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PROFONDO ROSSO PER LA SANITA' PUGLIESE

 

NICHI VENDOLA GOVERNATORE REGIONE PUGLIA

 Anche per il 2010 i conti della sanità pugliese saranno in rosso.

È un rosso superiore alle previsioni, almeno 400 milioni.

Sarà di almeno 400 milioni di euro il deficit della sanità pugliese nel 2010 rispetto ai 261 registrati nel 2009.

Il dato, ancora provvisorio, trapela dall'Assessorato alla Salute dove i tecnici stanno esaminando i bilanci inviati dalle sei Asl e dalle due aziende ospedaliere che saranno consolidati non prima di aprile; ma sinora spicca uno splafonamento di almeno 60 milioni di euro rispetto alle previsioni e alle coperture finanziarie, 334 milioni di euro i fondi stanziati, previste dall'assessore al Bilancio Pelillo, sul finire del 2010.

Dunque la Regione Puglia dovrà coprire nuovi buchi entro fine anno ma sarà l'ultima volta che accadrà visto che la Puglia è sottoposta al piano di rientro e non potrà più sforare i risparmi concordati fino al 2012, pena il commissariamento del governo centrale.

Oltre al deficit effettivo, inoltre, ci sono una serie di partiti economiche, ammortamenti personali e altre voci delle ASL non considerate al tavolo massicci di verifica che farebbero lievitare la spesa sanitaria a 600 milioni di euro.

Secondo i dirigenti regionali lo splafonamento del 2010 è dovuto all'approvazione ritardata da parte del Governo del piano di rientro dal debito da 450 milioni di euro.

Fatto sta che la Puglia si conferma un pozzo di San Patrizio nella spesa sanitaria con un peso eccessivo della farmaceutica territoriale ed ospedaliera.

Tra le rende più virtuose l'Asl Bat e il Policlinico di Bari; le altre sono in profondo rosso o mantengono i consolidati poco lusinghieri del 2009.

Nell'Asl Bari, ad esempio, il deficit sarà di 129 milioni di euro, otto in più pur considerando il 30% di debiti storici inseriti nei conti.

Male Lecce con 85 milioni di euro, tre in meno del 2009 ma a fronte di un extra finanziamento della Regione di quindici milioni di euro.

Brindisi potrebbe finire tra le performance migliori scendendo da 50 a 49 milioni.

A Taranto il dato finale sale dal 98 a 106 milioni di euro; male anche il Riuniti e l'Asl di Foggia che non hanno adottato misure virtuose di gestione.

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