Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Un nuovo bonus di 150 euro ‘’ Aiuti Ter ‘’ dal 1 novembre

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Dopo l’indennità di luglio, previsto il riconoscimento di un’altra una tantum, fiscalmente esente e non rilevante ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali

Un ulteriore aiuto economico per le famiglie alle prese con l’aumento dei prezzi al consumo. Criteri e modalità di erogazione differiscono a seconda dei destinatari: dipendenti, pensionati, percettori di prestazioni di sostegno del reddito, lavoratori autonomi.

Lavoratori dipendenti
Il nuovo bonus di 150 euro sarà riconosciuto ai lavoratori dipendenti, esclusi quelli domestici, direttamente dai datori di lavoro, assieme alla retribuzione di competenza del prossimo mese di novembre. Se ne ha diritto una sola volta, anche quando si è titolare di più rapporti di lavoro. L’attribuzione avverrà in via automatica, previa dichiarazione da parte del lavoratore di non beneficiare di alcuna delle prestazioni indicate nel successivo articolo 19 (trattamenti pensionistici, trattamenti di accompagnamento alla pensione, reddito di cittadinanza). Dovrebbe essere confermato l’esonero dall’autodichiarazione per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni i cui servizi di pagamento sono gestiti dal sistema informatico NoiPa del ministero dell’Economia e delle finanze (nella prima edizione, la specifica esclusione arrivò in un secondo momento, con il “decreto Semplificazioni fiscali” – articolo 36, comma 1, Dl 73/2022).
Questa volta, la soglia reddituale da non superare per poter accedere all’indennità è quella relativa alla retribuzione imponibile dello stesso mese di novembre 2022, che non dovrà eccedere i 1.538 euro; invece, per l’una tantum di 200 euro prevista, a luglio, dall’articolo 31 del Dl 50/2022 era richiesto che l’interessato, nel primo quadrimestre del 2022, fosse stato esonerato, per almeno una mensilità, dallo 0,8% della quota Ivs (ossia, i contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti) a carico del lavoratore, in altre parole che avesse una retribuzione imponibile mensile non superiore a 2.692 euro.
Il bonus non è cedibile e non può essere né sequestrato né pignorato. Inoltre, è fiscalmente irrilevante, cioè non costituisce reddito ai fini fiscali, e non influisce neanche sulla corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.
I datori di lavoro, a fronte delle somme riconosciute ai dipendenti nel mese di novembre a titolo di indennità una tantum, maturano un credito, che potranno recuperare attraverso la denuncia mensile UniEmens, in base alle istruzioni che saranno fornite dall’Inps.

Si allega autocertificazione .

Cliccare qui

 

http://www.aforp.org/riservata/trasparenza/determinazioni/2021/uploads/35d77_AUTODICHIARAZIONE DL 144.2022.pdf

 

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