Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Oms: Nel mondo il 38% dei femminicidi è commesso dal partner della vittima

 

(Panoramasanità) – La violenza contro le donne è un grave problema di salute pubblica e una violazione dei diritti umani delle donne. È quanto sottolinea l’Oms che pubblica una scheda informativa sul tema. Secondo le stime Oms, nel mondo oltre 1 donna su 3 (il 35%) ha subito nel corso della sua vita una violenza fisica o sessuale. In tutto il mondo, quasi un terzo (30%) delle donne che hanno avuto una relazione riferisce di aver subito qualche forma di violenza fisica e/o sessuale da parte del loro partner durante la loro vita.

E ancora “A livello globale, ben il 38% dei femminicidi sono commessi dal partner della vittima. La violenza può influire negativamente sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva delle donne e, in alcuni contesti, può aumentare il rischio di contrarre l’Hiv. Una ulteriore conferma del trend è documentata in un’analisi condotta nel 2013 dall’Oms con la London School of Hygiene and Tropical Medicine e il South Africa Medical Research Council, ha utilizzato i dati esistenti provenienti da oltre 80 paesi e ha rilevato che in tutto il mondo, 1 donna su 3, il 35%, ha un’esperienza di violenza sessuale o fisica da parte del partner.

Le stime di prevalenza della violenza dei partner vanno dal 23,2% nei paesi ad alto reddito, al 24,6% nella regione del Pacifico occidentale dell’Oms al 37% nella regione del Mediterraneo orientale dell’Oms, al 37,7% nella regione del Sud-Est asiatico dell’Oms.

Queste violenze causano gravi problemi fisici, mentali, sessuali e riproduttivi a breve e lungo termine per le donne; influiscono anche sui loro figli e comportano elevati costi sociali ed economici per le donne, le loro famiglie e le società:

I bambini che crescono in famiglie dove c’è violenza possono subire una serie di disturbi comportamentali ed emotivi. I costi sociali ed economici del in seguito ad una violenza da parte del partner sono enormi e hanno effetti a catena in tutta la società.

Le donne possono soffrire di isolamento, incapacità lavorativa, perdita di stipendi, mancanza di partecipazione ad attività regolari e limitata capacità di prendersi cura di se stesse e dei propri figli.

Nel maggio 2016 all’Assemblea mondiale della sanità, gli Stati membri hanno approvato un piano d’azione globale per rafforzare il ruolo dei sistemi sanitari nell’affrontare la violenza interpersonale, in particolare contro le donne e le ragazze e contro i bambini.