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CDM APPROVA DECRETO SEMPLIFICAZIONI:BUROCRAZIA A CRESCITA ZERO E MENO ONERI PER LE PMI

 

 ROMA - Il 2013 non passerà alla storia solo come l'anno del pareggio di bilancio. Insieme con il deficit sarà azzerata anche la crescita degli adempimenti burocratici prodotti da ogni singola amministrazione. La «norma-madre» del decreto che verrà varato oggi dal Consiglio dei ministri è fissata nell'articolo 3 e promette una svolta epocale nei rapporti di imprese e cittadini con la Pa. Si prevede che entro gennaio ogni amministrazione invii alla presidenza del Consiglio un «bilancio» dei nuovi atti introdotti e di quelli soppressi e, in caso di saldo positivo, il Governo adotta regolamenti propri per cancellare gli oneri in eccesso.
Sempre dal prossimo anno è prevista una drastica semplificazione delle procedure per l'esercizio dell'attività d'impresa o l'avvio di nuovi impianti produttivi: il Governo indicherà, sulla base della sperimentazione di procedure veloci adottate su convenzione con le associazioni datoriali nel corso di quest'anno, quali saranno gli atti fondamentali da produrre (Scia, semplice comunicazione, autorizzazione ambientale o autocertificazione) in ogni ambito di attività. E ancora, sempre in collaborazione con le organizzazioni d'impresa, si avvia un processo di razionalizzazione dei controlli che vengono periodicamente effettuati in azienda, con l'obiettivo di accorparli il più possibile per assicurare un calendario certo di visite. Inoltre le amministrazioni dovranno pubblicare sul proprio sito e sul portale
www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese.

Ancora: dal gennaio 2013 sarà operativa la Banca dati nazionale dei contratti pubblici ove sarà raccolta tutta la documentazione necessaria per le imprese che lavorano con la Pa (appalti e gare di ogni genere), documentazione che sarà così a disposizione di tutte le amministrazioni (l'aggiornamento sarà tenuto dall'Autorità di vigilanza sui contratti e i lavori pubblici) assolvendo le imprese dall'onere di produrli a ripetizione. Per gli appalti arriva la responsabilità solidale tra datore di lavoro, appaltatore ed eventuali subappaltatori.

Accanto a semplificazioni procedurali il decreto, che è già stato ribattezzato «libera Italia», prevede poi tagli immediati. Viene eliminato, per esempio, l'obbligo di redazione del Documento programmatico per la sicurezza, ultima tappa di una semplificazione degli adempimenti in materia di privacy introdotti l'anno scorso. Per le piccole imprese arriva poi una semplificazione attesa da anni: l'autorizzazione unica ambientale, che le libera dall'obbligo di inviare comunicazioni e certificati di idoneità a diverse amministrazioni.
Per meglio lavorare con una Pa sempre più orientata alla digitalizzazione integrale le imprese che ancora non l'hanno fatto dovranno dotarsi, entro giugno, di un indirizzo di posta elettronica certificata, perchè sarà questo il canale di dialogo privilegiato con ogni ufficio le cui pratiche amministrative dovranno essere assicurate in tempi certi, altrimenti ci si potrà rivolgere a un dirigente responsabile con il quale concordare nuove scadenze.
Novità anche in materia di lavoro. Vengono rese più rapide le assunzioni di lavoratori extra-Ue per impieghi stagionali. Nel caso il datore di lavoro proponga il contratto a termine allo stesso dipendente che ha già lavorato con lui l'anno prima e poi è reimpatriato, questo lavoratore si vedrà riconosciuto entro venti giorni il rinnovo del permesso di soggiorno. Alle aziende coinvolte il programmi di ricerca è riconosciuta la facoltà di definire una società «capofila» che potrà rappresentare con voce unita tutte le altre nei rapporti con le Pa. Il decreto si completa, come anticipato ieri, con una serie di micro-semplificazioni per il commercio al minuto (dagli ambulanti ai panificatori agli autoriparatori) e con la proroga fino al maggio 2013 del credito d'imposta per le nuove assunzioni nelle imprese del Sud.

 

NOMINE PER I CIV DEL POLICLINICO DI BARI E OSPEDALI RIUNITI DI FOGGIA

MARCO BARBIERI - PRESIDENTE CIV (COMITATO DI INDIRIZZO E VIGILANZA) OSPEDALI RIUNITI DI FOGGIA  

  Tre componenti del Civ (Comitato di indirizzo e vigilanza) del Policlinico di Bari, altre tre per il Civ degli «Ospedali Riuniti» di Foggia. Più i due revisori dei conti da destinare, rispettivamente, nei due ospedali.

Un vero e proprio valzer di poltrone ha caratterizzato l’ultima seduta di giunta dell’assessore alla Salute Tommaso Fiore, che martedì scorso ha passato le redini a Ettore Attolini. Un ultimo atto passato in sordina, ma che non ha mancato di rivelare sorprese agli occhi di molti consiglieri regionali, inviperiti - nella maggioranza come nell’opposizione - per le decisioni assunte in solitario dal governatore. Al punto che adesso, in tanti, chiedono un chiarimento in consiglio sulle nomine fatte.

Alla presidenza del Civ dell’ospedale foggiano (nomina che la Regione fa d’intesa con l’Università) ci va Marco Barbieri, l’ex assessore al Lavoro di Vendola tornato da tempo al ruolo di docente universitario. Sarà affiancato dai due componenti nominati dalla Regione, che si è riservata di assegnare il posto di revisore dei conti ad un esponente di Sel (il partito di Vendola). Ma a destare scalpore è stata anche la nomina del manager dell’Asl foggiana, Ruggiero Castrignanò, tra i componenti del Civ del Policlinico di Bari.

