Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

“Vaccinati, non farti influenzare”. Lino Banfi, testimonial della campagna vaccinale antinfluenzale 2019/2020 della Regione Puglia

 

  EMILIANO: “VACCINARSI È UN DOVERE PER LA NOSTRA SALUTE”.

 

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link video Emiliano e Banfi: http://rpu.gl/bcknC

 

link backstage non farti influenzare: http://rpu.gl/eY2sA

 

“Vaccinatevi tutti perché in questo modo potete mettere al sicuro i vostri bambini, i vostri genitori. Un ringraziamento va ad Alessandro Piva e a Lino Banfi per questo spot bellissimo che oggi abbiamo presentato perché è chiaro che la salute si raggiunge anche attraverso una buona comunicazione istituzionale. Comunicare dati e informazioni è fondamentale perché ognuno è libero di badare alla propria salute ma per farlo occorre essere informati. Quindi quando non conoscete qualche cosa, non vi affidate al parere del “meccanico” ma chiedete al Portale della salute della Regione Puglia, fate domande  i vostri medici di famiglia oppure chiedete ai farmacisti”.

Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che questa mattina ha presentato la campagna vaccinale antinfluenzale 2019/2020 della Regione Puglia, “VACCINATI, NON FARTI INFLUENZARE”, con lo specifico obiettivo di richiamare l’importanza della vaccinazione per gli over 65 e per le persone a rischio, affinchè si possa perseguire l’obiettivo di sanità pubblica di riduzione della morbosità per influenza e delle sue complicanze.

La novità di quest’anno sta nella scelta di un testimonial forte e molto ben radicato nelle famiglie pugliesi come Lino Banfi, testimonial a titolo gratuito, avendo riconosciuto la finalità sociale dell’iniziativa, per la campagna regionale di vaccinazione 2019/2020.

“L’ho fatto con amore – ha detto Banfi – e spero di averlo fatto bene”.

Lino Banfi dunque sarà il volto che consiglierà ai pugliesi over 65 e a quelli a rischio, di vaccinarsi contro l’influenza per proteggere “te e chi ti sta intorno”.

La campagna di comunicazione sarà condotta attraverso uno spot con protagonista naturalmente Lino Banfi, girato con la regia di Alessandro Piva, e poi attraverso affissionistica stradale e locandine da distribuire nei luoghi di cura, negli ospedali e negli studi dei medici di base. L’iniziativa è in attuazione del sistema integrato di comunicazione in sanità e realizza una campagna di tipo regionale a cura di ARESS, Dipartimento Salute e Comunicazione istituzionale, in collaborazione con Apulia Film Commissione.

Insieme con il Presidente Emiliano, il direttore del Dipartimento regionale Promozione della Salute, del Benessere sociale e dello Sport per tutti, Vito Montanaro e il direttore dell’Aress Giovanni Gorgoni.

Sono intervenuti anche Cinzia Germinario (Sorveglianza epidemiologica in Puglia), Rosa Prato (Monitoraggio regionale delle campagne di vaccinazione dell’adulto), Michele Quarto (La sorveglianza virologica dell’influenza), Vito Novielli (Il ruolo delle farmacie nella campagna antinfluenzale 2019/2020), Filippo Anelli (Il ruolo dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta nella campagna antinfluenzale 2019/2010 e Michele Conversano (Il ruolo di coordinamento da parte dei Dipartimenti di prevenzione).

I DATI DI COPERTURA VACCINALE RAGGIUNTI IN PUGLIA nel 2018/2019  parlano di una copertura negli over 65 pari al 52,7. Siamo ancora lontani dall’obiettivo di copertura minima nazionale del 75% ma ci collochiamo esattamente sulla media nazionale (che è pari al 52,7%).
Come lo scorso anno, anche quest’anno nella sede regionale di Via Gentile, a Bari, il 5 e il 6  novembre sarà presente l’autoemoteca dell’ASL di Bari per effettuare la vaccinazione ai dipendenti della Regione Puglia che siano interessati.

Lo scorso anno sono state somministrate in Puglia nella stagione influenzale 2018/2019, 689.972 dosi di vaccino.

