Martedì, 29 Luglio 2014
   
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“SPESE PAZZE” ASL: INTRONA DISPONIBILE A UN CONSIGLIO STRAORDINARIO AD AGOSTO

ONOFRIO INTRONA - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 
 

 “Spese pazze” Asl: Introna disponibile a un Consiglio straordinario ad agosto  

Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna interviene sulla relazione ispettiva che ha accertato sprechi nelle spese della Asl di Bari e si dice disponibile a convocare ad agosto una seduta monotematica straordinaria dell'Assemblea pugliese. “Non posso esprimere che amarezza, sconcerto e rammarico, per quanto segnalato dagli ispettori della Ragioneria generale dello Stato.

Abbiamo il dovere di informare i cittadini. Gli sforzi del Governo Vendola non sono bastati a moralizzare il settore, non è servito passare da una gestione politica della sanità ad una tecnica. Evidentemente il malessere è tanto profondamente annidato nel sistema che sradicarlo è difficilissimo”.

Il percorso istituzionale sarà verificato col presidente Vendola e con l'assessore Pentassuglia, annuncia Introna. “Lunedì valuterò con loro come affrontare con la massima tempestività e serietà questo argomento. Se necessario si andrà ad una seduta straordinaria del Consiglio regionale, in pieno agosto, anche in deroga alla pausa estiva prevista dal regolamento interno, dopo che sarà pervenuta alla Giunta l'informativa urgente richiesta all'amministratore della Asl, Colasanto. Sono certo che la risposta del direttore generale sarà completa e ci consentirà una lettura approfondita di quanto rilevato dagli ispettori, per accertare la verità dei fatti e per offrire puntuali risposte ai quesiti posti nelle interrogazioni presentate dai colleghi consiglieri.


 La necessità di chiarezza è data soprattutto dall'esigenza di assicurare ai cittadini risposte sollecite ed esaustive sulla trasparenza ed efficienza del sistema sanitario e sulla sua capacità di rispondere alla legittima domanda di tutela del diritto alla salute”.
Il presidente Introna insiste sull'urgenza di fare luce. “Stigmatizzo severamente le irregolarità indicate: se confermate sono assolutamente inaccettabili e questo accade dopo il processo di profonda rivisitazione della gestione della sanità attuato nei dieci anni di Governo Vendola, nei quali abbiamo reciso i rapporti tra politica e gestione, allontanando i politici di carriera e sostituendo alle nomine un processo serio di scelta dei manager della sanità”.

Vengono selezionati dopo un corso di alta formazione tra i tecnici e gli esperti di un settore così importante per i cittadini e  rilevante per la spesa pubblica, dal momento che assorbe quattro quinti dell'intero bilancio della Regione.
“Se nemmeno questa rivoluzione ha pagato, è bene riflettere con attenzione e senza perdere tempo, come richiede l'estrema gravità del problema”, conclude Introna.

 

ROMANO, "PD SU RAFFORZAMENTO CASA SALUTE LUCERA E DIRITTO ALLA SALUTE"

 

PINO ROMANO - CAPOGRUPPO PD - REGIONE PUGLIA

 Romano, "Pd su rafforzamento Casa salute Lucera e diritto alla salute"  

"Per il Gruppo consiliare del Partito democratico, il rafforzamento della Casa della Salute di Lucera è una priorità assoluta". Lo assicura il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano, spiegando di "aver convocato un incontro con l'assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, per affrontare la questione e accelerare i tempi". "Questa mattina - aggiunge Romano - ho incontrato una delegazione di cittadini di Lucera, i quali mi hanno sottoposto le loro preoccupazioni. Si tratta di un problema per risolvere il quale il Partito democratico farà ogni sforzo perché la presenza di un presidio sanitario efficiente nei territori deve essere garantita". "Per questo motivo - conclude - lavoreremo affinché il diritto alla salute sia garantito appieno anche Lucera". 

