Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Dallo stop al superticket al pacchetto famiglia, tutte le richieste della maggioranza

Il Governo dovrà presentare, entro il 20 di questo mese, il disegno di legge di bilancio. Nei prossimi giorni si capirà quali proposte passeranno lo scoglio delle coperture, e quali invece rimarranno solo degli annunci.

(ILSOLE24ORE) – Dallo stop al superticket annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza al bonus per i tre milioni e 700 mila lavoratori “incapienti” proposto dal viceministro all’Economia Antonio Misiani, al contributo economico alle famiglie per ciascun figlio dalla nascita all’età adulta delineato dal ministro per le Pari opportunità Elena Bonetti: la partita per le misure da inserire nella legge di Bilancio 2010 è già in corso.

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Il Governo dovrà presentare, entro il 20 di questo mese, il disegno di legge di bilancio, dando inizio alla sessione parlamentare che dovrà convertire la manovra entro la fine dell’anno. Esponenti della maggioranza giocano d’anticipo e mettono sul tavolo le loro richieste. Nei prossimi giorni si capirà quali proposte passeranno lo scoglio delle coperture, e quali invece rimarranno solo degli annunci. È già entrata nel vivo la caccia ai 5 miliardi di coperture per la manovra assorbiti dal capitolo della lotta all’evasione, ma sostanzialmente lasciati in sospeso dopo la rinuncia alla rimodulazione dell’Iva.

Speranza: per stop al superticket vanno trovati stanziamenti extra

 

L’obiettivo del governo, ha spiegato Speranza, è superare progressivamente il superticket «che aumenta le discriminazioni e le diseguaglianze tra i territori e nei territori». Il suo superamento, ha aggiunto, «costa 550 milioni, ma visto che 60 sono già stati messi l’anno scorso, ci vogliono 490 milioni», per i quali vanno trovati «stanziamenti extra».

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Misiani: per taglio cuneo partire da incapienti
Misiani ha proposto di rinviare l’intervento sul cuneo vero e proprio e di mettere invece in campo un bonus per i lavoratori precari, i cosiddetti “incapienti”, che guadagnano meno di 8mila l’anno e che rientrano nella no tax area. L’esponente del Pd ha spiegato che a essere coinvolte sarebbero quasi quattro milioni di persone che potrebbero avere già da gennaio almeno 40 euro al mese sotto forma di assegno: il loro reddito, secondo alcuni calcoli, potrebbe migliorare di circa l’11%, quasi uno stipendio in più.

 

Allo stato attuale è solo una proposta che dovrà essere portata ai tavoli di governo sulla manovra e discussa con la maggioranza. Nei fatti si tratterebbe di modificare la direzione di marcia finora intrapresa e utilizzare per il prossimo anno i 2,7 miliardi di risorse a disposizione in gran parte per questo intervento, rinviando il vero e proprio taglio del cuneo agli anni successivi. Per contro, si potrebbe partire fin da subito.

Bonetti: congedo papà più lungo, almeno 10 giorni

 

La ministra Bonetti ha rilanciato ancora una volta sul tema del welfare e ha assicurato di star lavorando ad un disegno di legge collegato alla manovra dove verranno raddoppiati i giorni di congedo per i neo papà facendoli salire «ad almeno dieci» e troveranno spazio gli interventi per gli asili nido gratis per i redditi più bassi e il restyling dei contributi per chi ha figli a carico.