Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

TITOLO II, PIA E CONTRATTI DI PROGRAMMA REGIONE PUGLIA

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TITOLO II, PIA E CONTRATTI DI PROGRAMMA REGIONE PUGLIA:  OPERATIVE LE MODIFICHE CON LE AGEVOLAZIONI SU “IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI”

 

Rese operative, con la pubblicazione sul BURP n. 41 del 07/04/2022, le integrazioni e modifiche ai bandi di maggiore importanza per le imprese con la Giunta della Regione Puglia ha stabilito, con la conseguenza di migliorare degli attuali bandi regionali anche per far fronte alle nuove esigenze in termini di difficoltà delle aziende.

Si parla di TITOLO II CAPO 3, TITOLO II TURISMO, PIA Piccole e Medie Imprese e Contratti di Programma per le grandi imprese.

Parliamo ad esempio del TITOLO II (due) e delle modifiche al bando, che impattano anche sugli altri bandi indicati sopra.

 

  1. REALIZZAZIONE DI IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILE:

Le imprese possono presentare un programma di investimenti che preveda “unicamente” la realizzazione di un “impianto di produzione di energia da fonti rinnovabile” (quindi questo solo impianto da solo fa rendere il progetto organico e funzionale, cosa non ammessa in precedenza).

Per impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile si intende riferirsi alle seguenti tipologie di investimenti:

  • Impianti ad energia eolica;
  • Impianti ad energia solare (tutte le tecnologie);
  • Macchine frigorifere a fonte geotermica (refrigeratori o pompe di calore) integrati nei processi produttive/o dedicati alla climatizzazione ambientale;
  • Impianti di produzione di energia termica e/o elettrica a biomasse (liquide, solide o gassose).

Su queste iniziative progettuali è previsto un contributo a fondo perduto del 35% delle piccole imprese e del 30% per le medie imprese (comprensivo anche delle spese relative alla diagnosi energetica nella misura massima dell’1,5% del costo dell’impianto e per un importo massimo pari a 10.000 euro).

Sono, altresì, agevolabili le spese per i sistemi di accumulo integrati (storage), per l’implementazione di sistemi di monitoraggio e backup e per la realizzazione di stazioni di ricarica di veicoli elettrici e/o ibridi ad uso interno delle imprese proponenti il programma di investimenti.

Il bando specifica, inoltre, che il limite di spesa dell’impianto di produzione di energia da fonti rinnovabile è di €. 2.400,00 per ogni KW di potenza, mentre per i sistemi di accumulo integrati è di €. 1.000,00 per ogni KWh.

Relativamente alla “fornitura ed installazione di impianto di produzione da fonte rinnovabile” dovrà essere fornita una perizia giurata redatta da tecnico abilitato iscritto all’albo professionale attestante:

  • Che il piano di investimenti organico e funzionale, presentato ai sensi dell’Avviso Pubblico del Titolo II Capo (ma vale anche per gli altri avvisi citati sopra), prevede la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile e che il costo previsto è congruo;
  • Il dato sulla potenza complessiva nominale dell’impianto (potenza di picco in kW);
  • l’attuale consumo di energia annuo in condizioni di regime in kW per lo svolgimento dell’attività di impresa insieme all’eventuale presenza in loco di altri impianti di produzione di energia;
  • il consumo annuo previsto a regime per il sito oggetto di intervento indicato in kW.

 

  1. INCREMENTO DEL CONTRIBUTO EFFETTIVO:

Nel nuovo avviso pubblico viene inserito il riferimento alla nuova carta degli Aiuti di Stato con chiarimenti sulle modalità di calcolo del contributo effettivo ottenibile dalle imprese.

In pratica i contributi complessivi non potranno superare, per le piccole imprese il 45% dei costi ammissibili complessivi del progetto e per le medie il 35%.

In presenza, però, di finanziamenti di rischio in forma di garanzia, controgaranzia e cogaranzia (si pensi al Fondo di garanzia del Mediocredito Centrale e/o dei Cofidi) che danno vita ad una percentuale di contributo,  i contributi potranno essere cumulati sino ad arrivare al 60%.

 

  1. C) SVILUPPO DI ATTIVITA’ NELL’ECONOMICA CIRCOLARE E TRATTAMENTO RIFIUTI

Nei bandi “TITOLO II CAPO 3” e “Contratti di Programma”, “PIA Piccole e Medie Imprese” l’attenzione della Regione Puglia per l’economia circolare è garantita dall’inserimento, tra le categorie dei beneficiari, anche delle imprese impegnate nella produzione di compost o nel trattamento di rifiuti speciali con l’inserimento dei relativi codici ATECO.

Nello specifico:

38.21.09: “Trattamento e smaltimento di altri rifiuti non pericolosi” limitatamente al trattamento che precede lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi solidi o non solidi speciali;

38.22.00: “Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi” limitatamente allo smaltimento di rifiuti di amianto.

La dott.ssa Rosanna Lacapra e il Dott Roberto Piccolo restano a disposizione .

 

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