Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Decreto mille proroghe

Il Presidente incaricato Giorgia Meloni legge la lista dei Ministri, al termine del colloquio con il Presidente Sergio Mattarella (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
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Egregi Lettori,

con il decreto 198 del 29 dicembre 2022 il Governo ha prorogato numerose misure.

Per GLI INGRESSI DEI LAVORATORI STRANIERI E PER LA LORO ASSUNZIONE, si estende al 2023 la competenza dei Consulenti del Lavoro e delle associazioni datoriali per la verifica dei requisiti sull’osservanza delle prescrizioni del CCNL e il numero di richieste presentate.

FONDI DI SOLIDARIETA’ à prorogato al 30 giugno 2023 il termine per i fondi già costituiti quindi è differito al 01 luglio 2023 il termine dal quale i datori confluiscono nel FIS.

Nel settore dello SPORT il decreto 36 del 28 febbraio 2021 troverà applicazione dal 01 luglio 2023 e quindi, le limitazioni alla libertà contrattuale dell’atleta, saranno eliminate entro il 01 luglio 2023.

Per il biennio 2024 e 2025, viene prorogato il contratto di espansione che sarebbe un’indennità mensile riconosciuta ai lavoratori dipendenti assunti contratto a tempo indeterminato iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti o alle forme sostitutive o esclusive dell’Assicurazione Generale obbligatoria gestita dall’Inps che abbiano risolto consensualmente il rapporto entro il 30 novembre 2023.

Non sono destinatari di tale contratto, i lavoratori che intendono accedere a una pensione di vecchiaia con requisiti diversi da quelli ordinari.

Per gli accordi stipulati dal 01 gennaio 2023, si amplia la platea delle imprese ammesse al contratto stesso e si riduce a 500 la soglia occupazionale necessaria alla maggiore riduzione dei versamenti a carico del datore in caso di incremento delle assunzioni.

Se il datore effettui almeno 1 assunzione per ogni 3 lavoratori che abbiano prestato il consenso alla stipula di tale contratto, la riduzione dei versamenti scatta per altri 12 mesi.

Se il 50% dei lavoratori non ha compiuto il 35esimo anno di età, la riduzione scatta per 24 mesi.

E’ stata prorogata la riduzione oraria e l’integrazione salariale per determinate categorie di lavoratori per il 2024 e il 2025  per le aziende che occupano oltre 50 dipendenti per un periodo non superiore a 18 mesi.

Si rimane a disposizione.

Cordiali saluti

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