Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

COMUNICATO STAMPA AFORP, INTERVIENE MARCHITELLI SULLA EMERGENZA PANDEMICA E LE FORNITURE OSPEDALIERE

COMUNICATO STAMPA

 

EMERGENZA PANDEMICA E FORNITURE OSPEDALIERE

 

CENTRALIZZAZIONE HA GUARDATO AI TAGLI E NON ALL’OFFERTA QUALIFICATA

 

NON C’E’ SPAZIO PER I BUROCRATI

 

Bari, 25.03.2020 – “Il Coronavirus ha messo violentemente sotto gli occhi dei cittadini, quello che gli addetti al settore conoscevano. Gli appelli inascoltati di noi fornitori ospedalieri, vs la mancata attuazione di spending review a vantaggio di tagli lineari. Tagli che hanno coinvolto strutture ospedaliere, posti letto, medici, specializzandi, operatori sanitari. Tagli verso il SSN ampiamente avallati dai decisori”. Il Presidente dell’A.F.O.R.P. Giuseppe Marchitelli,  interviene sugli effetti della centralizzazione adottata solo per perseguire tagli. Prosegue il Presidente. “Inascoltati medici ed operatori stremati da turni estenuanti. Gli stessi che oggi vengono definiti a ragione, eroi. Stanno pagando in prima linea con la vita, la mancata organizzazione che avrebbe dovuto tutelare loro e i pazienti. Cittadini che credevano giustamente di avere diritto alla cura a seguito dei tributi versati, ma scoprono solo oggi che il sistema è fragilissimo e non garantisce tutto. Le posizioni contrarie dei fornitori ospedalieri, verso una centralizzazione che guarda ai tagli e non all’offerta qualificata, evidenziati già nel 2009, a fatica sono stati ascoltati, non producendo i risultati sperati. La corsa in seno al SSN aveva  solo uno scopo: tagliare utilizzando le centrali d’acquisto. La Centralizzazione  – asserisce il Presidente A.F.O.R.P. – degli acquisti avrebbe dovuto garantire in piena emergenza una migliore continuità di approvvigionamento. Non è stato così. E’ corretto affermare, che la centralizzazione non ha viaggiato parallelamente ad innovativi modelli di coordinamento istituzionale ed organizzativo, soprattutto verso i contratti”.  Continua Marchitelli:L’emergenza COVID-19 ha evidenziato la mancanza di strategia negli acquisti, anteponendo come sempre il metodo ampiamente superato della spending review. Nessuno uscirà dalla pandemia come vi è entrato, per questo, ora, nel bel mezzo dell’emergenza globale, è indispensabile avere una visione analitica per quando tutto questo sarà passato. Responsabilità ed azione da parte delle istituzioni regionali e nazionali”. Prosegue il Presidente dell’A.F.O.R.P.:L’eccellenza dell’industria biomedicale italiana è stata messa all’angolo dal sistema, per poi porla nuovamente in prima linea a causa dell’emergenza in corso. Aziende che hanno dovuto convertire nell’arco di due giorni la produzione, per far fronte alla domanda del Paese Italia. Fornitori che hanno risposto presente, alla chiamata delle strutture in difficoltà”.  Conclude Marchitelli: “Domani quando usciremo da questo brutto incubo, dovremmo essere preparati. Perché non ci sono garanzie che non accada più. Quindi l’ottimizzazione dei costi, che grazie alla globalizzazione percorre mezzo mondo, prima di approdare da noi per l’approvvigionamento nazionale, ha mostrato tutti i limiti della pericolosa scelta effettuata. Le aziende che oggi stanno lavorando per rispondere all’emergenza in atto, non devono e non possono essere dimenticate domani. La fornitura del fabbisogno è fondamentale nel processo d’acquisto sia in condizioni ordinarie che di emergenza. La P.A. avrà il dovere di reinventarsi, come facciamo noi imprenditori nei momenti di difficoltà. Non c’è spazio per i burocrati. Non sarà possibile riprendere domani con gli stessi sconcertanti errori di ieri. Quando la guerra sarà finita, in tempo di pace, i processi pubblici di acquisto dovranno essere ripensati. Questo potrà farlo solo una classe politica preparata e competente”.

 

Ufficio Stampa