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La Commissione Ue: Italia ultima per crescita

L’Italia resta fanalino di coda in Europa, il Paese che cresce meno di tutti.

Lo certifica la Commissione europea nelle sue previsioni economiche d’estate. Quest’anno il Pil crescerà appena dello 0,1%. Il prossimo, se le cose andranno al meglio, ci sarà una moderata ripresa con lo 0,7%.

 

Uno scarto rispetto alla media della zona euro dell’1,1% nel 2019 e dello 0,7% nel 2020.

Il commissario Ue Pierre Moscovici ribadisce che “servono riforme per aumentare la crescita potenziale lavorando su produttività e competitività”.

 

Due, secondo l’esecutivo comunitario, i fattori che hanno contribuito ad evitare la procedura di infrazione: “Di recente si sono allentante le tensioni sullo spread grazie alle aspettative di una politica monetaria accomodante e alla correzione di bilancio adottata dal governo italiano”.