Associazione Fornitori Ospedalieri Regione Puglia

Basta violenza, basta aggressioni in corsia». Le donne medico scrivono a Mattarella

 

 

 

(IlSole24Ore) – Dopo i drammatici fatti di Trecastagni, la violenza sessuale contro una guardia medica notturna in un ambulatorio di continuità assistenziale, ieri si è registrata l’ennesima aggressione contro il personale sanitario del Ssn, stavolta a Pozzuoli. Nei giorni scorsi il neonato coordinamento nazionale delle donne medico, delle istituzioni ordinistiche, dei Sindacati e delle associazioni scientifiche, ha inviato una lettera ai ministri Minniti e Lorenzin, ancora senza riposta. Giovedì 28 settembre è stata indetta una manifestazione a Catania, (corteo ore 10-12, partenza da piazza Santa Maria La Grande fino alla prefettura) dal titolo «No alla violenza, sì alla salute e alla sicurezza nelle Guardie Mediche. Le donne in prima fila».

 

La lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

 

I ll.ssimo Presidente,

è successo di nuovo ieri a Pozzuoli, un attacco violento al personale sanitario in un ospedale. Un altro grave episodio a pochi giorni dai drammatici fatti di Trecastagni, in provincia di Catania, con la più infame delle aggressioni, quella sessuale, contro una donna, un medico di guardia in un ambulatorio. Non è la prima, purtroppo, e si aggiunge ad altri casi dove le dottoresse sono invece state addirittura assassinate.
Sembra quasi un bollettino di guerra, lungo questi ultimi anni, quello contro i professionisti che operano nella sanità pubblica, in prima linea sul territorio: nelle postazioni di guardia medica, nei pronto soccorso, nel 118, nei Sert, ma anche negli studi dei medici di famiglia e nelle corsie degli ospedali.

È bene sottolineare che la raccomandazione n° 8 del novembre 2007 emanata dal ministero della Salute ben individua le aree a maggior rischio del SSN: servizi di emergenza-urgenza, strutture psichiatriche ospedaliere e territoriali, luoghi di attesa, servizi di geriatria, servizi di continuità assistenziale, e invita ciascuna struttura sanitaria ad elaborare un piano di prevenzione per una tolleranza zero verso gli episodi di violenza, ma anche per formare il personale e coinvolgere la Direzione Aziendale nella gestione degli episodi di violenza. A questa raccomandazione va aggiunto, nel comparto Sanità, come riferimento legislativo principale il Dlgs 81/08 che nello specifico, nell’articolo 28, sottolinea che la valutazione dei rischi lavorativi deve riguardare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari”.

Ma non basta, perché tutto ciò continua a rimanere lettera morta, nei fatti.
Un clima di impunità, una costante di perdita di valori e di rispetto della autorità, una difficile situazione economica e un peggioramento dei servizi offerti ai cittadini, hanno creato una miscela esplosiva e pericolosa a danno della categoria e, in generale, del personale che opera nella sanità italiana.
Da mesi invochiamo una Vertenza straordinaria per la sicurezza, abbiamo inviato una lettera ai ministri degli interni e della salute, Marco Minniti e Beatrice Lorenzin, per definire con urgenza e avviare politiche di contrasto alla violenza: dal punto di vista delle strutture, ora, spesso fatiscenti e inadeguate, quindi da modernizzare; del controllo del territorio, con le forze dell’ordine, integrate con guardie private e con la video sorveglianza; ma soprattutto con una legge che renda i medici, pubblici ufficiali.
Tutte misure deterrenti che unite a una campagna di educazione e rispetto, per la sanità pubblica, possono concorrere a interrompere questa spirale drammatica.
Purtroppo non abbiamo ancora avuto alcuna risposta.
Ma la situazione di disagio supera ormai i livelli di guardia. Tra i medici prevale il disagio e la paura.

Di fronte alle violenze, alcuni invocano la chiusura dei presidi di continuità assistenziale sul territorio, un segnale sbagliato ed inaccettabile che dimostrerebbe l’arretramento dello Stato e che deve essere respinto, ed è anche per questa ragione che abbiamo lanciato una raccolta di firme, che in pochi giorni ha raggiunto oltre 6mila adesioni.
Presidente, facciamo appello alla Sua funzione di garante della Costituzione per richiamare l’attenzione su questo grave problema che mette a rischio il diritto alla salute sancito dalla nostra Magna Charta.

