica da una parte, pronta ad autoassolversi e imputare colpe e responsabilità unicamente agli ‘altri’ colti in fallo, per una volta; e la classe medica e i manager dall’altra, altrettanto pronti a denunciare limiti e carenze, e la sostanziale paralisi e inefficienza di un Sistema che merita di essere scosso dalle fondamenta, per garantire veramente efficienza e trasparenza.

E il commento del Presidente Vendola alla conferenza stampa dell’Ordine dei Medici ha esasperato ancor più un clima di tensione prima strisciante e adesso sempre più manifesta.
Questa contrapposizione, in attesa dei risultati delle varie indagini in corso e dell’accertamento delle responsabilità, rappresenta l’ennesima sconfitta per la Puglia, perché non ha alcuna ragion d’essere. Ci sono infatti medici dall’abnegazione totale, che meritano tutta la nostra ammirazione e la nostra solidarietà per il contesto nel quale sono chiamati a mettere al servizio della comunità la propria professionalità e le loro qualità; e medici che hanno approfittato di un quadro confuso e frammentato, e di controlli rivelatisi tristemente inefficaci, per il loro personale tornaconto.
Lo stesso vale per i manager, lo stesso vale per la politica, che non può recitare la parte della spettatrice in una vicenda che la coinvolge comunque come protagonista.

Da questo pantano si esce quindi partendo ognuno dalle proprie responsabilità, che vanno evidenziate e non nascoste o minimizzate: e operando con strumenti e metodi rivoluzionari non solo negli annunci e nelle promesse, perché con i cittadini allo stremo per una Sanità in ginocchio per i tagli imposti dal Piano di rientro dal deficit, anche il semplice ipotizzare truffe, ruberie, arricchimenti illeciti aggiunge al danno la beffa, per chi crede nell’ onestà qualunque lavoro faccia e qualunque tessera di partito abbia o meno. Quelli dalla cui parte stare”.

 

   

CONFERENZA STATO REGIONI:CHIAMPARINO NUOVO PRESIDENTE, CALDORO VICE

 

SERGIO CHIAMPARINO - PRESIDENTE CONFERENZA STATO-REGIONI

 
SERGIO CHIAMPARINO E' IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CONFERENZA REGIONI

E’ Sergio Chiamparino il nuovo Presidente della Conferenza Regioni e delle Province Autonome. Vice è stato eletto il presidente della Campania Stefano Caldoro. “E’ un grande orgoglio, ma anche una grande responsabilità – dice Chiamparino – sostituire Vasco Errani, per anni pietra miliare del mondo delle autonomie e del regionalismo, un uomo di grande autorevolezza”. “Fra le priorià c‘è portare avanti la riforma del Senato, deve essere un obiettivo della vita politica.
Il Senato deve rimanere un luogo di confronto fra Stato, Regioni e autonomie, è l’unico modo per far vivere le autonomie regionali e locali, per una paese unito, aldilà di qualsiasi ideologia. Altro tema sarà quello della revisione del titolo V. In generale- ha aggiunto Chiamparino- le regioni devono essere protagoniste della stagione di riforme costituzionali”.

Fonte:Italpress
   

I 19 IDENTIKIT DEGLI EVASORI D'ITALIA


 I 19 identikit degli evasori d'Italia
 
Sono 19 gli identikit degli evasori individuati dal fisco e messi per iscritto nel rapporto sulle strategie della lotta all'evasione che l'Esecutivo si appresta a presentare al Parlamento. Tutti i 19 profili sono accompagnati da un coefficiente di pericolosità fiscale che varia in una scala da 1 a 5. Per ogni profilo vengono indicati i possibili strumenti da utilizzare per stanare gli evasori e la relativa platea di contribuenti in cui si nasconde chi dichiara poco o nulla al Fisco. Tra i maggiori livelli di pericolosità (scala 5) ci sono i fenomeni di elusione con società di comodo e mezzi finanziari sofisticati. Il riferimento è a imprese di grandi dimensioni che trasferiscono imponibili tra Stati utilizzando tecniche sofisticate di transfer pricing. Sotto la lente ci sarebbe una platea di 2.430 contribuenti su cui il Fisco conta di intensificare i controlli ma anche di spingerli, con strumenti incentivanti, ad una maggiore compliance. Nel mirino ci sono anche le finte onlus, gli affitti in nero, le finte residenze all'estero, le società 'cartiere', le case 'fantasma' e le evasioni immobiliari.
 