   

ALLARME SUD, DAL 2007 BRUCIATI 47 MILIARDI DI PIL, 32MILA IMPRESE IN MENO, 600MILA POSTI PERSI

 

 Allarme Sud, dal 2007 bruciati 47 miliardi di Pil, 32mila imprese in meno, 600mila posti persi

La crisi ha colpito il Sud con «effetti durissimi», servono «interventi robusti per amplificare i timidi segnali positivi». È l'allarme lanciato da Confindustria, che illustra anche con delle cifre la portata della crisi che ha colpito il Mezzogiorno dal 2007 ad oggi: pil in calo di 47,7 miliardi; quasi 32mila imprese in meno; oltre 600mila posti di lavoro perduti; 114mila persone in cassa integrazione; quasi 2 giovani meridionali su 3 disoccupati. Il punto più basso è stato raggiunto proprio nello scorso anno, ma i primi mesi del 2014 confermano questa tendenza negativa, si legge nello scenario dello stato di salute dell'economia meridionale tracciato dal "Check Up Mezzogiorno" elaborato da Confindustria e Srm-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo).

«Il saldo tra imprese iscritte e cessate è negativo per oltre 14mila unità. Dall'inizio dell'anno hanno infatti cessato la propria attività 573 imprese meridionali al giorno, con i fallimenti in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2013». L'Indice sintetico del Checkup «è sceso nel 2013 al di sotto del minimo registrato nel 2009»: a deprimerlo «è soprattutto il dato degli investimenti pubblici e privati, diminuiti di quasi 28 miliardi tra il 2007 e il 2013: un calo di oltre il 34%, con punte di quasi il 47% nell'industria in senso stretto e del 34% nell'agricoltura e nella pesca, che pure sono settori in cui è forte la specificità del Mezzogiorno».

Nel Sud «si realizzano, dunque, sempre meno investimenti pubblici», e per Confindustria «ciò è paradossale, se si considerano le difficoltà economiche che suggerirebbero l'opportunità di un'azione pubblica decisamente anticiclica». L'export è «l'unica variabile il cui valore al 2013 è superiore (+2,4%) a quello del 2007. Tuttavia, tale recupero sembra essersi fermato nel 2013 e nei primi mesi del 2014».

Non manca qualche segnale positivo: cresce il numero delle società di capitali (+3,2% rispetto a un anno fa), delle imprese aderenti a contratti di rete (oltre 1.600), delle nuove imprese condotte da giovani (50mila nel solo 2013); tornano a crescere, in alcune regioni meridionali, i turisti stranieri. Sul fronte del credito i segnali, però, sono contradditori, spiega lo studio di Confindustria: gli impieghi nel Mezzogiorno continuano a scendere (8,4 miliardi di euro in meno rispetto al 2012), mentre i crediti in sofferenza hanno ormai raggiunto i 35 miliardi di euro.

Tuttavia, nei sondaggi più recenti le imprese segnalano una lieve attenuazione della restrizione nelle condizioni di accesso. C'è «un clima di fiducia che torna lentamente a crescere», sostenuto da segnali positivi «che tuttavia non sono ancora sufficienti a compensare l'onda lunga degli effetti della crisi». Serve ora, prosegue Confindustria, «un robusto intervento per amplificare al massimo questi segnali positivi attraverso due azioni convergenti. È necessaria la decisa attuazione delle riforme istituzionali e strutturali (fisco, energia, semplificazione, riduzione strutturale dei tempi di pagamento della P.a)», e «a queste riforme deve accompagnarsi una politica economica chiaramente orientata allo sviluppo».

La «partita decisiva per il Sud» si gioca poi «attorno a un pieno ed efficace impiego delle risorse della politica di coesione»: l'esclusione dal Patto di Stabilità europeo delle spese cofinanziate e, di conseguenza, l'allentamento del Patto di Stabilità interno, «rappresentano un nodo decisivo, per sciogliere il quale la credibilità del Paese è condizione fondamentale». Confindustria, quindi, avverte: «L'idea che il risanamento dei conti pubblici possa essere messo, ancora una volta, a carico delle risorse per gli investimenti contribuirebbe a condannare, non solo il Mezzogiorno, ma tutto il Paese, a una lunga stagnazione.

