Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Decontribuzione Sud prorogata sino al 2029

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In questo articolo, vorremmo fare il punto sull’applicazione del Bonus Sud 2022, ossia sulla Decontribuzione Sud che è stata prorogata sino al 2029 sebbene l’autorizzazione da parte dell’Unione Europea, per ora, sia a sino al 30.06.2022.

Questa agevolazione era stata introdotta dall’art. 27 del DL 104/2020 per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 e riguardava il lavoro dipendente nelle regioni meno sviluppate. Successivamente è stata estesa sino al 2029 ma con una riduzione progressiva dell’aliquota.

Di cosa si tratta?

E’ uno sgravio contributivo per tutti i lavoratori in forza o per coloro i quali verranno assunti, nel periodo di riferimento, da parte di aziende che operano in tutti i settori produttivi eccetto il settore dell’agricoltura e il lavoro domestico.

Tale bonus interessa i rapporti di lavoro instaurati o instaurandi da parte di aziende ubicate in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’INPS con il messaggio n. 403/2022 ha chiarito che l’applicazione è prorogata fino al mese di competenza di giugno 2022, il tutto sempre a seguito dell’approvazione da parte della Commissione Europea.

Teniamo a precisare che tale tipo di misura, non va confusa con l’incentivo Occupazione Sud, così come previsto dalla Legge di Bilancio del 2019.

Tale incentivo, infatti, comprendeva le agevolazioni contributive di cui si occupava l’ANPAL per l’assunzione dei disoccupati nel corso degli anni 2017-2018 e 2019 nelle regioni che risultavano essere meno sviluppate o in transizione.

Tale bonus, ricordiamo, non è più attivo.

Ritornando al Bonus Sud, la misura dell’esonero è pari alle aliquote così come segue:

anni 2022-2025 à 30%

anni 2026-2027 à 20%

anni 2028-2029 à10%

L’esonero non prevede un limite individuale di importo e si applica sulla percentuale della decontribuzione datoriale senza individuare un tetto massimo mensile.

Lo sgravio può essere cumulabile con altri esoneri o con riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta, sempre che non ci sia un espresso divieto di cumulo. Ed infatti, ad esempio, si può cumulare con l’incentivo all’assunzione di over 50 disoccupati da almeno 12 mesi, con l’incentivo all’assunzione di disabili di cui alla Legge n. 68/99 o con l’incentivo all’assunzione di beneficiari di NASPI.

Il diritto è ovviamente subordinato al possesso del DURC regolare, all’assenza di violazioni di norme a tutela delle condizioni di lavoro e al rispetto degli altri obblighi di legge, al rispetto degli accordi e dei CCNL, nonché degli accordi regionali territoriali o aziendali sottoscritti con le OO.SS. più rappresentative.

Ad ora, però, per la Decontribuzione Sud, si attendono le specifiche istruzioni da parte dell’INPS per poterne fruire nell’anno 2022.

La dott ssa Rosanna Lacapra e  avv Eleonora Scurti restano a disposizione laddove voleste ulteriori chiarimenti.

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