   

FISCO, 100 MILA CONTROLLI IN PIÙ


 Fisco, 100 mila controlli in più
 
La bozza della convenzione triennale 2014-2016 tra il Ministero dell'Economia e le Entrate prevede 100mila controlli fiscali in più all'anno. L'Amministrazione finanziaria dovrà assicurare 1,7 milioni tra accertamenti e controlli formali nel triennio indicato. L'obiettivo è incassare dalla lotta all'evasione 10,2 miilardi di euro annui.

Il target potrebbe apparire prudenziale se confrontato ai risultati ottenuti negli ultimi anni (nel 2013 tra versamenti diretti e incassi da ruolo sono entrati 13,1 miliardi). La previsione tiene però conto di almeno tre ragioni. Primo, la flessione negli incassi da riscossione coattiva derivante dai numerosi interventi legislativi sulle attività di Equitalia. Secondo, la crisi economica che ancora attanaglia famiglie e imprese. Terzo, il costante incremento della tax compliance, che farà salire il gettito spontaneo riducendo al contempo il sommerso da recuperare.

   

DEBITI P.A. LA CDP CREA UN PLAFOND DI 10 MLD PER SBLOCCARE I CREDITI DELLE IMPRESE


 DEBITI P.A. La Cdp crea un plafond di 10 mld per sbloccare i crediti delle imprese

Per accelerare le operazioni di pagamento delle imprese che vantano crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, la Cassa depositi e prestiti ha istituito un fondo da 10 miliardi di euro; serviranno, in particolare, a favorire la cessione alle banche dei crediti commerciali (opzione prevista dalla legge, che consente all’imprenditore che non intende aspettare il termine stabilito per il pagamento di ottenere un anticipo dalle banche cedendo loro il proprio credito certificato).

Dunque, la Cassa potrà, a sua volta, acquisire crediti dalle banche, o da altri intermediari finanziari, che potranno venderglieli nel limite, appunto, dei dieci miliardi di euro; la Cdp, poi, ridefinirà, in favore della Pa – come si legge in una nota – termini e condizioni di pagamento dei debiti.

Contestualmente, Cdp ha comunicato di aver destinato mezzo miliardo di euro al sostegno dell’export, ovvero al finanziamento delle imprese esportatrici, per operazioni non superiori a 10 milioni di euro. Infine, altri 203,5 milioni sono stati destinati al finanziamento di progetti infrastrutturali.

   

LA REGIONE PUGLIA HA VARATO LA CENTRALE UNICA DEGLI ACQUISTI

LEO DI GIOIA - ASSESSORE BILANCIO - REGIONE PUGLIA 

 La Regione Puglia ha varato la centrale unica degli acquisti


Le Regione Puglia, per razionalizzare e risparmiare sull'acquisizione di lavori, beni e servizi delle amministrazioni e degli enti aventi sede nel territorio regionale, ha promosso la centrale unica degli acquisti, individuando nella società in house InnovaPuglia spa il cosiddetto soggetto aggregatore. La decisione è tra gli interventi più significativi contenuti nella manovra approvata nella tarda serata di ieri dal Consiglio regionale, che ha dato il via libera ai disegni di legge sul rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2013 e sul disegno di legge di assestamento e prima variazione al bilancio di previsione 2014.

