Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Taranto, il Tar annulla l’appalto da 122 milioni del nuovo ospedale

Stop all’Ati composta da Debar con Com di Modugno e con Cn Costruzioni, Edilco, Mazzitelli e Icoser.

 

(GdM) – Slittano nuovamente i tempi per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto, denominato «San Cataldo».

 

I giudici della seconda sezione del Tar di Lecce ieri hanno disposto l’annullamento dell’aggiudicazione a favore del raggruppamento guidato dalla Debar, l’impresa che fa capo al presidente regionale di Confindustria, Domenico De Bartolomeo, con il consorzio Com di Modugno e con Cn Costruzioni (che fa capo all’ex consigliere regionale Nicola Canonico, ex componente del cda di Aqp), Edilco, Mazzitelli e Icoser.

 

Il gruppo di imprese si era piazzato al primo posto offrendo il 24,7% di ribasso (per un prezzo finale di 122 milioni) e, soprattutto, proponendo una riduzione di 846 giorni sui 1.245 giorni previsti dal bando, un’offerta sprint che era stata sottoposta a verifica di anomalia. Al secondo posto, invece, il consorzio stabile Research (con la Cisa di Massafra, Ciro Menotti, Cobar e Guastamacchia); a seguire Matarrese srl di Bari con il consorzio Unimed, davanti ai gruppi Impregilo, Cmc, Pessina e Donati.

 

Il Tar ha accolto sia il ricorso della seconda classificata contro la prima che uno incidentale di quest’ultima avverso la seconda. In particolare, il ricorso del gruppo guidato dal consorzio Research (avvocati Pietro Quinto e Michele Dionigi) verteva su una serie di aspetti tecnici tra cui anche il ribasso e il tempo di realizzazione dei lavori che, pur risultando congrui alla verifica di anomalia, per la commissione di gara (presidente Enrico Fusco, componenti Elio Sannicandro, Rita Greco, Pietro Paolo Lucente e Gabriele Giacobazzi) erano frutto di ribasso «significativamente superiore a quello offerto dagli altri operatori».

 

Debar, invece, (con gli avvocati Francesco Paolo Bello, Fabio Cintioli, Saverio Sticchi Damiani e Giovanni Nardelli) aveva a sua volta presentato un ricorso incidentale nei confronti di Research, segnalando lacune tra le qualifiche per l’effettuazione dei lavori. I giudici amministrativi hanno accolto entrambi i ricorsi, mettendo la stazione appaltante nelle condizioni o di affidare l’appalto alla terza classificata (Matarrese srl di Bari con il gruppo Unimed), o di riesaminare l’offerta del raggruppamento guidato dalla Debar nei limiti della sentenza del Tar o, più prevedibilmente, di attendere l’appello al Consiglio di Stato già messo in cantiere dai due raggruppamenti sfidatisi al Tar. Entrambi, consultati dalla Gazzetta, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.
Il nuovo «San Cataldo», finanziato con 161 milioni nell’ambito del Contratto di sviluppo per Taranto, prevede la realizzazione di un ospedale da 715 posti letto. [mimmo mazza]