 

   

CORSO TRIENNALE FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE 2014-2017: ELENCO AMMESSI PROVA D'ESAME

 

 Corso triennale Formazione specifica in Medicina Generale 2014-2017: elenco ammessi prova d'esame

Con determinazione dirigenziale del Servizio Programmazione Assistenza Ospedaliera e Specialistica n. 95 del 22 luglio 2014, sono approvati gli elenchi dei candidati ammessi e non ammessi alla prova d'esame del Concorso per l’ammissione al Corso triennale di Formazione specifica in Medicina Generale 2014 - 2017:


Candidati ammessi al concorso (Allegato A)
Candidati non ammessi al concorso (Allegato B)


I candidati ammessi sono assegnati a quattro Commissioni selettive aventi sede in Bari.

La data di espletamento del Concorso, unica su tutto il territorio nazionale, è stata determinata, per il giorno 17 settembre 2014, dal Ministero della Salute, sentite le Regioni, mediante Avviso di pubblicazione sul G.U.R.I. - 4ª serie speciale “Concorsi ed Esami” n. 33 del 29.04.2014

Il giorno, l’ora ed il luogo della convocazione per lo svolgimento della prova d’esame saranno comunicati ai candidati a mezzo di AVVISO da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e da affiggersi presso gli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Regione, ex art. 4 della D.G.R. n. 579 del 28.03.2013.

Ai candidati non ammessi al concorso (allegato B) sarà notificata l'esclusione dalla partecipazione al Concorso, con annessa specifica motivazione.

Il provvedimento e i relativi allegati sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 100 del 24 luglio 2014.

PER LEGGERE GLI AMMESSI

CLICCA QUI

http://www.regione.puglia.it/web/files/sanita/all._A_det_95_ammessi.pdf

http://www.regione.puglia.it/web/files/sanita/all.B_det95_non_ammessi.pdf

 

   

IL FISCO CONCEDE LA PAUSA DI AGOSTO


 Il Fisco concede la pausa di agosto
 
Dal 1° al 20 agosto cè la tregua per gli adempimenti e i versamenti da effettuare con il modello F24. Con questa proroga i pagamenti in scadenza nel periodo indicato possono essere eseguiti al termine, cioè al 20 agosto, senza maggiorazioni. Parliamo di versamenti unitari di imposte, di contributi dovuti all'Inps e di quanto dovuto a Stato, Regioni ed enti previdenziali. La proroga interessa anche i pagamenti in scadenza dal 1° al 20 agosto per contributi Inps o premi Inail. Il 20 agosto 2014 scade anche il termine per effettuare i versamenti risultanti da Unico 2014, compreso il primo acconto per il 2014, con la maggiorazione dello 0,40%. La scadenza interessa, ad esempio, i superminimi che devono versare il forfait del 5%, le persone fisiche e in contribuenti interessati dagli studi di settore, le società di persone, gli studi associati e le società di capitali.

   

PER IL 770 PROROGA A SETTEMBRE

 


Per il 770 proroga a settembre
 
'Credo di poter dire che la proroga del 770 ci sarà'. Lo ha scritto ieri su Facebook il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti. 'Non è detto – ha proseguito – che sia fino al 30 settembre come gli anni scorsi, ma essere passati a discutere dal 'se' al 'quanto' prorogare mi pare un bel passo avanti, nel segno di quella ricerca di conciliazione delle opposte quanto legittime e motivate esigenze'. Dunque le pressioni dei professionisti sembrano averla vinta.

La soluzione ipotizzata (si parla di una proroga al 15 settembre, ma serve un Dpcm o, visti i tempi stretti, una comunicazione e poi il decreto) costituisce una mediazione tra le richieste dei professionisti e l'iniziale rifiuto secco delle Amministrazioni. Già oggi il Ministero dell'Economia potrebbe sciogliere la riserva. L'eventuale proroga, comunque, non inciderà sull'invio in via sperimentale delle dichiarazioni precompilate.