"E' un’innovazione - spiega l’assessore al bilancio Lello Di Gioia – utile alla compressione delle spese e alla riduzione delle inefficienze di un sistema, quello dell’aggiudicazione degli appalti, che in Puglia vale circa 7 miliardi di euro, compresa la sanità". Innovazione scaturita dalla legge 23 giugno 2014 n 89 che ha esteso a tutti i Comuni non capoluogo l’obbligo di effettuare appalti e contratti per le acquisizioni di lavori, beni e servizi solo ed esclusivamente se si consorziano tra loro oppure ricorrendo a un soggetto aggregatore. "Il soggetto aggregatore funge anche – aggiunge Di Gioia – da centrale unica appaltante. Noi avevamo già l’esperienza di InnovaPuglia che gestisce la centrale di acquisto territoriale". Si chiama EmPULIA e svolge funzioni di centrale di committenza, stipula accordi quadro e convenzioni a favore della Regione, degli enti, delle agenzie regionali e delle aziende del Servizio Sanitario Regionale, degli enti locali, di loro consorzi o associazioni.

Al fine di garantire l’avvio delle attività ed il funzionamento del soggetto aggregatore per la realizzazione degli interventi di razionalizzazione della spesa mediante aggregazione, il Consiglio regionale della Puglia ha istituito, con l’approvazione del disegno di legge di assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione 2014, un capitolo di spesa con una dotazione finanziaria per l’esercizio finanziario 2014 di 1 milione di euro.

"Ora la Regione Puglia adotterà un regolamento – spiega l’assessore Di Gioia – disciplinando lo svolgimento delle funzioni e dei compiti del soggetto aggregatore oltre le modalità per la copertura dei costi di funzionamento".

La decisione di affidare alla società in house InnovaPuglia le funzioni di stazione unica appaltante è tra gli interventi più significativi contenuti nella manovra approvata ieri dal Consiglio regionale, che ha dato il via libera ai disegni di legge su rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2013 ed il disegno di legge di assestamento e prima variazione al bilancio di previsione 2014. Tra gli altri, in particolare, lo stanziamento sempre dal bilancio autonomo di 4 milioni di euro per i "Cantieri di cittadinanza", strumento che serve per facilitare l’inserimento socio-lavorativo dei disoccupati di lunga durata e l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di particolare fragilità sociale. Sono stati inoltre istituiti capitoli per finanziare l’incentivazione all’esodo del personale con una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni di euro.

 
Fonte:La Gazzetta del Mezzogiorno

   

DEBITI P.A. IMPRESE E PROFESSIONISTI: VADEMECUM PER LA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI.

BEPPE MARCHIETLLI - PRESIDENTE A.F.O.R.P. E PROMOTORE DI NUMEROSE INIZIATIVE PER RIDURRE I TEMPI DI PAGAMENTO VERSO LE IMPRESE 

 DEBITI P.A. Imprese e professionisti: vademecum per la certificazione dei crediti.

Nonostante i provvedimenti del Governo per sbloccare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle aziende creditrici, ottenere quanto spetta, da parte delle imprese, non è affatto semplice né automatico. Il Ministero dell’Economia, a tal proposito, ha pubblicato un vademecum per spiegare, anzitutto, come ottenere la certificazione dei crediti, passaggio preliminare necessario per ricevere i propri arretrati.

Di seguito, ne sintetizziamo i contenuti principali.

LA CERTIFICAZIONE – Si tratta di una procedura effettuata dalle amministrazioni pubbliche su richiesta del creditore; la PA interessata valida l’esistenza delle somme spettanti per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali. L’operazione è gratuita e gestita attraverso la Piattaforma predisposta al link http://certificazionecrediti.mef.gov.it, a cui il creditore dovrà accreditarsi comunicando i propri dati personali, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, e seguire le indicazioni fornite dal sito web.

QUALI CREDITI SONO CERTIFICABILI – I crediti devono essere certi, liquidi ed esigibili. Inoltre, non devono essere prescritti.

PA PRESSO CUI NON E’ POSSIBILE RICHIEDERE LA CERTIFICAZIONE – L’istanza di certificazione non può essere presentata agli enti commissariati per fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso e agli enti delle regioni sottoposte a piano di rientro dai disavanzi sanitari che hanno in atto operazioni ricognitive del debito (come Campania e Calabria). Sono escluse, inoltre, le PA di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, università, istituti autonomi case popolari, enti pubblici non economici regionali e locali, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni e agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300).


