Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Le organizzazioni di volontariato chiedono all’ASL BT di ritirare in autotutela la procedura

 

Stop a bandi in cui l’aggiudicazione sia subordinata al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in servizi di emergenza urgenza e soprattutto salvavita. Lo chiedono le federazioni pugliesi di Anpas e Misericordie in una nota alla direzione dell’Asl BT dopo la scadenza avvenuta ieri di una procedura telematica negoziata per l’attivazione di una seconda postazione “Victor”, cioè con solo autista e soccorritore, del 118 da sistemare nel Presidio territoriale di assistenza di Trani nel periodo compreso tra il 15 luglio ed il 15 ottobre 2019.

 

Le organizzazioni di volontariato contestano una procedura ancora utilizzata e che sarebbe già da tempo superata anche dal nuovo codice del terzo settore. Ricordano che questi servizi devono prevedere esclusivamente il rimborso di tutte le spese effettivamente sostenute e documentate.

 

Dunque non può esserci un ribasso delle stesse spese che saranno effettivamente sostenute ancor di più per un servizio che diventa spesso salvavita.

 

Le organizzazioni di volontariato chiedono all’ASL BT di ritirare in autotutela la procedura e non indirne altre simili perché, dicono, «indiscutibilmente illegittime e violative delle specifiche disposizioni di legge in materia».