   

PDL-FI: "SPRECHI ASL BARI, VENDOLA RIFERISCA IN CONSIGLIO REGIONALE"

NINO MARMO -VICE-PRESIDENTE CONSIGLIO - REGIONE PUGLIA 

 PdL-FI: "Sprechi Asl Bari, Vendola riferisca in Consiglio regionale"  

"Il governatore Vendola venga in Consiglio regionale a rendere conto della gestione della Asl Bari e a spiegare ai cittadini come viene utilizzata la tassazione imposta per coprire il deficit della sanità”. E’ quanto chiedono i consiglieri regionali PdL-FI Ignazio Zullo, Giammarco Surico, Nino Marmo, Roberto Ruocco, Luigi Mazzei intervenuti questa mattina in conferenza stampa dopo l’interrogazione di Surico sulle “gravi e reiterate violazioni rilevate dai servizi ispettivi del Ministero dell’Economia e delle Finanze in riferimento alla gestione dell’azienda sanitaria del capoluogo pugliese”. Secondo quanto denunciato dall’esponente Pdl, nella relazione presentata alla Corte dei Conti “risulterebbero corresponsioni illegittime a personale Asl e illegittime applicazioni di accordi contrattuali per un danno erariale che ammonterebbe come minimo a 24 milioni di euro”.
“Un fatto ancora più grave se si considera che la Giunta regionale è a conoscenza del documento dal 2012” il commento di Nino Marmo che punta il dito contro la continua assenza di Vendola e la mancanza di meccanismi di controllo sui bilanci delle aziende sanitarie locali.


Per il capogruppo Ignazio Zullo, quello del Governo Vendola è un “bilancio a dir poco negativo a cui si aggiungono gli sprechi e sperperi di chi non utilizza con diligenza i soldi dei cittadini. Tasse e sperperi, ecco come viene gestita la sanità pugliese. Vendola non ha voluto eliminare quello che chiamava ‘balzello medievale’, ovvero il ticket sanitario; non ha voluto ridurre le tasse ai cittadini, con una pressione fiscale regionale che supera l’1,8 miliardi di euro; non ha voluto programmare una seria revisione della spesa a fronte di un servizio sempre più scarso fatto di liste d’attesa infinite, personale allo stremo, costi elevati, taglio dei reparti e pessima gestione degli ospedali”.

Secondo Scianaro “quanto emerso sull’Asl Bari è la punta dell’iceberg di una situazione che noi denunciamo da tempo e della cattiva gestione del governo Vendola. Una vicenda che impone il controllo delle gare di tutte le Asl pugliesi per verificare la presenza di casi analoghi e una riorganizzazione del settore”.
Anche per Luigi Mazzei “è impensabile continuare a gestire una sanità a diverse velocità, in cui ogni asl ha una propria autonomia gestionale senza che esista un sistema di controllo efficace”. Mentre Roberto Ruocco chiede il confronto diretto con chi ha la responsabilità di controllo, puntando il dito contro un "sistema omertoso".

I consiglieri insistono quindi sulla necessità che la giunta fornisca copia della relazione al Consiglio regionale con una informativa dettagliata per capire come siano stati approvati i bilanci dal 2012 ad oggi, e quali provvedimenti il presidente Vendola intenda adottare in merito a quanto denunciato dal Ministero.

   

VIVILASANITA',E' STATA PUBBLICATA L' EDIZIONE DI LUGLIO 2014

 

 Nella sezione dedicata, in alto a destra di questo portale,  è  stata pubblicata l'edizione di Luglio 2014, del periodico A.F.O.R.P. "VIVILASANITA'".


In questo numero:

1.    L'editoriale del Presidente Giuseppe Marchitelli

2.    Piano della Salute, per il prossimo triennio 327 miliardi

3.    Decreto Legge 90 - Le novità

4.    Pentassuglia nuovo Assessore al Welfare

5.    Congresso F.A.R.E./A.E.P.&L.: Etica, Economia e Gestione nel S.S.N.: proposte

6.    Assemblea Generale Associati A.F.O.R.P.

7.    Beppe Marchitelli rieletto Presidente A.F.O.R.P.

8.    A.F.O.R.P.:ieri ed oggi
               
9.    L’ospedale San Carlo di Potenza eccellenza italiana grazie anche a Loran

10.  Campagna nuovi Associati A.F.O.R.P. 2014

11.    Oltre 1 Milione e 322 mila visitatori per il portale AFORP


Per leggere "VIVILASANITA'"
 
Clicca in alto a destra

 

   

POLIZZE 'SALATE' CONTRO GLI ERRORI MEDICI

 

