Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Manovra, le misure rinviate: dal reddito di cittadinanza a quota 100 e al taglio delle pensioni d’oro

 

La trattativa con l’Europa sul rapporto tra deficit e Pil previsto dall’esecutivo giallo verde per l’anno prossimo al 2,4%, con Bruxelles che preme perché alla fine si scenda al 2, si ripercuote, come era prevedibile, sui contenuti della manovra, il Ddl bilancio.

Una conseguenza che nasce dal fatto che per ridurre l’asticella occorre individuare delle risorse aggiuntive.

Nel pacchetto degli emendamenti, ovvero tra le proposte di modifica presentate da governo e relatori in Commissione bilancio della Camera, dove il provvedimento è in fase di esame, non “sono pervenute” le misure che costituiscono il nocciolo duro della legge di Bilancio targata M5s-Lega: reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero in materia pensionistica, sulla base del meccanismo di “quota 100”.

Servono sette miliardi
Il fatto che il quadro su reddito e quota 100 non sia stato toccato dalle proposte di modifica nel passaggio in Commissione fa pensare che le risorse in più possano o debbano essere reperite tra quelle preventivate per la copertura delle due riforme (sette miliardi per il superamento della Fornero e nove per il reddito), nel complesso 16 miliardi. Per evitare la procedura di infrazione, bisogna garantire un taglio di circa 7 miliardi, lo 0,4% del Pil.