PROTOCOLLO SPERIMENTALE TRA FEDERFARMA E ASL BARI.
Si tratta di un protocollo sperimentale firmato quest’anno dal Asl Bari e Federfarma Puglia che coinvolge le 370 farmacie del territorio della provincia di Bari. A distribuire infatti le dosi vaccinali ai medici di base e ai pediatri di libera scelta, saranno per quest’anno, e solo per la provincia di Bari, le stesse farmacie e non il Dipartimento di prevenzione della Asl, che, in questo modo, avranno un impegno maggiore per la sensibilizzazione della cittadinanza, essendo coinvolte in prima persona.

Inoltre il processo di distribuzione dei vaccini attraverso le farmacie pubbliche e privare convenzionate può garantire maggiore efficienza ed economicità nel complesso ciclo di acquisto, distribuzione e dispensazione dei vaccini, tale da determinare risparmi per il Servizio Sanitario regionale.

RACCOMANDAZIONI VACCINALI
La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata per tutti i soggetti di età pari o superiore a 65 anni e per tutti i soggetti con condizioni di rischio (per esempio con patologie croniche). Di grande rilevanza risulta la vaccinazione per gli operatori sanitari, così come per gli studenti dei corsi di laurea dell’area sanitaria e per altri soggetti a rischio di esposizione professionale e i donatori di sangue.
Un target fondamentale per la vaccinazione antinfluenzale è rappresentato anche dalle donne in gravidanza, ritenute dall’OMS il gruppo maggiormente a rischio per sé stesse e per il feto. La novità in questa stagione è l’offerta attiva e gratuita in qualsiasi trimestre.
La vaccinazione è gratuita per tutti i soggetti a rischio indicati nella circolare, ma vaccinarsi, anche per chi non è compreso nelle categorie a rischio, è sempre importante ai fini della protezione individuale. Il vaccino costa pochi euro e può essere acquistato in farmacia.
La campagna vaccinale antinfluenzale è attiva fino a fine dicembre, ma se si appartiene ad una categoria a rischio è utile vaccinarsi in qualsiasi momento della stagione influenzale.
Per prevenire l’influenza è fondamentale applicare, inoltre, le misure di igiene e protezione individuale così come raccomandate dall’ECDC (European Center for Disease Control):
Lavare regolarmente e accuratamente le mani per almeno 40-60 secondi e asciugarle.
• Coprire naso e bocca con fazzoletti monouso quando si starnutisce o tossisce; smaltire i fazzoletti e lavarsi le mani.
• Isolamento volontario delle persone con malattie respiratorie febbrili, soprattutto in fase iniziale.
• Evitare il contatto stretto con persone malate o almeno ridurre il tempo di contatto.
• Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca: i virus possono diffondersi anche dopo il contatto con superfici contaminate.
• Le mascherine chirurgiche possono ridurre le infezioni tra contatti stessi quando indossate da persone con sintomatologia influenzale.

DICHIARAZIONE GERMINARIO
“Quest’anno noi ci aspettiamo un andamento simile a quello degli anni precedenti, in particolare quello degli ultimi due anni in cui ci sono stati numerosi casi di influenza. Abbiamo avuto una curva epidemica piuttosto importante con una numerosità di casi elevata. Ad oggi però possiamo dire che nella regione Puglia abbiamo avuto un numero di casi pari a zero. Dal 14 ottobre abbiamo iniziato la sorveglianza epidemiologica e seguiamo settimana dopo settimana i medici sentinella che sono 153  nella Regione Puglia e che quindi ci danno una curva epidemica di incidenza estremamente puntuale con dei dati importanti, perché praticamente sorvegliano il 4,5 della popolazione.

Da oggi è possibile vaccinarsi. L’invito del Ministero e della Regione Puglia a farlo riguarda sempre le solite categorie a grande rischio, cioè quelle che hanno patologie croniche di base,
i soggetti di età superiore a 65 anni, le gravide e tutti quei soggetti che hanno a che fare con animali e che potrebbero quindi rappresentare un pericolo per la presenza di altri virus influenzale di origine animale. Un’altra categoria importante è quella degli operatori sanitari.

Quest’anno abbiamo previsto intorno alle 700 mila dosi per la regione Puglia.

Le scorte sono aumentate proprio perché si spera che la copertura vaccinale sia maggiore rispetto allo scorso anno, che è stata del 52,7%.

L’altra cosa importante da dire è che abbiamo avuto anche un numero di ospedalizzazioni più elevato rispetto alle altre stagioni. Non bisogna assolutamente arrivare ad ospedalizzare il paziente ma bisogna proteggerlo prima con la vaccinazione per evitare l’intasamento degli ospedali”.