 Polizze 'salate' contro gli errori medici


(Adnkronos Salute) - Assicurazioni 'fai da te' per gli ospedali italiani. Per 'sfuggire' a polizze sempre più salate, molte Regioni hanno intrapreso con decisione la strada dell'autoassicurazione (o della non assicurazione) per fronteggiare i rischi di responsabilità civile nei casi di malasanità. Attualmente soltanto la Valle d’Aosta e la Provincia di Bolzano si affidano ancora interamente al mercato assicurativo per rimanere indenni dagli effetti degli errori medici. Per il resto gli enti locali accantonano dei fondi ad hoc e gestiscono per proprio conto le richieste di risarcimenti con schemi regionali o affidati alle singole Asl. E, anche quando si rivolgono ad un assicuratore, lo fanno ormai solo per coprire i sinistri di maggiore entità (per importi superiori ai 250-500 mila euro). E' quanto emerge dal dossier dell'Associazione nazionale imprese assicuratrici (Ania) 'Malpractice, il grande caos', dedicato al fenomeno degli errori in ambito sanitario, presentato oggi a Roma.

Analizzando nel dettaglio il dossier, emerge con chiarezza che a intraprendere la strada assicurativa del 'fai-da-te' sono Liguria, Toscana, Puglia e Basilicata. Ad adottare invece un sistema misto - vale a dire ricorrendo alle compagnie assicurative solo per sinistri sopra una certa soglia - sono: Campania, Molise, Lazio, Sicilia, Marche, Umbria, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento.

Un sistema, quello cosiddetto misto, che per gli esperti dell'Ania mostra però più di un rischio. E citano l'esempio della Sicilia. "L'ultimo esempio di abbandono dello strumento assicurativo - spiegano - è quello della regione Sicilia dove la polizza in essere, disdettata a fine 2013, è scaduta dal primo luglio scorso lasciando prive di protezione le Asl locali poiché nel frattempo non è stato ancora costituito uno specifico fondo-rischi promesso dal presidente della regione Rosario Crocetta. In questi frangenti il minore ricorso alle assicurazioni comporta un più debole sistema di garanzie, dando minori certezze di risarcimenti equi e rapidi a chi è rimasto vittima di un episodio di malasanità e rendendo più incerta l’attività del personale sanitario esposto a maggiori rischi professionali".
 
Eppure, appena due anni fa, secondo un'indagine parlamentare sugli errori medici conclusa all'inizio del 2013, il 72,2% delle Asl italiane risultava ancora coperto da una polizza. "Un così veloce cambiamento - spiegano gli esperti dell'Associazione che rappresenta le compagnie assicurative - è soprattutto la conseguenza del continuo aumento nei costi dei risarcimenti e della crescente difficoltà a stimare i rischi, ciò che ha spinto i principali assicuratori italiani ad essere più selettivi nella copertura dei rischi".

 

   

SCIANARO: “ASL BARI PUNTA DELL'ICEBERG DELLA CATTIVA GESTIONE DI VENDOLA”

ANTONIO SCIANARO - CONSIGLIERE FORZA ITALIA - REGIONE PUGLIA 

 Scianaro: “Asl Bari punta dell'iceberg della cattiva gestione di Vendola”  

“Quanto emerso sull’Asl Bari è la punta di un iceberg di una situazione che noi denunciamo da tempo e della cattiva gestione di Vendola e il Pd”. Lo dichiara in una nota il Consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro.

“Le indagini degli ispettori del MEF e prima ancora la relazione del collegio dei revisori –prosegue - concorreranno a chiarire i dubbi su una gestione quantomeno allegra della sanità locale. Altri episodi recenti sono venuti a galla grazie all’intervento della magistratura il tutte le Asl pugliesi (nessuna esclusa), perché solo così, in questa Regione, si può fare ordine nella sanità. Solo qualche giorno fa, abbiamo appreso dell’indagine della Procura di Bari sull’appalto da 44 mln di euro per i servizi informatici, prorogato per ben sette anni.