COSA SUCCEDE SE LA P.A. NON CERTIFICA UN CREDITO LEGITTIMO – Se la PA non provvede a rilasciare la certificazione entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, il creditore può rivolgersi all’Ufficio Centrale di Bilancio o alla Ragioneria Territoriale dello Stato (sempre tramite la Piattaforma) per richiedere la nomina di un commissario ad acta. Costui provvederà a rilasciare la certificazione, includendo la data entro cui la p.a. dovrà onorare il proprio debito.


COSA PUO’ FARE IL CREDITORE UNA VOLTA OTTENUTA LA CERTIFICAZIONE – Il creditore ha tre opzioni: può aspettare di essere pagato entro il termine stabilito; recarsi presso una banca o un intermediario finanziario abilitato ed effettuare la cessione, anche parziale, per chiedere un’anticipazione; chiedere ad un Agente della riscossione o all’Agenzia delle entrate la compensazione di tutto o di parte del credito certificato.

   

ASL BA, ZULLO: “SISTEMA DEGENERATO PER CONTINUE CAMPAGNE ELETTORALI”

IGNAZIO ZULLO - CAPOGRUPPO FORZA ITALIA - REGIONE PUGLIA 

 Asl BA, Zullo: “Sistema degenerato per continue campagne elettorali”  

 “Vendola fa fatica a comprendere che quello che si è realizzato nell’Asl di Bari e chissà dove altro è il sintomo di una degenerazione del sistema provocata da continue campagne elettorali per rincorrere il proprio carrierismo politico”. Lo dichiara in una nota il presidente del gruppo regionale di Forza Italia, Ignazio Zullo.

“Vendola, così come la Gentile ed Emiliano, hanno dimenticato di essere stati eletti dai cittadini per governare. Quello che è successo è stato la conseguenza di un impegno diverso che hanno voluto assumere, ora in vista delle primarie, poi delle elezioni nazionali, europee e regionali.

Tutti hanno concorso a squilibrare il sano rapporto tra eletti ed elettori: la Gentile continuando a ricoprire  l’incarico assessorile, Vendola quello presidenziale ed Emiliano quello di sindaco, mentre si cimentavano per le più varie votazioni. Una perpetua campagna elettorale per la quale –conclude Zullo- non hanno assolto ai mandati per i quali sono stati votati dai cittadini, facendo venir meno il governo del sistema”.

 

   

ASL BA, SCIANARO: “VENDOLA HA UN BEL CORAGGIO A PUNTARE IL DITO CONTRO I MEDICI”

ANTONIO SCIANARO - CONSIGLIERE FORZA ITALIA - REGIONE PUGLIA 

 Asl Ba, Scianaro: “Vendola ha un bel coraggio a puntare il dito contro i medici”  

“Ci vuole davvero un bel coraggio a sparare in aria ascrivendo responsabilità ai medici per lo scandalo dell’Asl Bari. Vendola si ricordi sempre che i medici oggi sono quasi degli eroi che continuano a lottare per garantire il servizio ai cittadini nonostante i turni massacranti a cui sono sottoposti per colpa della sua scriteriata gestione della sanità”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro.

“Sembra che qualcuno stia guardando la pagliuzza nell’occhio di altri – prosegue - senza vedere la trave nel proprio. Sono stati Vendola e la sua Giunta a non mettere in piedi un sistema organizzativo e di controlli efficienti, per non parlare della gestione generale del settore e dei tagli senza logica fatti in tutta la Puglia. Per questo, inviterò nei prossimi giorni i presidenti dell’Ordine dei Medici di tutte le Province per un incontro”.
“Nel caso dell’Asl Bari, che abbiamo denunciato, potrebbero anche emergere i malcostumi di qualche mela marcia, presente ovunque. Resta fermo però che – conclude Scianaro - la responsabilità è solo e soltanto di chi, non a caso, ha fatto più sostituzioni alla guida della sanità di tutte le Regioni italiane, e del Pd che lo ha fedelmente sostenuto”.

 

   

SPRECHI IN SANITÀ, VENDOLA: NON SI PUÒ SEMPRE DIRE "È COLPA DELLA POLITICA".

