Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Puglia, in seduta congiunta I e III Commissione l’audizione sulla Banca cordonale 

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La valutazione d’impatto della spesa e l’organizzazione dell’attività della Banca cordonale regionale, al centro dei lavori delle Commissioni bilancio e programmazione e sanità, in seduta congiunta, presiedute da Fabiano Amati e Mauro Vizzino.

 

Sono stati convocati in audizione il responsabile regionale di coordinamento per le attività trasfusionali (SRC) della Puglia il dott. Angelo Ostuni ed il direttore medico della Banca cordonale della “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo dott. Michele Santodirocco, per capire, così come ha ribadito il presidente Amati, se è utile raggiungere la performance del 2009 in termini di donazione e raccolta, quando si registravano 2045 donazioni, fino a diventare poco più di 320 nel 2021.

Data l’importanza della donazione del sangue cordonale che consente di curare malattie gravissime, in cui conta molto il livello di cellularità, il dott. Ostuni ha evidenziato che è importante continuare a investire anche nella donazione di sangue cordonale non bancabile. Tant’è che vengono utilizzate molto le cellule staminali da donatore adulto, mentre sono pochissime da cordone, tanto a livello nazionale che europeo. Vista la decrescita del numero delle donazioni in tutte le banche, si sta discutendo di modificare la rete delle banche cordonali in Italia. Per il dott. Ostuni la Regione nel 2009 è stata lungimirante ad vere investito in un’unica banca regionale e da un punto di vista scientifico è necessario mantenere in vita la banca del sangue cordonale.

Anche per il dott. Santodirocco è molto importante continuare ad investire in tale direzione, infatti si stanno valutando gli utilizzi alternativi del cordone. Quanto al finanziamento regionale massimo previsto ogni anno pari a un 1,4 milioni di euro, è necessario ed utile per far fronte ai costi fissi per la gestione e manutenzione della banca stessa.

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