Una vicenda che impone il controllo delle gare di tutte le Asl pugliesi per verificare la presenza di casi analoghi. Inutile domandarsi, poi, perché la qualità del servizio sanitario sia così scarsa a fronte di tasse sempre più esose a carico dei cittadini: se le gare si espletassero nei tempi stabiliti dalla legge, avremmo certamente una sanità migliore e non quella promessa da Vendola fatta di scandali, inchieste, tasse e disservizi”.

“Per questo – conclude Scianaro - c’è bisogno di ripensare a tutta l’organizzazione del settore seguendo una direzione opposta a quella di questa Giunta regionale i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

   

MAZZEI: PASTICCIACCIO BRUTTO ARES. PENTASSUGLIA RIFERISCA IN COMMISSIONE


 Mazzei: Pasticciaccio brutto Ares. Pentassuglia riferisca in commissione
 
Il consigliere regionale FI Luigi Mazzei  ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“Recenti inchieste giornalistiche hanno gettato un fascio di luce sul pasticciaccio brutto dell’Ares, l'Agenzia Regionale Sanitaria della Puglia.
Promozioni e trasferimenti del personale secondo logiche, per usare un eufemismo, poco chiare: viene citato perfino il caso di una dipendente assunta con il ruolo di infermiere dirigente presso l’Ares, pur essendo questa una struttura amministrativa e che non ha posti letto.

Successivamente all’assunzione dell’infermiere/dirigente vengono assunte dall’Ares anche due infermiere caposala… Per non parlare poi di un funzionario a tempo indeterminato che è stato promosso a dirigente perché ritenuto “indispensabile” e quindi immediatamente trasferito alla Regione.

Insomma, è chiaro a tutti che l'Agenzia Regionale Sanitaria della Puglia è servita anche come passaggio per alcuni funzionari assunti a tempo determinato e poi stabilizzati.
Addirittura poi, altri dipendenti che non avevano i requisiti nell’ASL tramite l’Ares sono passati dalla categoria B a dirigente. E alcuni dipendenti, in seguito ai comandi esercitati dall’Ares hanno fatto causa alla Regione chiedendo l’assunzione e il risarcimento danni; l’Ares non ha atteso neanche la sentenza di I° grado attivandosi da subito per una transazione…

Nel ritenere che tali situazioni non possano proseguire nel silenzio e considerata la gravità delle affermazioni contenute nell’inchiesta giornalistica, al fine di fare chiarezza sulla vicenda, ho chiesto l’immediata audizione nella Commissione dell’assessore alle Politiche della Salute e del Direttore dell’Ares”.
 
   

ASL BARI, ZULLO: “VENDOLA SPIEGHI IN CONSIGLIO COME SI UTILIZZANO LE TASSE DEI PUGLIESI”

IGNAZIO ZULLO - CAPOGRUPPO FORZA ITALIA - REGIONE PUGLIA 

 Asl Bari, Zullo: “Vendola spieghi in Consiglio come si utilizzano le tasse dei pugliesi”  

“E’ utile rendere conto ai cittadini di come viene utilizzata la tassazione imposta per coprire il deficit della sanità. Vendola si diceva “diverso, eversivo e pericoloso”. A fronte di quello che sta accadendo nella Asl Bari, come dobbiamo intendere questi aggettivi?”. Così il presidente del Gruppo in Consiglio Regionale del Pdl-Fi, Ignazio Zullo. “Da sempre  - prosegue - sosteniamo che un amministratore attento e buon padre di famiglia debba concentrarsi sul versante della spesa, razionalizzandola e qualificandola ed evitando gli sprechi.

Chi non si comporta da buon padre di famiglia, agisce invece sulle entrate, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini per scialacquare e sprecare, come pare stia stato rilevato dagli ispettori del Mef. Chiediamo che questa rendicontazione puntuale sia operata da chi ha ottenuto il consenso per guidare la Regione. Vendola venga in Consiglio Regionale per relazionare alla collettività sulla gestione dell’Asl barese oggi al centro delle cronache - conclude Zullo - e chiarisca se gli aggettivi “diverso, eversivo e pericoloso” che affibbiava a se stesso sulla sanità siano da interpretare in senso figurato o letterale”.
   

