Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Comunicato Stampa A.F.O.R.P., Autonomia differenziata: superati gli ostacoli insormontabili degli ultimi sei mesi ma permangono alcune perplessità

COMUNICATO STAMPA

 

Autonomia differenziata: superati gli ostacoli insormontabili degli ultimi sei mesi ma permangono alcune perplessità

 

Lombardia: non siano le regioni più efficienti a pagare per quelle che lo sono meno

 

Impasse sbloccato anche grazie ai territori meridionali per 3 miliardi in 10 anni suddivisi in tre livelli

 

 

Bari, 01.12.2019 – Sul recente accordo tra il Ministro Boccia e le regioni nel corso dell’incontro avvenuto nell’ambito della  Conferenza Stato-regioni, non tutto appare chiaro e definito.  Il Presidente A.F.O.R.P. Giuseppe Marchitelli, mostra perplessità. “Siamo ad un passo dall’approvazione dell’Autonomia differenziata e tutti gli ostacoli che sembravano insormontabili, solo sei mesi fa, sono superati. Meglio! Ma cosa è cambiato? Ammesso che effettivamente trattasi di cambiamento?”. Insiste Marchitelli: “Le Regioni hanno siglato la Legge quadro che proseguirà il percorso parlamentare. Tutto qui? No. Molte le riflessioni.

Continua il Presidente A.F.O.R.P.Intanto le Regioni apri-pista precisano posizioni imprescindibili, vedi Lombardia che firma e si affretta a precisare: che non siano le regioni più efficienti a pagare per quelle che lo sono meno. Corretto. In parte. Ci dobbiamo occupare della solidarietà, della perequazione o resiste la preoccupazione della residenza per la medesima qualità dei servizi? E’ un dubbio fondato se teniamo conto che saranno ad es. 23 le materie che il Veneto porterà sul tavolo e 20 quelle della Lombardia, al momento di ratificare tutto, nel rispetto della Costituzione, ovvio. E soprattutto non si parli più di secessione! Tenendo presente che al momento sono 17 le Regioni che avanzano richieste sull’autonomia compreso sud, il Governatore del Veneto si pregia di ricordarlo. A tutti”.

Nel ragionamento il Presidente A.F.O.R.P. osserva “L’impasse si è sbloccato anche grazie ai territori meridionali garantiti dalla perequazione e dall’arrivo di un fondo di 3 miliardi in 10 anni! Fondo che abbraccia tre livelli: nazionale, regionale e provinciale. Ma i passaggi fondamentali non sembrano superati dalla Legge quadro perché non è idonea a vincolare nulla nel metodo e nel merito. Anche la perequazione, se non vengono stabiliti entro 12 mesi dall’approvazione i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), le risorse saranno comunque assegnate con il criterio della spesa storica”.

Conclude Marchitelli: “Tutto questo riportato sui territori in relazione alla sanità, che non solo già viaggia a seconda della residenza, ma rincorre lo sforzo di garantire a tutti l’accesso alle cure. E’ un momento che non richiede distrazioni. Soprattutto quando si è convinti di fare bene con l’opportunità dell’Autonomia differenziata. Altrimenti per far meglio qui giacqui.

 

Ufficio Stampa