Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Liste d’attesa, Zullo: “Le nostre proposte su come ridurle sono le stesse del governo giallo-verde. Emiliano ed Amati continuano a fare i grillini”

Ignazio Zullo - Capogruppo Oltre con Fitto - Regione Puglia

 

 

 

Dichiarazione del presidente del Gruppo regionale NcI-Direzione Italia, Ignazio Zullo.
“Poteva essere la Puglia, la Regione apripista di un cambiamento e di maggiore vicinanza ai cittadini nella risoluzione delle difficoltà di accesso alle cure per le lunghe liste di attesa ma, con questa maggioranza di centrosinistra c’è da aspettarsi di tutto… tranne la soluzione dei problemi. Invece sarebbe semplicemente bastato accogliere le nostre proposte, cosa che invece ha fatto il Governo nazionale Giallo-Verde!

Quanto da noi proposto per la riduzione delle liste di attesa costituisce la parte cardine dello schema di Provvedimento Stato-Regioni trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Conferenza Stato-Regioni. Infatti, in quello schema è inserito il punto più qualificante delle nostre proposte: quando il servizio sanitario regionale non ce la fa a garantire ricoveri e prestazioni ambulatoriali nei tempi massimi fissati dalla legge, il paziente potrà fare ricorso in intramoenia, pagando solo il ticket se è soggetto o non pagando nulla se è esentato. La ASL retribuirà il medico con propri fondi.

Ma si sa! Se impegni il presidente Emiliano a costruire poltrone per gli amici e ad accaparrarsi portatori di voti da destra e manca, è il non plus ultra! Se impegni questo centrosinistra, che governa la Puglia dal 2005 ed è responsabile dello sfascio della sanità pugliese, lo trovi troppo preso dalle guerre intestine per un posto da assessore o da coordinatore di partito!

Se li impegni ad adottare norme risolutive di problemi e di aiuto dei cittadini scimmiottano i grillini, con la differenza che i grillini originali stanno capendo che non è più tempo di chiacchiere, mentre i grillini di nuova generazione del PD, come Amati ed Emiliano, di chiacchiere vivevano e di chiacchiere continuano a vivere!”