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Bruxelles taglia le previsioni di crescita Tria: ma non c’è necessità di manovra

 

La Commissione europea ha corretto al ribasso le stime di crescita di molti Paesi membri. Per l’Italia il Pil passa dall’1,2% allo 0,2%, il livello più basso nella Ue. La Borsa di Milano ne ha risentito perdendo il 2,59% e lo spread ha toccato i 284 punti, ai massimi da due mesi. Il commissario Ue per gli Affari economici Pierre Moscovici ha detto che non ci sono ragioni per chiedere all’Italia una manovra correttiva. Ma ha rinviato il confronto a dopo le elezioni europee di maggio.

Sulla stessa linea il ministro dell’Economia Tria secondo il quale un eventuale sforamento dell’obiettivo di deficit non toccherebbe il saldo strutturale e, quindi, l’accordo con la Ue. Secondo Moscovici il reddito di cittadinanza viene stimato in grado di aiutare la crescita solo in modo ‘marginale’ e quota 100 potrebbe avere effetti negativi. Per il vicepresidente della Commissione Dombrovskis pesa l’incertezza politica nel rallentamento della crescita.