 

Certi della Sua attenzione, rimaniamo in attesa di Suo autorevole intervento.
Pina Onotri – Segretario Generale SMI
Maria Ludovica Genna – Segretario Provinciale CISL Medici – Campania
Mirella Triozzi – Vice Presidente Nazionale FVM
Donata Carollo – Vice Presidente Nazionale Assimefac
Antonia Carlino – Esecutivo Nazionale CISL Medici
Marisa Faraca – Presidente CISL Medici – Emilia Romagna
Maria Susetta Grosso – Segretario Generale CISL Medici – Piemonte
Giovanna Esposito – Presidente Fimeuc
Fabiola Fini – Segretario Fimeuc
Rosalba Muratori – Presidente Regionale SMI – Sicilia
Piera Mattioli – Presidente Regionale SMI – Marche
Liliana Lora – Segretario Regionale SMI – Veneto
Annarita Frullini – Componente Commissione Pari Opportunità Fnomceo
Rosella Zorzi – Componente Direttivo ANAAO
Caterina Ermio – Presidente Nazionale Associazione Donne Medico
Maria Rita De Rosa – Consigliere OMCeO Benevento – Campania
Luisa Vastano – Consigliere OMCeO di Reggio Emilia – Emilia Romagna
Tiziana Del Bianco – Consigliere OMCeO di Udine – Friuli Venezia Giulia
Cristina Patrizi – Consigliere OMCeO di Roma – Lazio
Meri Nannucci – Consigliere OMCeO di Frosinone – Lazio
Bice Previtera – Consigliere OMCeO di Ancona – Marche
Rosa Sassi – Consigliere OMCeO di Isernia – Molise
Giulia Manicone – Consigliere OMCeO di Siena – Toscana
Anna Rita Ecca – Consigliere OMCeO di Cagliari – Sardegna
Lia De Giuseppe – Consigliere CISL Medici Milano – Lombardia
Marilina Giudici – Segretario Generale CISL Medici Milano – Lombardia
Maria Chiara Morellini – Segretario CISL Medici Pavia Lodi – Lombardia
Silvana Cagiada – Consigliere Regionale CISL Medic i- Lombardia
Maria Antonietta Monteduro – Specialista Radiodiagnostica Policlinico di Bari – Puglia
Maria Polosa – Neurochirurgo Ospedale Sant’Anna Como – Lombardia
Liliana Valentino – Componente Segreteria Aziendale CISL Medici Cardarelli – Campania
Sabrina Santaniello – Presidente Andi Roma e Responsabile Andi Roma Giovani – Lazio
Luisa Gatta – Dirigente Medico – AAROI EMAC Lazio
Rosa Maria Scalise – Dirigente Psichiatra, delegata Salute Mentale CGIL Lazio
Ornella Cappelli – Direttore Sanitario Centro Polispecialistico Fidenza – Emilia Romagna
Vincenza Alfano – Componente AIDM Pollinia Marconi Napoli – Campania
Carla Boccia – Componente AIDM Pollinia Marconi Napoli – Campania
Maria Luisa Gargiulo – Componente AIDM Pollinia Marconi Napoli – Campania
Giuliana Tessitore – Componente AIDM Pollinia Marconi Napoli – Campania
Teresa Sena – Ginecologa CISL Medici Napoli – Campania
Sandra Morano – Medico Università degli Studi di Genova – Liguria
Silvana Capasso – Presidente AIDM Polinnia Marconi Napoli – Campania
Erminia Bottiglieri – Presidente Ordine dei Medici di Caserta, Resp. Osservatorio Professione Medica- Odontoiatrica al femminile Fnomceo
Rosalba Ristagno – Consigliere Ordine dei Medici Messina – Sicilia
Barbara Zamma – Segretaria Cisl Medici Firenze – Toscana
Anna Tarabuso – Consigliere Referente Commissione Osservatorio Femminile Ordine dei Medici Caserta – Campania
Carolina Ciacci – Docente Unisa-Salerno – Campania
Anna Castellano – Delegata Regionale AIDM Campania
Maria Eugenia Zanzani – Segretario Regionale Cisl Medici Convenzionati – Emilia Romagna
Rita Margotti – Segretario Territoriale Cisl Medici Imola – Emilia Romagna
Antonella Squerzanti – Segretario Territoriale Cisl Medici Ferrara – Emilia Romagna
Francesca Puccetti – Dirigente PS Ospedale Maggiore di Bologna – Emilia Romagna
Claudia Felici – Segretario Aziendale RM1 – Lazio
Rita Manetti – Dirigente Medico AO S. Camillo Forlanini Roma – Lazio
Laura Muto – Consigliere Ordine dei Medici di Caserta – Campania
Silvana Capasso – Presidente AIDM Polinnia Marconi Napoli – Campania
Amalia Pizza – Dirigente Medico Componente AIDM Polinnia Marconi Napoli – Campania
Lucia Iossa – Dirigente Medico Componente AIDM Polinnia Marconi Napoli – Campania
Angela Gallo – Dirigente Medico Componente AIDM Polinnia Marconi Napoli – Campania
Maria Antonietta Pisanti – Dirigente Medico Componente AIDM Polinnia Marconi Napoli – Campania
Anna Costagliola – Dirigente Medico Componente AIDM Polinnia Marconi Napoli – Campania
Immacolata Quarto – Consigliere Aziendale CISL Medici AORN Cardarelli Napoli – Campania
Floriana De Fazio – Segreteria Provinciale CISL Medici Napoli – Campania
Costanza Tremante – Socia AIDM Polinnia Marconi Napoli – Campania
Diomira Bovenzi – Dirigente Medico Banca Sangue – CISL Medici Napoli – Campania