   

PAGAMENTI PA ALLE IMPRESE. SULLA TESORERIA UNICA È BAGARRE TRA GOVERNO ED ENTI LOCALI

 

VASCO ERRANI - PRESIDENTE CONFERENZA REGIONI

 27 GEN - Che i tempi medi di pagamento della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese fossero biblici purtroppo non è una novità (media di 180 giorni per la Pa nel suo complesso e 299 giorni solo per il comparto sanità). E per fermare questa lentezza cronica della nostra Pa il Governo Monti, nell’ultimo decreto sulle liberalizzazioni ha introdotto una norma, contenuta all'articolo 35 del Dl, che stabilisce che, nel giro di pochi mesi, le entrate di Regioni, Province e Comuni dovranno confluire tutte nella tesoreria unica dello Stato. Nello specifico la norma stabilisce che, entro il 29 febbraio il 50% delle risorse in giacenza nelle casse di Regioni, Province e Comuni dovrà essere spostato alla tesoreria unica dello Stato. Il restante 50% dovrà arrivare entro il 16 aprile 2012, fino a spostare completamente le entrate delle Autonomie territoriali almeno fino al 2014.  Dure però, le reazioni degli Enti locali per cui la norma altro non è che un ritorno al passato. Per il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani le Regioni sono pronte  “ad un confronto rapido per affrontare tale questione, ma pensare di risolverla reintroducendo lo strumento della Tesoreria unica, strumento superato da lungo tempo, non rappresenta in alcun modo una soluzione efficace , né tantomeno giusta. In ogni caso, porremo questo tema, e soprattutto la necessità di un confronto urgente e approfondito con il Governo, sin dalla prossima Conferenza Stato-Regioni”.
Sulla stessa linea anche il presidente dell'Upi Giuseppe Castiglione per cui si è di fronte ad una norma “inaccettabile: lo Stato, a corto di liquidità, si prende le risorse di Regioni, Province e Comuni per pagare i propri creditori, ma impedisce agli Enti locali, che hanno soldi fermi in bilancio, di pagare i fornitori e le imprese che lavorano sui territori”.

   

IGNAZIO ZULLO (PDL) VENDOLA FERMATI, CON LE GUERRE RISCHI DI ISOLARE LA PUGLIA

 

IGNAZIO ZULLO - CONSIGLIERE PDL - REGIONE PUGLIA

 Riceviamo e pubblichiamo nota del Consigliere regionale Ignazio Zullo.

 

Ignazio Zullo (PdL) Vendola fermati, con le guerre rischi di isolare la Puglia
C'è bisogno oggi di senso di responsabilità e del dovere.  C'è bisogno di capacità di diaologo , di concertazione e di cooperazione. C'è bisogno di licenziare i padreterni.
C'è bisogno di allontanare il rischio di isolare politicamente la Puglia.
Vendola fermati! Non pensare al tuo consenso e alla tua carriera, ai tuoi salti di qualità, al tuo tornaconto. Fermati per carità! Con le barricate e con gli strali contro tutto e tutti ti inimichi il mondo intero e ne pagheranno le conseguenze la Puglia e i Pugliesi.
Fermati per favore! Tu non sei più un uomo di lotta ma uomo di governo all'interno di un quadro costituzionale che ti impegna ad un patto di leale collaborazione con il Governo centrale.
Vuoi continuare con lotte, bordate, improperi, barricate, contrapposizioni? Dimettiti e riempi le piazze senza il potere della Regione e delle poltrone. 
Facendo questo da Presidente di Regione rischi di isolare la Puglia non solo nei trasporti ma politicamente e sarebbe una tragedia per i pugliesi.

   

SANITÀ, PALESE:"SI DIMETTONO TUTTI? URGE DIBATTITO SU STRATEGIE DEL GOVERNO"

ROCCO PALESE - CAPOGRUPPO PDL - REGIONE PUGLIA  


Sanità, Palese:"Si dimettono tutti? Urge dibattito su strategie del governo" 
“Le ennesime dimissioni nella sanità pugliese diffuse a mezzo stampa, quelle del direttore generale della Asl di Foggia, che seguono a ruota quelle dell’assessore Tommaso Fiore, danno un’idea di ‘fuggi fuggi’ generale che merita delle spiegazioni. Al netto dei motivi che inducono a queste dimissioni, che non ci interessano, vorremmo che il Presidente Vendola e il Governo Regionale illustrassero quanto prima all’intero Consiglio lo stato attuale della situazione dell’assistenza sanitaria in tutta la Regione e quali sono le strategie che il Governo regionale intende portare avanti per il futuro”.
Il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, torna quindi a chiedere un dibattito in Consiglio sulla sanità pugliese, come già chiesto in tempi non sospetti e da settimane, all’ormai ex assessore Fiore.
“Le cronache quotidiane descrivono Asl e ospedali incapaci di rispondere alle esigenze di cura della popolazione pugliese, gare per nuovi ospedali o messa a norma degli esistenti che non riescono ad andare in porto nonostante la disponibilità di finanziamenti, carenze di personale, apparecchiature nuove e chiuse nelle stanze e liste d’attesa interminabili, cambi di guardia all’assessorato e dimissioni dalle Asl che certo non aiutano il sistema a correre più velocemente. Crediamo sia arrivato il tempo di fare un punto sul presente e sul futuro e ci auguriamo di poterlo fare quanto prima”.

   

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