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La Fed alza i tassi di interesse di 75 punti base, riferimento al 2,5%

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La Federal Reserve è “fortemente impegnata a riportare l’inflazione al suo livello obiettivo del 2%”

La Federal Reserve ha deciso di alzare (come previsto) i tassi di interesse di 75 punti base, portando il tasso di riferimento al 2,25%-2,5%. La decisione, si indica in una nota, è stata presa all’unanimità dai membri del Fomc, il comitato di politica monetaria della Fed.

La Banca centrale Usa spiega che “i recenti indicatori su consumi e produzione si sono attenuati. Ciononostante, l’aumento dei posti di lavoro è stato robusto negli ultimi mesi e il tasso di disoccupazione è rimasto basso”. In questo quadro, “l’inflazione rimane elevata, riflettendo gli squilibri dell’offerta e della domanda legati alla pandemia, l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’energia e le più ampie pressioni sui prezzi”.

Inoltre, la Fed rimarca che “la guerra della Russia contro l’Ucraina sta causando enormi difficoltà umane ed economiche. La guerra e gli eventi correlati stanno creando un’ulteriore pressione al rialzo sull’inflazione e stanno pesando sull’attività economica globale”, sottolineando che il Fomc “è molto attento ai rischi di inflazione”.

Obiettivo: ridurre l’inflazione

La Federal Reserve è “fortemente impegnata a riportare l’inflazione al suo livello obiettivo del 2%”. È quanto si legge nella nota della Fed nella quale si annuncia il rialzo dei tassi di interesse. Inoltre, nel quadro del suo tentativo per riportare l’inflazione sotto controllo, la Fed “continuerà a ridurre” la proprietà di titoli del Tesoro e altri titoli, come specificato nel Piano per la riduzione del bilancio della Fed pubblicato a maggio. Il Fomc, inoltre, “nel valutare la giusta politica monetaria, continuerà a monitorare le implicazioni delle informazioni sulle prospettive economiche. Il Comitato è disposto ad adeguare opportunamente l’orientamento della politica monetaria qualora emergessero rischi che potrebbero impedire il raggiungimento degli obiettivi del Comitato”.

Powell: “Senza prezzi stabili l’economia non funziona”

Alla Federal Reserve “saremo focalizzati sull’inflazione: la stabilità dei prezzi è il fondamento dell’economia, senza il quale nulla funziona. E ripristinare la stabilità dei prezzi è una questione che semplicemente vediamo come qualcosa che dobbiamo fare”. Lo ha affermato il presidente della Banca centrale Usa, Jerome Powell, nella conferenza stampa al termine del Fomc.

“Pensiamo sia necessario avere un rallentamento della crescita economica. E che un rallentamento ci sarà quest’anno, pensiamo che serva un periodo di crescita sotto il potenziale – ha detto – e condizioni del mercato del lavoro più morbide per avere l’inflazione al target”. Powell poi ha affermato di non ritenere che l’economia Usa sia in recessione.

“Nuovi rialzi? Se necessario”

Jerome Powell sottolinea che al momento un nuovo aumento dei tassi di interesse “potrebbe essere appropriato” alla prossima riunione del Fomc. Le decisioni del Consiglio di politica monetaria però “dipenderanno dai dati” a disposizione in quel momento. In risposta ad una domanda Powell ha aggiunto: “Assumeremo le nostre decisioni volta per volta, pensiamo ora sia appropriato agire in questo modo piuttosto che dare indicazioni precise sulle prossime decisioni”.

“Inflazione peggiore del previsto”

Sull’inflazione “non ci attendevamo dei dati positivi ma direi che gli ultimi sono stati peggiori del previsto”.

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