A GIUGNO RIPRENDE IL TREND NEGATIVO DEI RITARDI DI PAGAMENTO


 A giugno riprende il trend negativo dei ritardi di pagamento


Dopo alcuni mesi di lieve miglioramento, a giugno i tempi di pagamento delle strutture sanitarie, per le aziende dei dispositivi medici, sono peggiorati in quasi tutte le Regioni e con molta probabilità nei prossimi mesi non vi sarà una sostanziale diminuzione dei giorni di ritardo. Si registra infatti uno scoperto nazionale che ancora ammonta a più di 3 miliardi e 600 milioni di euro, con un ritardo medio di 204 giorni. Dati questi che non fanno sperare per il prossimo futuro in un saldo delle fatture a 60 giorni, come previsto dalla legge». Questo il commento di Assobiomedica alla luce delle stime sui ritardati pagamenti pubblicate oggi dal Centro Studi dell'Associazione di Confindustria.

I dati a luglio 2014
Con 204 giotni a giugno rispetto ai 201 di giugno peggiora a livello nazionale di soli 3 giorni il ritardo nei tempi di pagamento alle imprese biomedicali da parte delle aziende Ssn. Ma si tratta di fatto del primo mese in cui la tendenza in calo (a gennaio i giorni di ritardo erano 215) da inizio anno si blocca.

A livello di singole Regioni Trentino, Veneto, Marche, Umbria, Lazio, Puglia e Calabria registrano lievi flessioni (tra uno e 5 giorni in meno del mese precdente), ma per tutte le altre c'è il segno più che raggiunge in un mese i 13 giorni in Molise - primo nella classifica negativa con 854 giorni di ritardo, 42 giorni in più di gennaio, seguito dalla Calabria con 843 - e i 10 in Campania che di giorni di ritardo complessivi ne ha 367, 72 in meno di gennaio.

Dal punto di vista dello scoperto nei confronti delle imprese il 13% del 3,6 miliardi denunciati dal presidente Rimondi è della Campania, seguita da poco meno del 12% nel Lazio e dal 10,5% della Calabria: in sole tre Regioni superano il 35% di tutto lo scoperto nazionale.

Classifca anche a livello di singoli enti. Il peggiore è ancora, con 1.362 giorni, l'Ao Mater Domini di Catanzaro, seguita dall'Asp di Cosenza con 1.50 giorni, da quella di Crotone con 881, dall'Asl Napoli 1 Centro con 873 giorni e dall'Ao Pugliese Ciaccio sempre di Catanzaro con 862 giorni.

Chi va meglio invece è l'Asl di Rimini con soli 34 giorni di ritardo, seguita dall'Asl Medio Friuli con 50, dall'Asl di Nuoro con 60 giorni, dall'Asl Bassa Friulana con 61
giorni e dall'Ao Valtellina e Valchiavenna che di giorni di ritardo ne ha solo 63.

Fonte:IlSole24Ore

   

SPIRAGLI DI PROROGA PER IL 770

 

 Spiragli di proroga per il 770
 

Il Governo sta valutando se prorogare o meno al 30 settembre la presentazione del 770. Ma non solo. Allo studio anche la possibilità di rendere stabile al 30 settembre la data entro cui presentare il modello. Lo ha reso noto, ieri, il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti rispondendo ad un quesito inoltrato da Giulio Cesare Sottanelli (Sc) nel corso del question time in commissione Finanze alla Camera.

 

   

DEBITI P.A. IL GOVERNO: PAGATI AI CREDITORI 26,1 MILIARDI DI EURO

 

PIER CARLO PADOAN - MINSITRO E CONOMIA E FINANZE

 DEBITI P.A. Il Governo: pagati ai creditori 26,1 miliardi di euro

Stando almeno alle affermazioni ufficiali di Palazzo Chigi, il governo avrebbe, in buona parte, risolto l’annosa questione dei pagamenti alle imprese creditrici; sul sito della Presidenza del Consiglio, infatti, si apprende che nel biennio 2013-2014 sono stati stanziati 47,5 miliardi di euro per smaltire i debiti arretrati delle pubbliche amministrazioni.

