Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Rinnovo contratto sanità privata, M5S: “Regione convochi prima possibile tutte le parti in causa. La pre intesa deve concretizzarsi”

“Gli operatori della sanità privata non possono essere chiamati eroi, per poi essere trattati dalla Regione come lavoratori di serie B. Ne va della dignità di questi lavoratori, la cui professionalità non viene adeguatamente riconosciuta, sottoposti a condizioni di stress inaccettabili.

A giugno era stata annunciata la pre intesa in conferenza Stato – Regioni sul rinnovo contrattuale a condizione che fossero state adeguate le tariffe e dell’aumento del tetto di spesa del 2%.

Ad oggi però la Regione Puglia non ha ancora fatto niente e non ci sono stati incontri con AIOP e ARIS che hanno chiaramente detto che senza questi interventi la pre intesa non si concretizzerà a luglio in una intesa.

Lo ripetiamo ancora una volta: bisogna aprire una discussione seria sulla sanità privata in Puglia, non si può accettare che le strutture private AIOP – ARIS dicano che senza adeguamenti delle tariffe non saranno aumentati gli stipendi ai lavoratori, che chiedono solo il giusto riconoscimento e di non essere trattati diversamente da quelli della sanità pubblica”.

Lo dichiarano i consiglieri del M5S Marco Galante e Grazia Di Bari a margine della seduta della III Commissione sanità in cui si sono tenute le audizioni sul rinnovo del contratto dei lavoratori della sanità privata richieste dal M5S, che da tempo segue la vicenda
“Speravamo che ormai l’audizione fosse superata – continuano i pentastellati – perché era stato raggiunto un accordo, ma abbiamo appreso con amarezza che non è così. Parliamo di 8000 lavoratori pugliesi coinvolti.

Sappiamo che i contratti non sono materia della Commissione Sanità, per questo interesseremo anche la VI Commissione Lavoro, ma garantire la migliore assistenza possibile è un nostro dovere. Sappiamo che il presidente Romano girerà il verbale della Commissione di oggi al dipartimento Salute e chiediamo al dottor Montanaro di convocare al più presto tutte le parti in causa. Il 10 luglio è vicino e i lavoratori, a cui era stata assicurata una soluzione positiva della vertenza, non possono ritornare indietro.

La Regione può e deve fare qualcosa”.