NICHI VENDOLA - GOVERNATORE REGIONE PUGLIA 

 Sprechi in sanità, Vendola: non si può sempre dire "è colpa della politica".
 
 “Ho appreso che l’Ordine dei Medici si è risentito per le mie parole. Chiedevo a tutti di non cercare un capro espiatorio, ma di mettere a fuoco esattamente la capillarità delle dinamiche corruttive in sanità”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha commentato a margine della conferenza stampa di presentazione del bilancio degli incentivi varati in favore delle imprese, la vicenda relativa ai presunti sprechi all’interno della Asl di Bari rilevati in una relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“C’è la responsabilità di ciascuno – ha proseguito Vendola – che va chiamata in causa. Non si può sempre dire: è colpa della politica. Se un chirurgo lascia il bisturi nella pancia di un paziente, non si può dire: è colpa della politica. Io ero rimasto molto impressionato dalla lettura della relazione degli ispettori del Ministero dell’Economia e forse per quello ho reagito dicendo che ognuno deve fare autocritica”.

“Vorrei rassicurare l’Ordine dei Medici – ha spiegato il Presidente Vendola – : so benissimo che tantissimi medici lavorano oltre il normale orario di lavoro con spirito di abnegazione, con amore nei confronti dei pazienti, con competenza. Tuttavia, ci sono altri medici che lavorano con furbizia e violando le regole. Questo non va bene. Se un medico è in vacanza e contemporaneamente viene remunerato per prestazioni aggiuntive, è evidente che c’è qualcosa che non funziona. È forse colpa della politica?”.

Il Presidente della Regione Puglia si è detto poi “molto meravigliato del fatto che nella conferenza stampa di ieri prendesse la parola il dirigente dell’Ordine dei Medici di Brindisi, il dott. Emanuele Vinci. Lui è stato per sei anni Direttore Sanitario della Asl di Brindisi e la sua mancata riconferma in quel ruolo è stata determinata esattamente dal conflitto che il Direttore Generale Paola Ciannamea ha agito in quella Asl sul tema delle prestazioni aggiuntive.

 C’è, insomma, chi ha cominciato a mettere il dito sulla piaga e chi, probabilmente, preferiva mettere la maschera a copertura di ciò che non andava bene. Chi ha operato in una certa maniera, non può fare tutte le parti in commedia”.

   

IMPRESE, RISALE LA FIDUCIA


 Imprese, risale la fiducia
 

A luglio è risalito verso i massimi degli ultimi 3 anni l'indicatore di fiducia dell'insieme delle aziende italiane. E' un segnale positivo che lascia ben sperare. Dopo due trimestri di stagnazione, il terzo del 2014 mostra qualche refolo di ripresa economica. L'Istat, tuttavia, spiega che il dato è complessivo; contiene il segno positivo per settori come servizi, costruzioni, commercio e negativo per il manifatturiero che dopo aver registrato nei mesi scorsi miglioramenti di aspettative, a luglio ha registrato il secondo calo consecutivo. A preoccupare gli andamenti degli ordinativi, in particolare quelli interni, e la produzione. Il tono del sentiment delle imprese manifatturiere è inoltre differenziato sia se si considerano i raggruppamenti principali di industrie sia se si fa riferimento alle aree geografiche: a luglio la fiducia peggiora in tutti i macrosettori, tranne che in quello dei beni di consumo; sale nel Nordest e nel Centro, scende nel Nordovest e nel Sud. Note positive, invece, sulla capacità produttiva degli impianti.

   

MARINO: ACCREDITAMENTO STRUTTURE RIABILITAZIONE EX ART. 26 IN III COMMISSIONE

DINO MARINO - PRESIDENTE COMMISSIONE SANITA' - REGIONE PUGLIA 

 Marino: Accreditamento strutture riabilitazione ex art. 26 in III Commissione  

Nota del presidente della III commissione consiliare (Sanità e servizi sociali) Dino Marino.