Inoltre, delle risorse stanziate, ben il 91 per cento – riporta sempre il Governo – è stato ripartito tra le amministrazioni debitrici, ovvero 43,2 miliardi di euro. La suddivisione è stata effettuata nella seguente maniera: il 63 per cento è stato conferito materialmente alle amministrazioni che hanno fatto richiesta di risorse per onorare i propri debiti (si tratta di 30,1 miliardi di euro); più della metà delle risorse ripartite, ovvero 16,1 miliardi di euro (pari al 55 per cento delle risorse stanziate e all’87 per cento delle risorse erogate), sono state usate per pagare effettivamente i creditori.

Il Governo fa presente, infine, che è iniziata la fase di attuazione del decreto legge 66/ 2014, che assegna ulteriori 9,3 miliardi di euro di risorse aggiuntive.

   

IMPRESE. IN ARRIVO 25 MILIARDI DI INCENTIVI DALL’UE

 
 IMPRESE. In arrivo 25 miliardi di incentivi dall’Ue

Sono in arrivo 25 miliardi di nuovi finanziamenti per le imprese, che andranno ripartiti tra tutte le aziende europee; è quanto prevede un accordo firmato tra la Commissione Ue e il Fondo europeo per gli investimenti. I fondi, che saranno erogati entro la fine dell’anno, potranno essere percepiti da circa 330mila aziende, il 90 per cento delle quali ha al massimo 10 addetti; a queste, saranno destinati circa 21 miliardi, mentre i quattro restanti saranno riversati nelle casse delle imprese medio piccole.

L’iniziativa, avviata nell’ambito del progetto Cosme (il programma Ue sulla competitività), riguarderà il periodo compreso tra il 2014 e il 2020; in sostanza, consentirà agli imprenditori di ottenere un accesso facilitato al credito, attraverso la dotazione di 1,3 miliardi di euro che, attraverso il meccanismo della leva finanziaria, ne sbloccheranno, appunto, 25. Attualmente, gli intermediari finanziarie e le banche aderenti all’iniziativa non sono stati ancora selezionati: si tratta del prossimo passo del Fondo europeo per gli investimenti per dare alla misura piena attu
azione.

   

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03.07.2013: TGNORBA Fornitori ospedalieri preoccupati per la situazione Miulli

10.06.2013: TG RAI 3 Il sorriso di un Bambino

10.06.2013: TELEBARI Il sorriso di un Bambino

Per vedere il servizio AFORP, puntare il minuto 3.46  

10.06.2013: TGNORBA Il sorriso di un Bambino

10.06.2013: Il sorriso di un Bambino: L'AFORP dona due aule didattiche multimediali

27.04.2013: TGNORBA24: Puglia debiti Asl, tempi lunghi per Decreto Governo

 10.04.2013: TGNORBA: Sanità Puglia fornitori al collasso

31.03.2013: TGNORBA: La risposta all'Aforp dell'Assessore alla Sanità Elena Gentile

31.03.2013: TGNORBA: Nuovo appello dei fornitori ospedalieri al Presidente Vendola

29.01.2013: TGNORBA: Il TG Norba si è occupato delle problematiche  AFORP

09.11.2012: TGNORBA: Intervista al Presidente Marchitelli sulla impignorabilità dei crediti delle imprese

09.11.2012: TGNORBA: AFORP contro Governo Monti per certificazione del credito


30.09.2012: TGNORBA: Servizio sui ritardati pagamenti ai fornitori


01.08.2012: TGNORBA: Servizio sulle difficoltà degli imprenditori AFORP

08.06.2012: TGNORBA: Servizio sui debiti con i Fornitori Ospedalier, diffuso dal Tg Norba

14.05.2012: ANTENNA MATTINA: Intervista al Presidente Marchitelli condotta dal giornalista Gianvito Cafaro

06.05.2012: TGNORBA24: Costituzione del coordinamento donne AFORP

06.04.2012: BUONGIORNO TELEREGIONE: Intervista al Presidente Marchitelli

29.03.2012: TGNORBA: Centralizzazione acquisti in sanità

08.11.2011: TGNORBA: Statuto delle Imprese, dichiarazioni del Presidente Marchitelli

07.11.2011: TGNORBA: Sanità Puglia, accordi transattivi, intervista al Presidente Marchitelli

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