Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Vivilasanitá – Editoriale di Grazia Guida – Piccola e Media impresa tra concorrenza, rialzo di prezzi e centralizzazione selvaggia

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Vivilasanitá – Editoriale di Grazia Guida – Presidente AFORP

 

Piccola e Media impresa tra concorrenza, rialzo di prezzi e centralizzazione selvaggia

 

Il PNRR opportunità di crescita per Puglia e Basilicata

 

di Grazia Guida

 

Presidente AFORP

La piccola e media impresa rischia sempre di finire coinvolta in processi irreversibili che ne determinano il soffocamento o il ridimensionamento. È la legge non scritta del rischio di impresa. Ma quando i fenomeni diventano  eventi straordinari,    sia  per l’impennata dei prezzi, per la pandemia, per il conflitto ucraino-russo, il rischio potrebbe far crollare qualsiasi azienda, anche la più corazzata e sicura. In sanità le piccole e medie  imprese rischiano sempre, soprattutto quando il legislatore, come Ponzio Pilato si lava le mani, decide, sic e simpliciter, di affidarsi alle centrali d’acquisto nazionali, tenendo fuori dal mercato proprio quella piccola parte produttiva che da linfa al territorio, che incide sui Pil regionali, che offre garanzia di qualità.  E’ l’impresa che risente maggiormente di fattori sia endogeni che esogeni. E’ la pura follia di un mercato che talvolta impazzisce, senza che ci sia possibilità per la politica di regolarlo, di controllarlo, di condizionarlo.  E’ sempre e comunque il modello azienda che resta il più esposto a repentini cambiamenti, fluttuazioni che condizionano sia il presente ma anche il futuro. L’incontrollato mercato del post pandemia ne aveva già indicato alcuni orientamenti: era difficile reperire la materia prima, perchè,  il mondo produttivo mondiale si era bloccato a causa dei lunghi lock-down. Con conseguenze davvero imprevedibili e inimmaginabili: i prezzi delle materie prime erano schizzati verso l’alto, facendo preoccupare i mercati di tutto il pianeta. Ed ancora. I dati economici ci indicavano che il mercato dell’auto, ad esempio, subiva percentuali di perdite davvero considerevoli.

 

Era il primo importante segnale che evidenziava di come  l’economia stesse galoppando verso l’inflazione. Ma le preoccupazioni, i timori, le paure degli economisti cominciavano ad essere fondati e l’allarme sulla impennata dei prezzi, cominciava a creare turbativa all’interno degli equilibri mondiali. Ma neanche il tempo di riassorbire la difficoltà nel reperire le materie prime,  che  l’inatteso conflitto russo-ucraino gettava sale sulle ferite dei mercati internazionali, con l’impennata del prezzo del gas e dell’energia, creando  panico tra le  borse di tutto il mondo. Eppure, in Europa, grazie alla politica monetaria, per circa 20 anni, vi era stata una stabilità dei mercati e dei tassi applicati alla moneta, che nessuno avrebbe potuto immaginare che la declinazione di un nuovo ordine mondiale, con il caro energia, portasse all’aumento spropositato, al rialzo dei tassi di interesse, generando problemi alle imprese,  che troppo spesso chiedevano prestiti alle banche per fare nuovi investimenti. Ma la conseguenza peggiore si manifestava con l’aumento dei prezzi di beni della case produttrici  di tutto il pianeta che facevano barcollare il mondo della piccola e media impresa e di chi, aveva partecipato a bandi di gara, con forniture ferme ai prezzi pre pandemia. E nonostante i profondi mutamenti avvenuti negli ultimi mesi,le imprese erano obbligate, da contratto,  a consegnare i beni al Ssr e Ssn con i prezzi stabiliti in fase di gara, noncuranti dell’aumento spropositato avvenuto su tutto il pianeta.   Il Governo Draghi che ne aveva percepito la gravità interveniva, con  l’art. 26 del Decreto Aiuti, provvedimento che riguardava la possibilità di rinegoziazione per i lavori pubblici. Il  mondo delle fornitura, ahinoi, invece veniva lasciato  al suo destino, come conferma  l’Avvocato Nicola Dentamaro, “Il sistema di compensazioni rivolte alle forniture ed ai servizi è stato invece rinviato alla riforma del Codice dei contratti pubblici, lasciando oggi la palla, ancora una volta, alle stazioni appaltanti, nell’ambito dell’esercizio del potere discrezionale di rinegoziare i contratti in fase di esecuzione, attraverso il ricorso agli strumenti che l’attuale codice prevede“. E se le stazioni appaltanti non sono intervenute, così come sta di fatto  accadendo, diventa difficile per i titolari delle piccole e medie imprese, soprattutto del Mezzogiorno, riuscire a dare continuità di fornitura di beni e servizi per la Pubblica Amministrazione”.  Insomma  tanta confusione e senza una linearità e coerenza di posizioni perché poi le imprese, i mercati e le non prese di posizione della PA hanno messo in ginocchio il sistema delle piccole e medie aziende. Imprese che tutti i giorni sono afflitti da problematiche che talvolta, come in questa fase, diventano insormontabili. Come sottolinea  anche, il nostro consulente giuslavorista, l’Avvocato Roberto Toscano,  che asserisce come  i valori della concorrenza dovranno sempre essere assicurati, così come recita la nostra Costituzione”. Nelle attuali dinamiche commerciali si impone la ricerca di nuove e moderne prospettive di reazione alle situazioni di soggezione a posizioni dominanti”.

Vi è infine, nonostante la complessa fase che stiamo vivendo, una grande speranza e opportunità per tutte le imprese del Mezzogiorno,  che si faranno trovare pronte con l’appuntamento con il PNRR. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza offre tantissime risorse e come ci ha spiegato nei termini operativi l’Assessore alle Politiche della Salute, Rocco Palese, che ringraziamo per la disponibilità all’incontro e all’ascolto degli imprenditori di AFORP, è l’ultimo treno che passerà per fare investimenti nel Sud e far risalire il PIL. Le nostre imprese sono già attrezzate e pronte a raccogliere le nuove sfide,  nella consapevolezza che le opportunità di crescita riguarderanno l’intero sistema economico delle nostre regioni Puglia e Basilicata, potranno generare nuova speranza e dare impulso alle nostre imprese.

Dobbiamo farcela, possiamo farcela!

 

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Periodico Vivi La Sanità

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