“Ha fatto e fa discutere tutte le aziende accreditate del settore la bozza di regolamento regionale di definizione dei requisiti  di autorizzazione e accreditamento delle strutture di riabilitazione ex art. 26.
In particolare lo stesso mette in difficoltà le aziende storiche provvisoriamente accreditate e anche quelle aziende che in ragione delle pre-intese hanno trasformato il loro accreditamento in strutture di riabilitazione ex art. 26. In verità la lettura della bozza del regolamento offre diversi spunti di riflessione e propone variazioni di notevole entità rispetto alla situazione attuale.

Per rispondere e capire meglio l’incidenza che tali trasformazioni possono provocare, ho deciso di convocare, per venerdì, primo agosto alle ore 10,30 i rappresentanti delle associazioni di categoria delle strutture interessate - AIOP - per consentire un approfondimento punto per punto della bozza del regolamento in questione, in virtù delle reali necessità assistenziali dei pazienti anche alla luce della crisi economica nazionale e regionale, prima dell’approvazione dello stesso regolamento e dell’eventuale audizione della commissione sanità. Naturalmente di tutto ciò informerò l’assessore alle politiche della salute, Donato Pentassuglia, per sollecitare un tavolo regionale con la sua presenza che possa meglio definire il regolamento in questione con le imprese del settore”.

 

   

IMPRESE. RICERCA E SVILUPPO: 300 MLN DALL’UE. DAL 30/9 SI POSSONO PRESENTARE LE DOMANDE


 IMPRESE. Ricerca e sviluppo: 300 mln dall’Ue. Dal 30/9 si possono presentare le domande

Dal prossimo 30 settembre, il programma da 300 milioni di euro da destinare a imprese che innovano sotto il profilo tecnologico nell’ambito del progetto dell’Unione europea Horizon 2020 entra nel vivo; il 25 luglio, il direttore generale per gli incentivi alle imprese del ministero dello Sviluppo economico ha firmato il decreto che stabilisce modalità e termini di erogazione dei contributi.

Le domande per partecipare al Fondo per la crescita sostenibile, quindi, andranno presentate a partire dalla ore 10.00 del 30 settembre. I contributi sono destinati, in particolare, alla realizzazione dei progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici indicati in Horizon 2020. Il Ministero fa presente che “le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale delle spese ammissibili articolata in relazione alla dimensione d’impresa, pari al 70 per cento per le piccole imprese, al 60 per le medie imprese e al 50 per le grandi”.

I progetti di ricerca e sviluppo per i quali si chiede il finanziamento devono ammontare ad un importo di spese complessivo compreso tra gli 800mila e i tre milioni di euro. Le domande possono essere presentate da imprese singole o in forma congiunta. Il finanziamento ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento di 3 anni. E’ previsto un tasso agevolato pari al 20 per cento del tasso di riferimento stabilito dalla Commissione europea, comunque non inferiore allo 0,8 per cento.

 

   

DEBITI P.A. RENZI: PAGHEREMO TUTTO ENTRO IL 21/9

MATTEO RENZI - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 

 DEBITI P.A. Renzi: pagheremo tutto entro il 21/9

Dopo Mario Monti ed Enrico Letta, tocca al premier Matteo Renzi, ancora una volta, rassicurare le imprese circa il fatto che otterranno tutti i crediti che vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni, e che li otterranno al più presto. Il capo dell’esecutivo ha fatto sapere, infatti,che entro il 21 settembre saranno liquidati tutti i debiti della pubblica amministrazione.

Tuttavia, ha aggiunto, la somma sarà decisamente inferiore a 60 miliardi; il premier ha lasciato intendere che, in fase di istruttoria, il valore delle fatture che riguardano i crediti di professionisti, imprese e fornitori, sarebbe risultato decisamente inferiore ai calcoli iniziali del ministero dell’Economia. In ogni caso, la cifra esatta sarà calcolata con esattezza entro una decina di giorni. L’obiettivo è contenuto esplicitamente nel Documento di economia e finanza (Def).

E, sempre a proposito di misure che potrebbero rappresentare ben più di una boccata di ossigeno per gli imprenditori vessati dalla crisi, si è detto convinto della necessità di sbloccare quei 43 miliardi di investimenti annunciati per le infrastrutture che non violano nessun vincolo europeo perché sono già conteggiati”.

   

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