Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Puglia, i lavori della Commissione Sanità

Pino Romano - Capogruppo PD - Regione Puglia

 

Le trattative sul rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità privata, sono state oggetto di audizione in Commissione sanità presieduta da Pino Romano. La richiesta di fare il punto della situazione su tale argomento è stata avanzata dai consiglieri regionali del M5S Galante, Bozzetti e Laricchia, i quali hanno evidenziato lo stato di stallo della trattativa proprio per i rinnovi del CCNL del personale non medico delle strutture della sanità privata e delle RSA. A tal proposito sono stati ascoltati ARIS e AIOP Puglia e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Il presidente di ARIS Puglia Don Domenico Laddaga, nel corso del suo intervento ha rilevato che il 9 luglio sarà sottoposta al tavolo nazionale un’ipotesi di accordo al fine di procedere alla sottoscrizione definitiva di un accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni, dove sarà valutata l’opportunità di aumentare del 2% il budget del tetto di spesa per gli acquisti di prestazioni da soggetti privati accreditati, prevedendo un incremento sia delle prestazioni che delle tariffe. Aumento ritenuto alquanto insufficiente se si considera che l’emergenza Covid-19 ha stravolto i tempi e i costi delle prestazioni che a loro volta si sono diluiti.

Per il presidente di AIOP Puglia Francesco Salatto, la ratifica della pre-intesa avverrà solo a condizione che tutte le Regioni diano disposizioni tali riconducibili alle decisioni nazionali, di riconoscere alla sanità accreditata il 50% dei costi del rinnovo contrattuale, così come si erano impegnate di fare, secondo modalità di erogazione da definire in base alle esigenze territoriali. Tant’è che per la Puglia sono state stanziate risorse pari a 22 milioni di euro.

Da parte delle organizzazioni sindacali è giunto l’appello ad aprire un dibattito serio sulla sanità privata, considerato che il confronto dura da più di tre anni ed il personale impiegato nel privato subisce una disparità di trattamento a parità di prestazione. Per i sindacati è necessario trattare la questione a livello regionale e valorizzare la risorsa umana per poter ottenere più qualità e quantità della forza umana.

L’altro argomento oggetto di audizioni, ha riguardato le problematiche legate ai disagi e disservizi nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce. A chiedere di ascoltare nel merito sia il direttore generale dell’Asl LE che il primario del Pronto soccorso, è stato il consigliere regionale Luigi Manca (FdI), dopo aver constatato di persona i disagi e i disservizi subiti dai pazienti in attesa di essere presi in carico, l’afflusso enorme e la mancanza di distanziamento.
Il primario del Pronto Soccorso Silvano Fracella ha riconosciuto che il problema è reale e che si sta cercando di risolvere insieme alla direzione generale.

A tal proposito è intervenuto il dg dell’Asl LE Rodolfo Rollo il quale ha preannunciato un piano organizzativo del Pronto Soccorso post Covid, che entrerà in funzione dal primo luglio, il cui obiettivo è di superare tutte le criticità rilevate ed evitare la sosta per diverse ore delle barelle. In pratica si tratta di attivare, al piano terra del DEA, dai 30 ai 40 posti in un’unica area di competenza medica internistica supportata da un team plurifunzionale di medicina d’urgenza. Questo per far sì che successivamente all’inquadramento del paziente che giunge al Pronto Soccorso, si possa offrire una sistemazione più idonea.